Che giornata per Damiano Caruso! A 38 anni, il ragusano della Bahrain Victorious va in fuga, è terzo all’arrivo, alla partenza era 13° in classifica a 13’47” da Vingegaard e oggi è nono a 8’34” alle spalle di Piganzoli, che ha 15 anni in meno di lui.
“Alla fine è stata una bella giornata. Dura, durissima, la tappa era lunga e con tanto dislivello, e nel finale ha vinto Valgren che ne aveva di più e che ha indovinato il momento giusto – spiega Caruso, 2° al Giro 2021 -. Io sono pienamente soddisfatto e molto orgoglioso di me stesso. Ho guadagnato in classifica, sì, ma l’obiettivo di giornata era provare a vincere la tappa, l’ho fatto e se resta ancora qualche energia lo rifarò in settimana”.
Caruso ci ha provato più volte nei 5 km conclusivi, in particolare a 1700 metri dall’arrivo: “No, nessuna recriminazione nel finale, le energie erano rimaste al lumicino e quello che avevo ho dato. Quando tutti i fuggitivi sono stanchi, basta un briciolo per fare la differenza”. Così la Bahrain Victorious, qui diretta da Franco Pellizotti, si ritrova in classifica con il portoghese Eulalio 5° a 5’40” e maglia bianca dei giovani, e Caruso nono a 8’34”.