MILAN. «NON E' STATO FACILE, MA IO E LA SQUADRA NON ABBIAMO MAI MOLLATO»

GIRO D'ITALIA | 31/05/2026 | 19:38
di Francesca Monzone

Roma incorona Jonathan Milan. L'ultima tappa del Giro d'Italia 2026 si chiude con la vittoria del velocista della Lidl-Trek, che taglia il traguardo davanti a tutti in quella che lui stesso ha definito "una volata alla Milan" — potente e lanciata.


Per il friulano classe 2000 è la liberazione dopo un Giro vissuto tra speranze e frustrazioni. Più volte si era presentato in volata con le credenziali del favorito, più volte aveva mancato il bersaglio per un soffio, un errore di posizionamento, una ruota sbagliata da seguire. Oggi, sulle strade della Capitale, tutto è andato al posto giusto.


Al traguardo Milan non nasconde l'emozione e il peso di queste tre settimane: "Abbiamo sempre creduto in noi stessi, ci siamo sempre supportati, anche se i risultati ogni tanto non erano quelli che ci si aspettava. Ma sai, questa è la prova del supportarsi, nella gara e fuori. Devo ringraziare i ragazzi perché non è stata facile essere lì e magari, per un modo o nell'altro, mancare la vittoria o perfino il piazzamento. Sono contento di chiudere il Giro in questo modo."

Il friulano squadre ha costruito la volata con pazienza, aspettando il momento giusto per scatenare la sua progressione. "Questa è proprio una volata alla Milano", ha detto sorridendo. "Penso che la bici abbia iniziato a rimbalzare. Mi piacciono questi arrivi, mi piace vincere in questa bellissima città."

Milan ha rivelato che una motivazione importante è arrivata proprio dalla tappa precedente: "Devo dire una cosa: ieri il mio Friuli Venezia Giulia mi ha dato una bella spinta, una bella motivazione. Voglio ringraziare tutte le persone che erano sul percorso a tifarmi e a tifarci. È stato speciale ieri e speciale oggi. Bello, bello, bello".

Oltre al valore sportivo, questa vittoria ha un significato particolare per il morale del corridore e dell'intera squadra: "Penso che sia importante a livello di vittoria di per sé, ma a livello di testa non è stato facile. Essere magari sempre lì, non riuscire a cogliere qualcosa. In questo momento è stato importante il lavoro di squadra, anche al di fuori della corsa. Devo ringraziare anche loro. Dopo queste tre settimane, dopo questa grandissima giornata di collaborazione, io lo dovevo. Sono contento di chiudere così."

Il Giro d'Italia 2026 si chiude con l'immagine di Milan che alza le braccia al cielo di Roma, la ricompensa per chi non si arrende, per chi continua a crederci anche quando i risultati tardano ad arrivare. Una lezione di resilienza prima ancora che di velocità.


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