A Bruxelles, presso l’Istituto Italiano di Cultura, si è svolta la prima edizione di un evento dedicato alla promozione della filiera italiana del ciclismo, realizzato grazie alla sinergia tra ICE Agenzia – Ufficio di Bruxelles, l’Ambasciata d’Italia in Belgio e la Lega del Ciclismo Professionistico. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico dell’ecosistema ciclistico italiano, considerato nella sua interezza: dalla produzione industriale e dall’innovazione tecnologica fino alle competizioni professionistiche e allo sviluppo del cicloturismo.
Presenti: Tindaro Paganini (Ice), Isidoro Nigri (Ambasciata d’Italia in Belgio), Filippo Pozzato, Alessandro Tegner (Soudal Quick-Step), Manolo Bertocchi (Colnago), Alessandro Ballan, Vincent Del Forno (Mapei Benelux), Simone Gobello (Meta/Luxottica) Marcel Vulpis, Francesco Frattini (Alka), Stefano Feltrin e Roberto Ciambetti (Lega Ciclismo).
Saluti istituzionali
Durante la sessione di apertura, il direttore dell’ufficio ICE di Bruxelles, Tindaro Paganini, ha sottolineato l’importanza della scelta del Belgio come sede dell’evento: “La scelta del Belgio quale sede dell’evento non è casuale, ma riflette il ruolo strategico del Paese quale hub europeo della mobilità sostenibile e punto di riferimento per la cultura ciclistica. Attraverso business forum, incontri internazionali, attività tra aziende e la presenza di grandi campioni del ciclismo, come ICE stiamo creando opportunità concrete di crescita per le imprese, favorendo nuove partnership commerciali e sviluppando nuovi mercati”.
Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni, ha evidenziato il valore dello sport per lo sviluppo territoriale: “La conferenza ha creduto sin dall’inizio nel progetto della Lega Ciclismo Professionistico presieduta da Roberto Pella. Lo sport è una chiave di accesso per la tenuta sociale ed economica delle nostre comunità. Il ciclismo professionistico risponde a queste esigenze, puntando su stili di vita sani, pari opportunità e valorizzazione dei territori, come avvenuto con la recente Settimana Coppi e Bartali in Friuli a 50 anni dal terremoto”.
Roberto Ciambetti, Vicepresidente della Lega Ciclismo Professionistico, ha aggiunto: “Il ciclismo rappresenta oggi uno dei principali driver del turismo internazionale. Sempre più persone scelgono modalità di viaggio attive e sostenibili. L’Italia ha un vantaggio competitivo straordinario, ma serve una visione strategica condivisa tra istituzioni, imprese e territori per rendere accessibile e valorizzato questo patrimonio”.
Campioni e innovazione nello sport
Filippo Pozzato, vincitore della Milano-Sanremo 2006 e fondatore di PP Sport Events, ha raccontato il percorso di Ride the Dreamland, progetto nato dopo la sua carriera da corridore e oggi punto di riferimento internazionale: “Insieme alla PP Sport Events, cresciuta in 6 anni, abbiamo costruito tutto da zero. Il Campionato Italiano del 2020 a Cittadella è stato il punto di svolta. Nel 2025 abbiamo coinvolto circa 450 atleti professionisti, oltre 2.000 accreditati e 45.000 spettatori, con un impatto economico superiore a 4,6 milioni di euro. Anche la visibilità mediatica è rilevante: circa 800 pubblicazioni a livello globale, oltre 3 milioni di persone raggiunte sui social e milioni di visualizzazioni video. È la dimostrazione che un ex atleta può creare una nuova professionalità di successo, con un progetto strutturato e internazionale”.
Alessandro Ballan, vincitore del Giro delle Fiandre 2007 e Campione del Mondo 2008, ha presentato il Cycling Stars Criterium, circuito post Giro in Veneto: “Dopo il Covid, in Italia mancavano eventi di questo tipo. Abbiamo creato un appuntamento dove i corridori possono correre senza pressione e incontrare il pubblico, recuperando la dimensione popolare del ciclismo. L’obiettivo è far vivere ai tifosi un’esperienza autentica e vicina agli atleti”.
Stefano Feltrin, Consigliere della Lega Ciclismo, e Alessandro Tegner, Responsabile Marketing, Comunicazione e Partnership del Team Soudal Quick-Step, hanno evidenziato l’evoluzione del ciclismo in termini di visibilità televisiva e di sponsorship, sempre più orientata all’attivazione e all’engagement diretto con i fan.
Aziende e performance economica
Manolo Bertocchi, Responsabile Strategia e Marketing di Colnago, ha illustrato il successo del brand nel settore delle biciclette di alta gamma: “Dal 2020, con ricavi iniziali di 20 milioni, siamo arrivati nel 2025 a 77 milioni, con un incremento del 27% rispetto all’anno precedente. L’utile netto è cresciuto di oltre il 50%, raggiungendo i 15 milioni, con liquidità di 30 milioni e nessun debito bancario. L’export rappresenta l’80% delle vendite e abbiamo già ordini per tutto il 2026. Il nostro obiettivo è superare i 100 milioni entro il 2027, con oltre 150 milioni nel piano a cinque anni”.
Francesco Frattini, ex corridore e responsabile marketing di Alka abbigliamento, ha dichiarato: “Siamo una realtà che fa della qualità il proprio must. Siamo circa trenta persone e puntiamo sulla velocità del servizio, la personalizzazione e l’assistenza post-vendita come punti di forza”.
Conclusioni
L’evento ha sottolineato come il ciclismo italiano sia un ecosistema completo e competitivo, in grado di unire sport, industria, innovazione e turismo, con grandi opportunità di crescita sui mercati internazionali. Il dialogo tra istituzioni, imprese e campioni dimostra il valore strategico di questa filiera per l’economia, la cultura e lo sviluppo dei territori italiani.
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