Domenica sera, dopo il Giro di Catalogna che aveva concluso al quinto posto, era stato categoricamente confermato che Remco Evenepoel non avrebbe partecipato al Giro delle Fiandre. E invece non sarà così. Giovedì il due volte olimpionico effettuerà un sopralluogo nell'ultima parte del percorso con altri sei compagni della Red Bull-Bora Hansgrohe e, se tutto andrà bene, la squadra tedesca annuncerà la sua presenza nella Ronde di domenica. Un grande debutto, una grande novità, proprio a Pasqua: tra i Monumenti, finora Evenepoel ha disputato soltanto la Liegi-Bastogne-Liegi (tre partecipazioni e due vittorie) e il Giro di Lombardia (5 volte: secondo nel 2024 e 2025 sempre battuto da Pogacar). Conterà anche il tempo: domenica non sarà una giornata estiva, ma sicuramente asciutta. Un grandissimo belga come Philippe Gilbert, re del Fiandre nel 2017, lo incita: "Remco, sei in forma smagliante, la Bora ha bisogno di te". E così, al via da Anversa, ci saranno i quattro fenomeni del ciclismo: Pogacar, Van der Poel, Van Aert e Evenepoel.
Durante l'inverno si era già parlato di un possibile debutto di Evenepoel al Fiandre, ma lui stesso lo aveva smentito durante il media day della Red Bull-Bora Hansgrohe. Dopo due stagioni segnate dalle cadute, desiderava un anno normale, senza rischi, mentre la partecipazione alla classica fiamminga rientrava in quest'ultima categoria.
Ma niente è così imprevedibile come il ciclismo e soprattutto i suoi programmi. Dopo un ritiro in quota a Tenerife sul Teide e il Giro di Catalogna (quinto in classifica), il campione olimpico si è spostato in Belgio per qualche giorno di riposo, e dopo Pasqua tornerà in Spagna per prepararsi alle sue amate classiche delle Ardenne. "Penso che lì ci sia più da guadagnare che nel Fiandre", aveva detto.
Nel frattempo i piani di Evenepoel sono effettivamente cambiati. Non va dimenticato che con il compagno di squadra Gianni Vermeersch era stato visto in inverno tra Natale e Capodanno in allenamento sul Vecchio Kwaremont, il Muro storico del Fiandre, e sul Paterberg, l'ultimo terribile strappo in pavé. "Quella era solo una sessione di allenamento, Remco vive non lontano da Geraardsbergen (il paese dove c'è il Muur, ndr) e ci siamo incontrati in bici", disse Vermeersch. Un dettaglio significativo: quel giorno, i due corridori, che avevano provato due volte le salite, erano stati assistiti dai direttori sportivi Sven Vanthourenhout e Klaas Lodewyck. Come dire: non era un semplice allenamento invernale.
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