PROBLEMA SCIE E MOTO TROPPO VICINE, FUGLSANG ALZA LA VOCE: «HANNO TROPPA INFLUENZA»

NEWS | 02/04/2026 | 08:25
di Federico Guido


Come già accaduto in più circostanze le scorse stagioni, anche quest’anno stanno nuovamente montando alcune polemiche relative alla troppa vicinanza delle moto in corsa e all’incidenza che queste starebbero avendo in alcune gare.


In Belgio, ma anche in Francia alla Parigi-Nizza, alcuni corridori (seguiti prontamente da alcuni addetti ai lavori) hanno evidenziato come la distanza tra i corridori e i mezzi motorizzati con a bordo fotografi, giuria e teleoperatori sia stata oltremodo contenuta e abbia finito per influenzare nettamente l’esito di determinate azioni.

A rimarcare il peso che stanno avendo le moto nel ciclismo di oggi e a denunciare la necessità di dover prendere delle contromisure adeguate nelle ultime ore è intervenuto un ex veterano di lungo corso come Jakob Fuglsang che, ai taccuini di Feltet, non ha affatto ridimensionato questo problema.

Da diversi anni sono dell’idea che le moto siano determinanti più di qualsiasi altra cosa. Contribuiscono a decidere se chi è in fuga riuscirà a mantenere il suo distacco o meno, a seconda di quanto sono vicine” ha affermato deciso il quarantunenne danese.

Sta tutto nell’attaccare per primi perché, se lo fai, puoi prendere la scia della moto che ti starà davanti e chi starà dietro non potrà raggiungerti, anche se sono in quattro a girare. Van der Poel probabilmente non avrebbe vinto l’E3 Saxo Classic se non avesse avuto una moto davanti. Era uno contro quattro” ha proseguito Fuglsang prima di rivelare come di questa strategia abbiano già abbondantemente usufruito alcuni team in passato.

So che anche alla Quick-Step usavano quella tattica quando correvano le classiche belghe: bisogna attaccare per primi (e raggiungere la prima moto, ndr) perché poi in quelle gare, in virtù della tortuosità delle strade, è difficile che le moto ti stiano troppo lontano se vogliono fornire delle immagini televisive decenti”.

Tutto ciò, chiaramente, va ad incidere sulle medie e le velocità espresse dai corridori al giorno d’oggi contribuendo in questo modo ad alimentare un’altra criticità molto dibattuta, quella della minor sicurezza in gruppo, che secondo Fuglsang l’UCI sta affrontando da un punto di vista errato.

Non penso che quella di limitare i rapporti sia una soluzione che possa fare la differenza per diminuire la velocità in gruppo come invece sarebbe intervenire sulle moto” ha dichiarato convinto l’ex Astana e Israel-Premier Tech.

“Quando chi è in testa al gruppo ha una moto un po' troppo vicina, può andare più veloce di chi si trova in 100ᵃ posizione. Ci sono stati momenti l'anno scorso in cui al Tour de France ci siamo staccati dalla coda del gruppo perché fisicamente, dietro, non potevamo andare più veloci. Quando con una cadenza di 120 pedalate al minuto non riesci a colmare un buco, è perché quelli davanti hanno preso la scia di una moto che permette loro di andare più veloci”.

Per Fuglsang dunque, anche alla luce di quello che stiamo assistendo in questo inizio di 2026, la questione moto necessita di essere trattata seriamente coinvolgendo tutte le parti in causa, a partire dagli stessi corridori.

Sono dell’opinione che abbiano molto più peso di quanto si pensi. Penso che le moto abbiano troppa influenza e bisogna fare qualcosa affinché stiano più lontane, magari trovando un gentleman’s agreement in gruppo, cosa che probabilmente non sarà mai possibile, perché i corridori non vi vadano dietro” ha chiosato realista il vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi 2019.


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COMMENTI
Da sempre
2 aprile 2026 09:29 Giovanni c
È da sempre così, solo che negli ultimi anni, sono aumentate per le riprese tv, giornalisti accreditati, e via discorrendo.
Non semplice trovare una soluzione, anche perchè la scia anche se presa per poco, influenza l'andamento della corsa.

quando arriva il nord sempre così
2 aprile 2026 10:14 limatore
In Belgio fanno così, e alla fine vengono anche ricompensati. Chi ricorda Nico Mattan, che recuperò su Flecha e lo sverniciò a 300mt dal traguardo?

E' vero
2 aprile 2026 11:56 Gnikke
E in Olanda (Amstel) ancora di più!!

ma da
2 aprile 2026 17:37 Line
chi arriva sta dichiarazione ,da chi forse si e dimenticato di quando lui era corridore , era la stessa cosa di adesso

Considerazione
2 aprile 2026 21:12 italia
Il problema e serio; non ci sono le moto di nm tempo ma maxi moto e molte e provocano vortici ampi d'aria; chi e in fuga e nettamente avvantaggiato; bisogna diminuire il numero oppure fare riprese con droni ...

é esattamente quello che ripeto da anni
2 aprile 2026 23:06 pickett
Ricevendo commenti ironici e sciocchi dagli scienziati del forum.In particolare nelle tappe di transizione delle corse a tappe,chi attacca per primo e prende 100 metri di vantaggio ha già vinto la tappa.Si può tranquillamente spegnere la tv.Se la moto del cameraman(per la protesta di qualcuno) non si fosse spostata,Bettiol a Glasgow avrebbe vinto i Mondiali,e saremmo ancora qui a parlare di un'impresa storica.

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