VINGEGAARD. «KUSS LAVORA SEMPRE E NON CHIEDE MAI: SE LA MERITAVA...»

GIRO D'ITALIA | 29/05/2026 | 20:03
di Francesca Monzone

Decide tutto lui: come deve andare la corsa e chi deve vincerla. Perché Jonas Vingegaard prima fa muovere Sepp Kuss per annusare l’aria della fuga, avere un fedelissimo lì davanti, e poi gli dà via libera. Su cinque arrivi del Giro in alta montagna, quattro li ha vinti il danese e uno lo statunitense ai Piani di Pezzè, sopra Alleghe: il tappone dolomitico.


“Sepp si sacrifica sempre per gli altri e non chiede mai nulla in cambio – racconta Vingegaard, 29 anni, sei giorni in maglia rosa -. Per questo poter ricambiare, anche solo in parte, è un vero piacere, è sempre speciale quando vincono i tuoi compagni di squadra. Sepp è stato al mio fianco in tutte le vittorie che ho ottenuto nei Grandi Giri e sono davvero felice che abbia avuto la sua occasione e l’abbia sfruttata. Avevamo già parlato di questa possibilità nei primi giorni del Giro”.


Nelle ultime dieci edizioni del Giro, dopo 19 tappe soltanto due leader della classifica hanno avuto oltre 4’ sul secondo: Pogacar nel 2024 con 7'42" su Dani Martinez, e appunto Vingegaard con 4'03" su Gall.

Qui al Giro la Visma-Lease a Bike è davvero una squadra da sogno. Tutti sono al massimo della condizione e fanno tutto il possibile per me e, come oggi, per permettere a Sepp di vincere una tappa. Quella di oggi rientra sicuramente tra i tre momenti più belli di questo Giro finora. Abbiamo conquistato cinque vittorie, abbiamo la maglia rosa e la corsa sta andando molto bene. Domani il grande obiettivo sarà conservare la maglia, poi vedremo quali altre opportunità si presenteranno. Sarebbe davvero bellissimo vedere Davide Piganzoli conquistare la bianca: oggi ha recuperato un minuto e mezzo ed è un risultato molto importante".

A proposito di squadra, com’è stato questo gruppo per lei livello personale, in hotel o a colazione?

“Un gruppo davvero fantastico. Ci siamo divertiti molto, ci siamo goduti il tempo, ci siamo goduti la colazione, la cena, ma ovviamente è anche più facile quando le cose vanno davvero bene... siamo tutti qui davvero contenti”.

Ma è andato sempre tutto come dai vostri piani?

“Beh, ci sono giorni in cui avevamo un piano e non è andato completamente secondo quanto avevamo previsto. Ma il ciclismo non è come un videogioco per la PlayStation. E’ reale e poi usiamo le nostre gambe, e non sempre le gambe ci sono. E certi giorni, sì, devi cambiare un po' il piano”.


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COMMENTI
vacche magre
30 maggio 2026 14:32 Eli2001
ai tempi belli il regalo era stata addirittura una Vuelta

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