TEN FACES FOR THE GIRO

GIRO D'ITALIA | 07/05/2026 | 08:30
di Angelo Costa

The Giro d'Italia remains without borders, the first major stage race appointment of the season: the race starts on May 8th from Bulgaria, another absolute first just like the last three previous editions (Israel, Hungary and Albania) in a list of foreign starts that now reaches sixteen. Less harsh than those seen in the past, the route offers seven mountain finishes (Blockhaus and Corno alle Scale in the first week, Pila in the second, Carè in Switzerland, Andalo, Piani di Pezzè after four Dolomitic passes and Piancavallo in the final week) and just one 40-kilometer time trial in Versilia, concentrating most of its 5,000 meters of elevation gain in the third week. Apart from Vingegaard, chasing the only grand tour missing from his collection, both the stage race specialists are absent (Pogacar, Evenepoel and rising star Seixas) as well as the classics specialists (Van der Poel, Van Aert and Pedersen, points jersey wearer a year ago). Twenty-three teams at the start again this year; Italy has been without a victory for ten years (Nibali 2016) and without a podium finish for five (Caruso in 2021). Here are the ten faces aiming to parade in pink in Rome on May 31st.


Jonas Vingegaard. He wins because he's one of those who pedals a notch above the rest, because joining the club of those who have won all three grand tours is an incredibly strong motivation, because he has the ideal terrain to do it. He doesn't win because even on the road to the most obvious victories, surprises always emerge.


Giulio Pellizzari. He wins because he has nothing to lose, because a year ago as a domestique he finished sixth, because he's a guy who learns quickly and improves every time. He doesn't win because his teammate Hindley wakes up from his slumber and he'll have to help him.

Egan Bernal. He wins because he's the only one besides Hindley to have already done it, because he really enjoys racing on Italian roads, because in his recent outings he's appeared closer to what he was before the accident. He doesn't win because compared to others he's still missing something.

Derek Gee-West. He wins because the route suits his characteristics, because a year ago he stopped just short of the podium, because he has a team entirely for him and Ciccone could prove to be an excellent tactical weapon. He doesn't win because consistency is needed and he always finds a bad day.

Enric Mas. He wins because debutants always have a favorable eye from fate, because he's raced little this season and is fresh, because he's a mountain man and the Giro doesn't lack terrain for him. He doesn't win because being an excellent placer doesn't mean being a winner.

Damiano Caruso. He wins because in eight participations he's finished in the top eight in half of them, because if he reaches the final week in contention it becomes hard to shake him off, because compared to Buitrago he offers more guarantees. He doesn't win because at almost 39 years old, age is starting to take its toll.

Ben O'Connor. He wins because he's already breathed the air of high classification at the Giro and the Tour, because he's someone who doesn't fear hard stages, because he enjoys the complete trust of his team. He doesn't win because consistency is needed in grand tours and he doesn't always have it.

Felix Gall. He wins because he's established himself permanently in the top ten of grand tours, because he's the right age (28 years old) to start doing it, because he's another who can have his say in the final week. He doesn't win because he has only one previous race in Italy and he's not a wizard in time trials.

Adam Yates. He wins because in grand tours he's often tasted the top ten, because like his twin brother Simon a year ago he arrives under the radar, because in the absence of Pogacar he can return to playing the leader role. He doesn't win because making the general classification on your own isn't the same as doing it while helping a phenomenon.

Michael Storer. He wins because this is the grand stage race that suits him best, because he's one of those who sticks with you until the very end, because he's capable of defending himself on all terrains. He doesn't win because the jump from placer to winner for someone like him is still a long way off.


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COMMENTI
Fatica
7 maggio 2026 09:25 Stef83
Forse una delle gare dove Costa ha fatto più fatica a trovare 10 nomi!!!

Ma sì, buttiamo un po' di benzina sul fuoco...
7 maggio 2026 09:39 VanDerPogi
Vedo bene Ganna, che essendo uno scalatore, può duellare con Vingegaard (chi legge per la prima volta... no, non sono impazzito! Sto solo cercando di stemperare con una battuta l'eterna e accanita diatriba tra utenti del blog...)
Ci aggiungerei un "che noia questo Giro", e un "questo sito censura le opinioni anti UAE".
Fuochi d'artificio tutti oggi, così magari quando inizia davvero il Giro lasciamo i vecchi rancori alle spalle e commentiamo le tappe nel merito sportivo!
Comunque dai, per battere questo Vingegaard a questo Giro devono togliergli la catena dalla bici... alla Parigi Nizza e al Catalunya giocava con gli avversari in salita

male informati
7 maggio 2026 10:15 Eli2001
sembra che Vingegaard sia qui per allenarsi qualche giorno e che poi si ritiri. Spero che la nostra talpa nel mondo esclusivo di chi sa davvero le cose reali ci dia qualche dettaglio in più. Saremmo così curiosi di sentirli!

