Che Peter Sagan non le mandasse di certo a dire lo sappiamo più bene e anche questa volta il campione slovacco ha usato il suo pensiero diretto e tagliente esprimendo la sua opinione riguardo al ciclismo attuale. L'occasione è stata un'intervista rilasciata a Het Nieuwsbad in cui il tre volte campione del mondo ha rievocato la sua vittoria al Giro delle Fiandre di dieci anni fa, ma ne ha anche approfittato per parlare dell'attuale detentore della maglia iridata Tadej Pogacar.
In vista del Giro delle Fiandre di domenica l'ex professionista slovacco non ha nessun dubbio, Pogacar è l'unico vero favorito ed è praticamente certo il suo terzo sucesso nella corsa monumento. «A meno che non gli taglino le gambe prima di domenica, chi sarebbe in grado di batterlo?» ha detto Sagan in tono scherzoso e anche un po' provocatorio sottolineando la superiorità del fuoriclasse sloveno che nel 2026 ha attaccato solo due volte il numero sulla schiena, alle Strade Bianche e alla Sanremo e le ha vinte entrambe. «Pogacar è un atleta straordinario, dovrebbero lasciarlo correre come vuole, in una categoria a parte - ha proseguito Sagan - il World Tour è troppo piccolo per lui e questo rende il ciclismo noioso».
Sagan è poi passato ad analizzare la Milano Sanremo vinta da Tadej Pogacar con uno sprint a due su Thomas Pidcock. A detta dello slovacco è stato un duello appassionante, una corsa inaspettata ed insolitamente interessante resa tale soltanto da un imprevisto: la caduta di Pogacar. «C'è un solo motivo per cui la Milano Sanremo di quest'anno è stata interessante: perchè Pogacar è caduto e all'improvviso abbiamo assistito ad una bellissima battaglia. Nemmeno io avrei pensato che dopo avrebbe attaccato sulla Cipressa, ma lui è così folle da poter fare anche queste cose. Alcuni dicono che correre in bici non sia come giocare alla Playstation, ma per Tadej lo è, anzi è addirittura più facile. Lui è un grandissimo campione, è incredibile, ma rende tutto noioso. »
Domenica Tadej Pogacar sarà al via della sua terza corsa della stagione e la domanda, dopo le dichiarazioni di Peter Sagan rimane soltanto una: qualcuno riuscirà ad inventarsi qualcosa per provare a batterlo?