SILVA. «IL MIO SOGNO ROSA? TUTTO L'URUGUAY PEDALA CON ME»

GIRO D'ITALIA | 10/05/2026 | 17:57
di Francesca Monzone

Il sogno di un intero Paese corre sulle strade del Giro d'Italia grazie a Guillermo Thomas Silva, il primo corridore uruguaiano nella storia della corsa rosa e anche il primo atleta del suo Paese a conquistare la maglia rosa di leader della classifica generale. Un risultato storico che ha già consegnato il suo nome agli annali del ciclismo internazionale e che sta facendo emozionare milioni di tifosi in Uruguay.


Dopo un’altra giornata indimenticabile, Silva si è presentato sorridente e visibilmente emozionato in conferenza stampa, raccontando tutta la gioia per un traguardo che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. Per il corridore della XDS Astana questo è il secondo giorno da leader della classifica generale e sarà proprio lui a riportare questo importante simbolo in Italia.


«Sono contento e porto delle belle sensazioni. Vincere una tappa e vestire la maglia rosa è qualcosa che non mi sarei mai immaginato. Cercherò di tenerla più possibile, spero di andare avanti anche la prossima settimana. Per me rientrare in Italia e portare la maglia rosa è veramente motivo di orgoglio», ha dichiarato il corridore uruguaiano.

Le prime tappe del Giro hanno regalato immagini straordinarie, soprattutto grazie al calore del pubblico bulgaro, che ha accompagnato la corsa con entusiasmo lungo tutto il percorso. Silva ha voluto sottolineare quanto sia stato speciale vivere questa esperienza in un’atmosfera così coinvolgente.

«Oggi è stata una giornata incredibile, molto bella e anche tranquilla, e sentire l'appoggio del pubblico bulgaro per le strade è stato molto, molto bello. Così come è bello sentire tanti complimenti arrivare dall’Uruguay. Posso dire di essere molto felice, perché siamo un Paese piccolo, ma sento veramente tanto il calore della mia gente».

Parole semplici, che raccontano il legame fortissimo tra Silva e il suo Paese. In Uruguay, infatti, la sua impresa è stata accolta come un evento nazionale: televisioni, radio e social network stanno celebrando il corridore che per la prima volta ha portato la bandiera celeste ai vertici del ciclismo mondiale.

Non manca nemmeno il sostegno della famiglia, fondamentale in questo momento storico della sua carriera. «La mia famiglia con mio padre, mia madre e mio fratello sono venuti in Bulgaria ma oggi non erano al traguardo perché avevano l’aereo per l’Italia, mentre mia moglie arriverà direttamente in Italia domani e poi seguirà tutto il Giro», ha raccontato Silva.

Adesso la sfida sarà difendere quella maglia rosa che rappresenta non soltanto il primato nella corsa, ma anche il simbolo di un’impresa destinata a restare nello sport uruguaiano. Il Giro è appena iniziato, ma una pagina di storia è già stata scritta. Da Guillermo Thomas Silva.


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10 maggio 2026 20:10 apprendista passista
Sei stato bravo, scaltro, al posto giusto al momento giusto...

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