È una giornata da ricordare per la Campana Imballaggi Morbiato Trentino quella andata in scena al Giro di Ungheria 2026. In una corsa a tappe ProSeries, contro alcuni dei velocisti migliori del mondo, Lorenzo De Longhi ha chiuso con un eccezionale 5° posto la Kaposvár - Szekszárd. Davanti a lui il miglior sprinter in circolazione, Tim Merlier, Fernando Gaviria, Juan Sebastian Molano e Max Kanter, corridori WorldTour che contano complessivamente 150 vittorie tra i professionisti.
Per il giovane trevigiano, classe 2006, è la conferma del grande lavoro svolto quest’anno, in cui è apparso trovarsi a suo agio quasi più nelle corse professionistiche che in quelle, più caotiche, tra gli U23. Già nella prima tappa in Ungheria, infatti, De Longhi si era piazzato 8°, in una sorta di antipasto di ciò che è arrivato ieri.
“Sto vivendo un’esperienza bellissima e molto importante per la mia crescita - racconta De Longhi -. Correre contro velocisti come Merlier, Gaviria o Molano è qualcosa che fino a poco tempo fa vedevo solo in TV, quindi essere lì a giocarmi i finali con loro è davvero speciale”.
E ancora: “La differenza più grande rispetto alle gare U23 è soprattutto la velocità e la continuità dello sforzo: tutto succede più rapidamente, le squadre sono molto organizzate e nei finali bisogna restare concentrati e davanti praticamente sempre. Anche oggi con la pioggia e il finale molto caotico serviva tanta attenzione alla posizione oltre che la gamba. Sto imparando tantissimo giorno dopo giorno e questi risultati mi danno fiducia e motivazione per continuare a crescere”.
Non solo volata però, perché anche prima la Campana Imballaggi Morbiato Trentino era stata protagonista con l’ungherese Ádám Révész, che davanti al pubblico di casa e sotto la pioggia è andato in fuga assieme, tra gli altri, a un certo Bauke Mollema e alla star del ciclocross Michael Vanthourenhout. Il suo tentativo purtroppo si è esaurito con una scivolata sull’asfalto bagnato a 35 km dall’arrivo, senza conseguenze.
“Sono state giornate intense ma piene di soddisfazioni - ha detto il team manager Alessandro Coden -. È bello vedere i ragazzi mettersi in mostra e sfruttare questa bella vetrina. Ma il Giro di Ungheria non è finito, ripartiamo da qui”.
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