«È un po’ deprimente che nessuno provi comunque a resistere a Vingegaard» (Silvio Martinello, opinionista Rai, non si è accorto che di marziani in Giro ce n’è solo uno).
Il ministero dei Trasporti svizzero precisa che il continuo passaggio dei treni nella tappa di Carì non era una presa in Giro per i team che a Milano il treno l’hanno perso.
Perplessità su Vingegaard dopo la trattativa con la giuria per la neutralizzazione a Milano: ci si chiede come diventi sindacalista chi sta vincendo il Giro facendo il minimo sindacale.
Scoperto perché prima del via i corridori restano nascosti sul motorhome fino all’ultimo momento: gran parte di loro prova a convincere l’autista a fare cambio mezzo.
Spiegato da Enrico Zanoncello il motivo della testata che gli è costata l’espulsione dal Giro: a Milano aveva frainteso sentendo parlare di tappa contestata.
Si avvisano tutti coloro che continuano a indicare i corridori in classifica come «avversari diretti» di Vingegaard di specificare anche dove siano diretti.
Preoccupazione alla Decathlon: dopo quattro secondi posti in altrettante tappe di montagna, ci si chiede come mai a cena Gall non vada oltre l’antipasto e il primo.
«Si è staccato prima della salita mostrando tutti i denti» (Stefano Rizzato, motocronaca Rai, si traveste da dentista per fare una panoramica).
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