Spiegazzare un giornale è reato (oggetto di rampogne in ambito di famiglia), ma tra le pieghe dei quotidiani di venerdì 15 maggio si colgono sfumature interpretative sulla tappa napoletana del Giro, terreno (anzi acciottolato) di conquista per Davide Ballerini. Se Gazzetta ci riporta a quell’urlo ("Vai, vai, vaai che sono caduti. C’è il buco”) di Matteo Malucelli nei confronti del compagno di squadra, dal titolo canterino e danzante de “la rosea”, quello stesso frangente seguito alla caduta dà spunto al Corsera, con Marco Bonarrigo a ricordare che “Se ti alzi sulla sella nella curva lastricata e in contropendenza che da via Console arriva a piazza del Plebiscito mentre piove, cadi. L’ha scoperto ieri Elmar Reinders”.
Quell’annotazione ha una sua fondatezza. “Muro da Fiandre che non ti aspetti” evocato su Repubblica, dove si annota come in carriera (solida) il 31enne canturino abbia sempre dato il meglio sui cubetti di porfido. Come Franco Ballerini, nessuna parentela tra il vincitore di due Parigi-Roubaix e il primo classificato di ieri nel cuore della città ai piedi del Vesuvio. Chi si immaginava tutt’altro epilogo è stato un deluso Jonny Milan, la cui esternazione affatto velata (“mi sembra assurdo fare un arrivo così”) è spunto ripreso da Il Giornale, pur celebrando a dovere la vittoria di Ballerini. Al pari del velocista della Lidl Trek, Oltralpe anche il collega di reparto sprinter, Paul Magnier, mastica amaro, almeno per un giorno. Così fanno sapere quelli de L’Equipe, non solo in vena di descrizione geografico-paesaggistica, con annessi cenni storici. Già, una pagina intera sul Blockhaus - sotto con la similitudine rispetto al Ventoux- è pure modo inedito di scandire l’attesa per la dura frazione con arrivo lassù, dove si contrastava il brigantaggio ai tempi di Garibaldi. Che ai francesi piace sempre.
GAZZETTA DELLO SPORT
BALLA, BALLA BALLERINI
Momenti, istanti, frazioni di secondo: quanto basta per orientare il destino. «Vai, vai, vaiiiiii che sono caduti. C’è il buco!», urla in radio Matteo Malucelli a Davide Ballerini, correndo il rischio di spaccargli un timpano. Ma ne vale la pena: c’è una tappa del Giro d’Italia da vincere, sul traguardo prestigioso di Napoli nella magnificenza di Piazza del Plebiscito. E Ballerini esegue: lascia tutto se stesso sulla bici e con una progressione da applausi riesce a tenere dietro Jasper Stuyven e Paul Magnier. Si mette la mano sul casco per l’incredulità, prima di potersi stendere a terra a uno sguardo dal teatro San Carlo: «Ancora non me ne rendo conto» ammetterà un bel po’ dopo, ed è naturale: ce ne vuole di tempo, quando la realtà supera il sogno più bello. (Ciro Scognamiglio)
CORRIERE DELLA SERA
«VAI, C'È IL BUCO...» E BALLERINI VOLA
Elenco non esaustivo di situazioni pericolose quando si pedala a 50 chilometri l’ora: la prima pioggia che trasforma il fondo stradale in saponetta, il pavé, alzarsi sui pedali in curva o nei cambi di pendenza. Se ti alzi sulla sella nella curva lastricata e in contropendenza che da via Console arriva a piazza del Plebiscito mentre piove, cadi. L’ha scoperto ieri Emar Reinders, pesce pilota di Dylan Groenewegen, uno che i guai allo sprint è abituato a combinarli in prima persona, ma stavolta ha delegato il compito a un gregario. Risultato: a duecento metri dal traguardo oltre ai due olandesi sono finiti a terra (o a piedi) i favoriti Magnier e Milan, bloccando la strada a tutti i corridori meno uno. Meno uno è Davide Ballerini da Cantù, anni 31, onestissimo globetrotter del pedale. (Marco Bonarrigo)
REPUBBLICA
DALLA CADUTA SPUNTA BALLERINI, PRIMO SPRINT AZZURRO
Ballerini non è un cognome che nel ciclismo possa passare inosservato. Nessuna parentela, ma quante somiglianze tra l’indimenticabile Franco, due Parigi-Roubaix vinte in carriera(1995 e 1998) e Davide, che sul pavè ha sempre esibito la miglior versione di sé stesso. Ieri, ad esempio, sul muro da Fiandre che non ti aspetti, da via Acton a piazza del Plebiscito (Cosimo Cito).
