L'ORA DEL PASTO. I QUATTRO GIANNI: BRERA, L'ARTISTA CON IL CICLISMO NEL CUORE - 2

LIBRI | 16/04/2026 | 08:15
di Marco Pastonesi

Nel 1949, a 30 anni, Brera dirige “La Gazzetta dello Sport”. Fra le polemiche del popolo del ciclismo scrive un editoriale in prima pagina in cui difende la maglia rosa del Giro d’Italia – la prima nella storia per un corridore non italiano: 1950 – di Hugo Koblet, svizzero: “Lo sport non ha barriere di sangue né di opinioni. Nello sport non vi sono e non vi debbono essere stranieri”. Nel 1982 è assunto da “Repubblica”. E’ lui il primo di “I 4 Gianni” di Giuseppe Smorto (Minerva, 234 pagine, 18 euro).


Quella volta che, passate poche settimane dall’arrivo di Brera, “Scalfari inizia a celebrarlo, sostiene che ha portato dai quindici ai ventimila lettori (in realtà non si saprà mai quanti, perché in quegli anni ‘Rep’ ha una crescita verticale) ma all’improvviso comincia a declamare un pezzo del Vate (così era soprannominato dagli altri colleghi). Con un tono quasi teatrale, il direttore inforca una decina di neologismi, da tonitruante a cippirimerlo, non sorvola sugli amici che Brera cita qualche volta, si pianta su qualche termine straniero, perfino su qualche citazione, fino a proferire la frase definitiva: ‘Io non ci capisco un cazzo!’”.


Quella volta che Brera rinuncia alle Olimpiadi di Los Angeles 1984: “Pare che nel suo viaggio in America dopo le dimissioni dalla direzione della ‘Gazzetta’, primi anni Cinquanta, abbia sedotto la pupa di un gangster, un italo-americano molto impegnato nel circuito dei match di boxe. Brera ha paura di tornare negli States, e così sarà per sempre. Lui la chiama ‘legittima difesa’”, “si trasferisce a Monterosso, nelle Cinque Terre, e scrive ogni giorno un articolo sulle Olimpiadi. Alla fine gli danno pure un premio”.

Quella volta che, Mondiali di calcio 1982, “alla vigilia del Brasile, fa la famosa promessa: ‘Se l’Italia vince, andrò in processione nel giorno di San Bartolomeo al mio paese, San Zenone, con il saio dei flagellanti’. Dopo la vittoria sul Brasile, la prima telefonata alla postazione di ‘Repubblica’ è di Eugenio Scalfari. ‘Ora devi onorare la scommessa!’”, finché “Brera scopre quell’estate che l’evento è stato cancellato da anni, evidentemente non molto attento all’evoluzione religiosa del suo paese”.

Quella volta che spiega “il computer non mi piace perché mi cambia le parole in testa”. Quella volta che dà del pirla a Umberto Eco. Quella volta che definisce “spisciatine da cocker” le cronache di alcuni scrittori inviati a seguire lo sport. Quella volta che sostiene “io non faccio altro che tradurre in italiano il dialetto dell’Olona meridionale”. Quella volta che scherza “oggi sto a uno scrittore come uno sminfarolo, un suonatore da mercato rurale, sta a un tenore scaligero”. Quella volta che Mura, della fertilità di Brera, scrive “sforna piatti gourmet con ritmi da pizzeria”.

E poi Coppi. Brera lo scopre alla Parigi-Roubaix del 1949 e da lì lo abiterà fino e oltre il 2 gennaio del 1960. Da “Io, Coppi”, pubblicato il giorno dopo la morte, sul “Giorno” a “Coppi e il diavolo”, uscito dieci mesi prima di arrivare a “Repubblica”. E pezzi, e ritratti, e storie, e dettagli, un innamoramento e un amore sempre dichiarati e mai sopiti. Smorto cita un insuperabile pezzo di Brera su Coppi: “Ha gli occhi lucidi, il cervello che fila oltre i suoi stessi pensieri. Gli passano una spugna bagnata sul volto ingrommato di polvere. L’acqua minerale gli scende giù per il gorguzzole e pare che si perda nella sabbia come un fiume africano”.

(fine della seconda puntata – continua)

(la prima puntata: https://www.tuttobiciweb.it/article/1776236004)


Copyright © TBW
COMMENTI
Solo ora capisco il termine "sminfarolo"
16 aprile 2026 14:55 pickett
Più di quarant'anni fa ,su TeleMontecarlo,Brera era ospite fisso di una trasmissione intitolata"Quasi gol",presentata da Luigi Colombo.In una puntata erano ospiti Sara Simeoni e due calciatrici,diciamo due pioniere del calcio femminile.La valletta pose loro una domanda,non ricordo quale,e Brera disse:"Hai commesso un errore tecnico paragonando la grande Sara a due sminfarole qualsiasi".Solo oggi ho capito il significato di quel termine mai sentito prima.Meglio tardi che mai.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Le immagini dell’incidente riprese da un telefonino lasciano senza fiato ma fortunatamente sembra che Paul Vriesman, 17enne olandese, la spettatrice e gli altri atleti coinvolti non abbiano riportato conseguenze serie. Tutto è successo domenica nell’ultima delle quattro tappe del...


Riboli Team Autozai Contri e Soudal Quick-Step - una delle formazioni più vincenti e storiche del ciclismo mondiale - sono orgogliosi di annunciare una prestigiosa partnership a lungo termine. Un accordo strategico che punta a creare un percorso chiaro...


Altro finale tiratissimo al Giro Next Gen 2026 e altra gioia al millimetro per i fuggitivi. Stavolta vince Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step Devo), che batte in volata i compagni di avventura Simone Zanini (XDS Astana Development) e Matteo Vanhuffel (Development...


Il ciclismo conquista il palcoscenico della diplomazia internazionale. In occasione del vertice del G7 ospitato a Évian-les-Bains, il presidente francese Emmanuel Macron ha scelto un regalo originale e simbolico per i capi di Stato e di governo presenti: una bicicletta...


Se la vostra filosofia prevede di credere nell’utilizzo di una sola bicicletta per ogni tipologia di percorso, da oggi in poi dovrete prendere in considerazione la nuova Bianchi Specialissima, una all-rounder di ultima generazione. In questo modello il Reparto Corse, storica divisione...


Gli ultimi giorni di scuola ci hanno visti impegnati a La Villa con i ragazzi dei Licei e dell’Istituto Tecnico dell’Alta Badia. Siamo qui grazie agli amici della Maratona dles Dolomites, che l’anno scorso hanno sostenuto il progetto scuola della...


Nell’anno in cui l’A.S. Aurora, società organizzatrice che festeggia gli 80 anni essendo stata fondata nel 1946, la 79^ Firenze-Viareggio classica nazionale per élite e under 23 in programma il prossimo 15 agosto cambia percorso per tre quarti del suo...


Per Tiesj Benoot l’imminente Tour de Suisse non sarà una corsa come le altre. Assente dalle competizioni dallo scorso Lombardia, nella gara a tappe che prenderà il via domani da Sondrio il belga farà infatti il proprio debutto in...


Non solo Giro di Svizzera, in vista del Tour de France c’è anche chi ha scelto il Giro di Slovenia 2026 (17-21 giugno). Corsa giovane, nata nel 1993, ma con una sua identità ben precisa, può contare su un albo...


Tom Pidcock non sarà alla partenza del Giro di Svizzera 2026, la conferma è arrivata dalle convocazioni diramate dal team Pinarello Q36.5 che vedono il britannico depennato dall'elenco. La motivazione è presto detta: il bicampione olimpico della MTB è reduce dai...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024