«Sembra di sentire il rumore dei pensieri» (Stefano Rizzato, motocronaca Rai, conferma di non infilarsi solo tra i corridori in testa, ma anche nella testa dei corridori).
Precisazione della Visma: la faccia stravolta di Tim Rex a Pila era dovuta alla fatica per il lungo sforzo e non una strategia per spaventare gli avversari.
L’organizzazione precisa che per rendere ancora più sicuri gli arrivi di tappa sono state utilizzate transenne scartate dal servizio militare perché hanno i piedini piatti.
Non è vero che il Giro è già deciso: lo ha ribadito la maglia rosa Vingegaard, presentandosi al via da Voghera in accappatoio, ciabatte e con la lima per le unghie.
Voci di mercato in casa Lidl Trek: dopo il carico di borracce consegnate ai compagni, l’eritreo Ghebreigzabhier ha ricevuto un’offerta come corriere Amazon.
Accusato in casa Rai l’arrivo al Giro di due piemontesi doc come il patron Cairo e il giornalista Beppe Conti: in due giorni si è esaurita l’intera dotazione dell’aggettivo ‘grande’.
Continuano anche fuori corsa le schermaglie fra Pellizzari e il suo compagno Hindley: alla partenza da Voghera l’australiano ha tolto al compagno la sella dalla bici.
«Rex per un’ora ha prodotto il consumo di un microonde o di un phon per dieci minuti» (Andrej Marusic, intervistatore Rai, si candida per l’assistenza agli elettrodomestici).
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