Vorrebbe brindare con lo champagne, ma oggi no, non si può: solo bollicine, siamo a Pieve di Soligo nella patria del Prosecco. Paul Magnier fa tris dopo le tappe di Burgas e Sofia in Bulgaria, e si consacra una volta di più come velocista emergente di altissimo livello davanti a Zambanini e Milan.
«E’ la più bella delle mie vittorie? Non lo so, sono tutte magnifiche, ma questa proprio non me l’aspettavo – spiega felicissimo il francese della Soudal-Quick Step, 22 anni – e la rende ancora più bella. A essere onesti, oggi non pensavo di fare la volata, non pensavo di vincere. Mi ero lasciato sfilare sulla prima salita, poi tutta la squadra mi ha incitato e mi ha riportato nel gruppo per far sì che la tappa diventasse una volata. L’aiuto di Jasper è stato eccezionale. Ora mi sono ripreso anche questa maglia ciclamino, non ci pensavo più: mi ha alzato il morale”.
Davide Bramati, che l’ha guidato dall’ammiraglia, non ha più voce per quanto ha incitato i suoi ragazzi: “Siamo stati bravi a motivare la squadra quando siamo rientrati dopo le prime salite – spiega -. La volata era tecnica, Jasper (Stuyven, ndr) ha fatto le ultime due curve come le doveva fare e Paul non ha sbagliato. Godiamocela, sì”.
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