Marco BRENNER. 10 e lode. Il 24enne corridore tedesco della Tudor non si fa sfuggire la ghiotta occasione. Corre con sapienza e lucidità fino alla fine. Si muove con sicurezza, controlla e rilancia come si deve: vince meritatamente una tappa che si è andato a cercare fin da subito. Prima vittoria in un Grande Giro, seconda stagionale, quarta in carriera. Il ragazzo aggiunge peso alle sue vittorie: questa vale e anche tanto.
Santiago BUITRAGO. 7. Sono in molti a vederlo vincitore, ma oggi il Marco di Germania ha qualcosa di più, anche se il colombiano allunga nella speciale classifica degli scalatori: è sempre più a pois.
Cristian RODRIGUEZ. 8. Corsa d’avanguardia per lo spagnolo della XDS Astana. Un terzo posto di sostanza, che fa bene a tutti: a lui e al team. Risale tre posizioni nella generale: adesso è 8°.
Ivan Ramiro SOSA. 7,5. Corre per la piccola formazione Equipo Kern Pharma il 28enne corridore colombiano. Entra nella fuga di giornata e termina le sue fatiche con un piazzamento che vale tanto.
Valentin PARET-PEINTRE. 6,5. Il 24enne transalpino della Soudal Quick-Step c’è sempre, anche se oggi, in una tappa che poteva sorridergli, c’è un po’ meno.
Filippo ZANA. 6,5. Ci prova a più riprese, ma viene ripreso. Alla fine ennesimo piazzamento, dopo l’ennesima giornata trascorsa all’attacco.
Walter CALZONI. 6,5. Il 25enne bresciano della Pinarello Q36.5 porta a casa un piazzamento di prestigio (9°) al suo primo Grande Giro.
Kevin VERMAERKE. 7. Fa il diavolo a quattro nel finale, ma alla fine è lui a restare negli inferi.
Enric MAS. 8. Controlla, senza lasciare nulla allo spettacolo. Dicono che potrebbe sentire la pressione, ma alla fine è lui a farla sentire agli altri.
Felix GALL. 7,5. Ha voglia di provarci ancora e ancora ci proverà. Resta con Mas, ma ha la soddisfazione di scavalcare nella generale Roglic: adesso l’austriaco è secondo.
Primoz ROGLIC. 5,5. Non perde tanto, ma perde: qualche secondo (25”) e una posizione in classifica. Ma conoscendolo, non si perderà d’animo.
Richard CARAPAZ. 5. È stanco e si vede.
Oscar ONLEY. 5,5. Tiene la sua posizione in classifica, ma oggi non riesce a tenere le ruote di Mas e Gall. In ogni caso difende la maglia bianca.
Jakob OMRZEL. 5,5. Il ragazzo è giovane e oggi qualcosa deve pur pagare.
Joao ALMEIDA. 44. Vuelta dura e difficile per il portoghese della Uae Emirates XRG, dura anche per il team emiratino che ha dovuto rinunciare al suo leader, che la corsa aveva sulle spalle e tra le mani. Joao prende e entra in fuga con due compagni di squadra: Oliveira e Vermaeke. Con loro Castrillo e García Pierna (Movistar); Kruijswijk e Nordhagen (Visma-Lease a Bike); Chamberlain (Decathlon CMA CGM), De La Cruz, Azparren, Calzoni e Vader (Pinarello-Q36.5); Svestad-Bardseng (Netcompany Ineos), Bilbao e Buitrago (Bahrain Victorious); Bernard e Konrad (Lidl-Trek); Berthet e Martin (Groupama-FDJ United); Martí (NSN Cycling), Dainese, Paret-Peintre e Zana (Soudal Quick-Step); Ourselin (Cofidis), Bouwman, Hellemose, Pickering e Sütterlin (Jayco AlUla); Albanese, Rafferty e Steinhauser (EF Education-EasyPost); Brenner, Barta e Warbasse (Tudor); Romele, Rodríguez e Fortunato (XDS Astana), Fernández, Díaz Gallego, Aparicio e Alleno (Burgos-Burpellet-BH); Thompson (Lotto-Intermarché), Martínez (Picnic-PostNL) e Sosa (Equipo Kern Pharma). Quarantaquattro corridori all’attacco: qui si fa la corsa, anche se c’è quella alle loro spalle che poi alla fine vale di più. In ogni caso alla fine Joao ottiene un confortante 10° posto.
ALPECIN. 17. Anche Hugo Houle si ritira, la formazione belga rimane in corsa con soli tre uomini a disposizione. Che botta!
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