ZURIGO 2024. INCHIESTA CHIUSA, NESSUN COLPEVOLE PER LA MORTE DI MURIEL FURRER

GIUSTIZIA | 31/03/2026 | 08:15
di Benjamin Le Goff

Non ci sono colpevoli per la morte di Muriel Furrer, la diciottenne ciclista svizzera che ha perso la vita cadendo sulle colline di Zurigo durante i campionati del mondo juniores del 2024.


Nonostante la giovane ciclista sia stata ritrovata circa 85 minuti dopo l'incidente, la procura elvetica non ha riscontrato alcuna colpa da parte degli organizzatori.


Un anno e mezzo dopo il tragico incidente della ciclista svizzera Muriel Furrer ai Campionati del Mondo di ciclismo su strada del 2024 a Zurigo, la procura ha chiuso l'inchiesta: l'autorità ha dichiarato che non è stato accertato alcun coinvolgimento di terzi né alcuna violazione degli obblighi di sicurezza sul percorso o di assistenza di emergenza, quindi non c'è alcun reato.

La diciottenne Furrer è caduta in discesa durante la gara juniores femminile - la prima prova in linea della rassegna iridata - senza essere notata dagli ufficiali di gara né da avversarie o addetti ai lavori, ed è caduta in una zona boschiva. La sua scomparsa è stata segnalata e le ricerche sono iniziate solo al termine della gara, quando i responsabili della nazionale elvetica si sono accorti della sua assenza.

Secondo l'inchiesta della procura, sono trascorsi circa un'ora e 25 minuti tra l'incidente e il ritrovamento del corpo di Furrer che, cadendo, ha riportato un grave trauma cranico ed è deceduta il giorno successivo in ospedale.

Secondo la procura, Furrer giaceva nella vegetazione e non era visibile dalla strada: poiché le biciclette non erano dotate di transponder, l'assenza della ciclista non è stata segnalata automaticamente. Dopo l'incidente i Campionati del Mondo sono proseguiti su richiesta della famiglia ma le misure di sicurezza sul percorso sono state intensificate: in particolare sono stati dispiegati più commissari di gara nella zona boschiva, la discesa è stata messa in sicurezza con dei ripari intorno ad alcuni alberi e un grande striscione ha avvertito i ciclisti nella sezione boschiva della curva a sinistra.


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COMMENTI
Dolore
31 marzo 2026 08:45 Giovanni c
È una delle pagine più vergognose e dolorose della storia del ciclismo.
Questa ragazza si poteva salvare !

come sempre
31 marzo 2026 12:06 Line
non e colpa di nessuno ,ma solo e sempre di chi non c'e più .... anche nella discesa dell cipressa , e colpa di chi e caduto ,ma non si fa niente per evitare certe cadute, che si sa che capitano sempre in quella discesa .. un materasso si puo trovare ovunque

Svizzera e UCI
31 marzo 2026 13:18 lupin3
Pagina tristissima, sentenza ancora più triste

Oscenità
31 marzo 2026 14:25 Cyclo289
Inchiesta farsesca, esito osceno.

Line
31 marzo 2026 16:06 Albertone
Alla fine l'hai detta giusta. La colpa sembra essere di chi non c'è più.
Provo rabbia a leggere che è colpa di nessuno.
Correvano in un circuito, non nelle foreste pluviali.
È allucinanante.

Scandaloso.........
31 marzo 2026 16:54 9colli
e non aggiungo altro, altrimenti, dovrei scrivere delle offese a chi di dovere. SCANDALOSI E VERGOGNOSI

Considerazione
31 marzo 2026 17:04 italia
Nel 2006 e' uscito un film dal titolo "Idiocrazy"; aveva previsto il futuro ....

ottimo
31 marzo 2026 21:44 VERGOGNA
come in ogni ambito lavorativo, quando la patata s'ingrossa l'importante è insabbiare. questa è stata una oscenità successa nell'evento più importante nel paese più importante, ma va bene così. complimenti al sindacato, che come in ogni ambito lavorativo, quando la patata si ingrossa scompare. complimenti ai campionissimi, che sanno solo incassare il bonifico. muti. pagina orrenda di un mondo che fa sempre più schifo. un abbraccio alla famiglia sperando che abbiano la forza di andare avanti, perchè con questa sentennza hanno caplestato la dignità di una povera ragazza.

Oggi avevo scritto
31 marzo 2026 22:34 Miguelon
Che il ciclismo dev'essere corso in sicurezza. Ma anche che in questo sport oltre rischio zero non esiste, in quanto le variabili sono infinite.
Ciò non toglie che ogni morte sia un macigno.

VERGOGNA
1 aprile 2026 08:57 Arrivo1991
Parole perfette, che condivido al 101%.
Un pensiero ai suoi cari.
Segnalo, che articoli come questi, andrebbero evidenziati in cima a sito, per giorni e giorni.
Sono vicende su cui non si può mettere un punto e dimenticare.
Poi, notare l'assenza del moderatore e soci, a cui questi argomenti non interessano.

Correggo
1 aprile 2026 10:19 Arrivo1991
"in cima al sito"

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