Lo sapevate che “il grasso al nostro organismo serve sia come fonte energetica, sia come fattore di protezione degli organi interni, per cui non possiamo assolutamente accettarne livelli troppo bassi, indicativamente sotto il 5-6%”? Pagina 25.
Lo sapevate che “le vitamine A, C ed E svolgono una funzione antiossidente, cioè di contrasto ai radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare”? Pagina 46.
Lo sapevate che “chi pedala tre volte a settimana e non ha problemi fisici, molto probabilmente non necessita di alcun integratore”? Pagina 73.
Lo sapevate che “Marco Pantani mi disse che lui cercava di fare vari scatti per staccare di ruota gli avversari, ma questi scatti avevano un costo molto alto anche per lui”, alla domanda “come fai a decidere che quello è l’ultimo scatto?”, Pantani rispose “quando sento che mi viene da vomitare allora mollo”? Pagina 101.
Lo sapevate che “la parte portante della persona, sia in bicicletta che fuori, è la schiena, insieme ai muscoli addominali e quando questi sono in ordine siamo già a metà dell’opera”? Pagina 110.
Lo sapevate che “il grande vantaggio dell’interval training è che va a procurare le stesse risposte fisiologiche dell’allenamento di endurance (resistenza, ndr), ma in un tempo molto minore”? Pagina 130.
Lo sapevate che “le mani del massaggiatore devono sempre andare in direzione del cuore, così da favorire il ritorno del sangue venoso”? Pagina 153.
Lo sapevate che “chi ha fatto uso dei fattori di crescita muscolari, ad esempio, non di rado si è trovato ad avere tendine e legamenti non più in grado di sostenere muscoli cresciuti a dismisura”? Pagina 167.
Lo sapevate che “sul manubrio va scaricato il 45% del peso” e che “il restante 55% è sulla sella”? Pagina 189.
Piero Fischi ha scritto “Manuale del ciclismo moderno” (Ediciclo, 216 pagine, 16 euro), “un vademecum – come scrive nell’introduzione – per ogni tipo di ciclista, da chi voglia conoscere più a fondo quali siano i meccanismi naturali del movimento e dell’alimentazione per praticare il più correttamente possibile il ciclismo, a chi fa dell’agonismo il proprio credo”. E’ una guida all’allenamento fisico, mentale e all’alimentazione, con cenni sulla tecnica (i vantaggi) e sul doping (i pericoli), in un linguaggio semplice. “Anche io ho imparato qualcosa di nuovo – dichiara Davide Cassani nella prefazione -, nonostante sia stato un professionista e abbia corso Giri d’Italia e Tour de France”. E spiega: “Tutti noi in bicicletta torniamo bambini e abbiamo dei sogni da realizzare, ma questo deve essere fatto secondo la propria età e le proprie possibilità: ci sono quindi delle regole, dei limiti ben precisi”.
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