Visto elenco iscritti........
7 maggio 2026 10:41 9colli
Mi sembra IMPOSSIBILE che non vinca...............

Considerazioni
7 maggio 2026 11:10 max73
Concordo sul fatto che in questo blog per 3 settimane ne leggeremo di tutte...che noia che barba....non c'è Pogi...non c'è MVDP, non c'è WVA, Pedersen, PHILIPSEN, Merlier, Lipowitz, non c'è la maglia gialla, non c'è........non c'è.....
Comunque tra i favoriti avrei messo Hindley...parta da n.2 dietro Pelizzari però è quello col curriculum migliore o tra i migliori escluso Vingegard

Sportività
7 maggio 2026 11:10 Craven
Da segnare queste parole sul capitano designato della Red Bull, che parte col 121. I famosi 10 nomi che si faticano a fare.

é chiaro che si corre per il secondo posto
7 maggio 2026 11:21 pickett
Cadute e malanni diVingegaard permettendo.Con Almeida,Carapaz,Onley e Landa sarebbe stata una starting list con i baffi,purtroppo la sfortuna si é messa di mezzo,stavolta non é colpa di nessuno.Pare che anche Gee sia reduce da un malanno e completamente fuori forma, difficilmente sarà competitivo.

Craven
7 maggio 2026 12:21 Eli2001
dai però, non divagare e spiegaci cosa farà davvero Vingegaard, quante tappe corre? Siamo tutti sulle spine.

@max73 sei partito troppo presto con le considerazioni intelligenti...
7 maggio 2026 13:37 VanDerPogi
Ovvio che manca Hindley!
Ha già perso un Giro all'ultima tappa, ne ha anche vinto un altro, alla Vuelta 2025 era lì a giocarsela per il podio e ogni tanto aveva anche messo il muso davanti a Vingegaard... Se Pellizzari è da podio, allora lo è anche Hindley! (molto più appropriato nella lista dei 10 che non Gee o Mas...)
E vogliam parlare di Caruso? Va bene che serve citare nomi italiani, va bene che mancano nomi grandi, ma il livello generale non è poi così basso da far rientrare nei giochi per il podio anche Caruso, dai... piuttosto ci avrei visto un Ciccone che all'improvviso si scopre corridore da generale (difficile, ma più probabile)

Oltre a Hindley
7 maggio 2026 14:48 pickett
Avrei citato anche Harper,che l'anno scorso,prima di ammalarsi,stava disputando un grande Giro.La presenza di Bernal era poco significativa già l'anno scorso,quest'anno potrebbe essere irrilevante.Caruso,a rigor di logica,dovrebbe essere al servizio di Buitrago.

Craven
7 maggio 2026 15:24 Arrivo1991
Fagli questa confessione, così ci fanno un bell'articolo.

Arrivo1991
7 maggio 2026 16:09 Eli2001
Grazie, penso che sia curioso anche tu. Sembra che abbia delle info certe da come ha buttato lì questa news. Poi temo che il buon Craven non dirà altro su questo tema. Di solito spara e poi evita con grande qualsiasi confronto. Concedo che é un punto a suo favore in fondo. Rilegge e probabilmente si rende conto dello scivolone

pickett
7 maggio 2026 16:11 Albertone
In tutta onestà Bernal si è visto qualche volta quest'anno.
Il gravissimo incidente da cui si è ripreso, lo ha tolto dai giochi già da tempo. Miracolo che sia ancora in sella

VanDerPogi
7 maggio 2026 19:15 Mronga
La tua perplessità su Caruso è comprensibile, ma l'anno scorso 2025 è arrivato 5° (a 7'32" da Simon Yates e meno di 3 minuti dal podio).. non sto dicendo che ha possibilità di vittoria chiaramente

A me il Giro...
7 maggio 2026 19:45 apprendista passista
Piace e appassiona comunque. E non condivido sparare a zero sui ciclisti presenti. La frase che più mi disturba è "non c'è nessuno". Bruttissimo disprezzare a prescindere. Opinione personale, per carità...

Eli2001
7 maggio 2026 23:47 Arrivo1991
Lascio a te (e ai tuoi colleghi) la curiosità.
A breve partiranno i motivetti " Giro Noia"

Arrivo1991
8 maggio 2026 00:16 Eli2001
Scusa ma tu tanto che ne sai? É Craven che sa che Vingegaard di ritirerà prima della fine. É lui che ci dovrebbe raccontare.

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