LA STAMPA
GIRO D'ITALIA, 6a TAPPA A BALLERINI: PRIMA VITTORIA ITALIANA
Davide Ballerini vince in volata la 6ª tappa del Giro d'Italia, Paestum-Napoli, e diventa il primo italiano a imporsi in questa edizione. «Bellissimo, speravo in una vittoria ma non oggi non così». Una brutta caduta nel curvone conclusivo coinvolge Milan: «Non capisco proprio perché dobbiamo trovare dei finali così complicati». Domani 7ª frazione: via da Formia, arrivo in salita sul Blockhaus dopo 244 km.
IL GIORNALE
LA PRIMA VOLTA DI BALLERINI CHE RESTA IN PIEDI NONOSTANTE LA PIOGGIA
Vedi Napoli e poi sbrocchi. «Mi sembra assurdo fare un arrivo così – dice a caldo e senza mezzi termini Jonathan Milan, velocista Lidl-Trek, che mette piede a terra in una volata condizionata nuovamente da una caduta in una curva resa maligna dalla pioggia -. Difatti c’è stata la caduta: non capisco perché bisogna andare a cercare degli arrivi di tappa come questo, lo trovo semplicemente assurdo. Sarebbe stato pericoloso anche con l’asciutto».
Sotto accusa per Milan la curva a U posta a 400 metri dalla conclusione, affrontata per poi percorrere il rettilineo finale che portava in Piazza del Plebiscito. Una curva in pavé che sotto la pioggia si è trasformata in una trappola: l'errore di Reinders, pesce pilota di Groenewegen. (Pier Augusto Stagi)
L'EQUIPE
RENDEZ-VOUS AU BLOCKHAUS
E’ un nome che suona strano, con un’aura avvolta da mistero, minacciante, che induce all’errore di localizzazione geografica. “Il Blockhaus te lo immagini alla frontiera austriaca, poi ho capito che si trovava nel Sud Italia” - spiegava Guillame Martin alla partenza del Giro 2022. Il Monte Blockhaus, con i suoi 2143 metri, si trova nel cuore del Parco della Majella, in Abruzzo. Sulla sommità di questa “collina isolata”(Remy Rochas), “che si staglia dalle montagne circostanti”(Geraint Thomas), si ha l’immagine di luogo inespugnabile e strategico. Vi fu costruito un fortino, nel XIX secolo, per contrastare briganti e contrabbandieri nell’Italia unificata da Garibaldi. (Julien Chesnais)
TUTTOSPORT
CADUTA ANNUNCIATA E MAGNIER SCAPPA VIA
In piazza Plebiscito brinda Davide Ballerini: è il vincitore della Paestum-Napoli, sesta tappa del Giro. Il co-masco della Xds-Astana, potente, bravo e fortunato, ha preceduto in progressione Jasper Stuyven e il gruppo. Il portoghese Afonso Eulalio ha salva-to la maglia rosa in una tappa disturbata a tratti dalla pioggia, e non poco di questi tempi. Una volta tappe come la Paestum-Napoli erano “di trasferimento” e con rischi ridotti per vip da classifi ca. Coi tempi che corrono regna nervosismo in gruppo, arrivare alla fine senza cadere è un successo. (Alessandro Brambilla)
CORRIERE DELLO SPORT
FESTA BALLERINI
Altro finale a sorpresa al Giro anche in Piazza del Plebiscito. Il primo successo italiano porta la firma di Davide Ballerini, ma nemmeno lui ci credeva mentre tagliava il traguardo di Napoli, perché in realtà era lì per tirare la volata al compagno di stanza Malucelli. Quando però, a circa 650 metri dal traguardo, il pavé reso scivoloso dallo scroscio di pioggia scatenatosi appena 5 minuti prima, ha fatto finire gran parte del gruppo maglia rosa per terra, tagliando fuori tutti i velocisti. A deragliare è stato il treno della Unibet Rose Rockets. (Alberto Dolfin)
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