Quella di Remco Evenepoel non sarà l’unica partecipazione a sorpresa al Giro delle Fiandre 2026. Domenica, infatti, il caso del belga avrà un corrispettivo al femminile in Kristen Faulkner che, come il portacolori della Red Bull BORA hansgrohe, sarà al via della Ronde pur non avendola inizialmente indicata nei propri piani per il 2026.
La statunitense, in origine, avrebbe dovuto bypassare le classiche del pavé per virare direttamente su quelle delle Ardenne e invece, forte dei segnali avuti nelle ultime settimane, in accordo con la EF Education-Oatly ha deciso di modificare il suo programma e così, nel fine settimana, si spillerà il numero sulla schiena in quella che sarà la sua prima apparizione in maglia di campionessa nazionale non solo dell’anno ma addirittura dal Tour de France Femmes (concluso con un ritiro dopo 3 cadute in 5 tappe) della passata stagione.
“Penso sarà positivo tornare alle gare su strada prima delle Ardenne e passare un po’ di tempo con la squadra: mi sono davvero mancate le mie compagne e poi adoro la Ronde. È una gara così divertente” ha detto attraverso i canali ufficiali della squadra la trentatreenne di Homer, completamente guarita dall’operazione alla spalla a cui si è sottoposta lo scorso autunno.
“A causa dell’intervento, la squadra non sapeva come avrei reagito. Il recupero può essere lungo, quindi inizialmente non ero stata inclusa nella selezione di nessuna classica su pavé e il piano era che tornassi in Europa e ricominciassi con le Ardenne. Tra gli allenamenti e le prestazioni ai Panamericani, ho capito però che la mia forma fisica era davvero buona e allora ho detto alla nostra DS Carmen (Small, ndr) che sarei tornata subito in Europa. A quel punto lei mi ha detto: “Se sei in forma, perché non approfittarne? Vuoi venire al Fiandre?” ha svelato una Faulkner costretta l’anno scorso a chiudere in anticipo una stagione oltremodo problematica.
“Quello dopo le Olimpiadi è stato un periodo che mi ha vista molto impegnata e in cui non sono potuta concedermi un vero e proprio break a causa dei numerosi impegni con i media. Ho viaggiato tantissimo, l’adrenalina è sempre stata alle stelle e questo mi ha fatto arrivare al 2025 esausta ancora prima che la stagione iniziasse” ha rivelato la campionessa olimpica su strada di Parigi 2024.
“È stato il mio anno peggiore in Europa, l'unico in cui non ho vinto una gara nel Vecchio Continente, perciò, credo questa pausa fosse proprio quello di cui avevo bisogno. Inizialmente il fatto di dovermi operare alla spalla ed essere obbligata a fermarmi mi aveva davvero buttato giù, ma alla fine tutto ciò si è rivelato una vera benedizione. Ora mi sento davvero rigenerata” ha ammesso Faulkner, tornata con successo a riassaporare il clima delle gare qualche settimana fa ai Campionati Panramericani dove ha subito vinto sia su pista (oro nell’inseguimento individuale e in quello a squadre) che su strada (suo il titolo a cronometro).
“Era la prima volta che tornavo a gareggiare su pista dopo le Olimpiadi ed è stato davvero bello perché adoro la pista […]. È un’attività che mi aiuta molto sia ad essere più esplosiva che nelle prove a cronometro, quindi penso sia davvero positivo per quello che mi attende su strada essermi cimentata in questa competizione” ha affermato la campionessa a stelle e strisce, riaffacciatasi nei velodromi anche con un altro intento.
“Uno dei miei obiettivi per i prossimi anni è gareggiare alle Olimpiadi di Los Angeles nella cronometro e partecipare ai Campionati Panamericani è stato utile per questo”.
Prima della rassegna a cinque cerchi da vivere in casa però, Faulkner ha davanti a sé altre due stagioni e mezzo e, dunque, altri traguardi da provare a raggiungere.
“Il mio obiettivo nei prossimi due anni è indossare la maglia gialla e, visto che ho già fatto mie una tappa al Giro e alla Vuelta, vincere una tappa al Tour chiuderebbe il cerchio. Mi piacerebbe anche conquistare altre vittorie cronometro e salire sul podio della specialità ai Mondiali” ha chiosato l’ambiziosa ragazza alaskana.
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