A meno di un mese dall'inizio del Tour de France, le condizioni di Wout van Aert stanno sollevando alcuni interrogativi all'interno della Visma-Lease a Bike. Il campione belga, che quest'anno si è imposto alla Parigi-Roubaix, ha vissuto una giornata estremamente difficile al Tour Auvergne Rhône Alpes, dove è stato costretto a staccarsi molto presto durante la cronometro a squadre, una specialità che in passato lo ha spesso visto protagonista. Da sottolineare subito che il percorso non era quello ideale per mettere in risalto le qualità del fiammingo, ma vederlo perdere tanto presto le ruote dei compagni ha destato una certa sorpresa.
Il contrasto con quanto mostrato appena due mesi fa è impressionante. Dopo aver brillato in Francia lo scorso aprile, grazie a una condizione eccezionale, Van Aert sembra oggi lontano dalla sua migliore forma. Nella cronometro a squadre di ieri, infatti, il belga ha perso contatto con i compagni già sulle prime difficoltà altimetriche del percorso, chiudendo con oltre cinque minuti di ritardo rispetto al vincitore di giornata e compagno di squadra Matteo Jorgenson.
La prestazione ha sorpreso non solo gli osservatori, ma anche lo staff tecnico della Visma. Il direttore sportivo Maarten Wynants ha ammesso che il team si aspettava molto di più da uno dei suoi uomini di punta. Secondo il tecnico, Van Aert ha mostrato fin dall'inizio segnali di difficoltà, riuscendo a sostenere soltanto brevi turni in testa al gruppo prima di perdere terreno.
Già sulla prima salita di giornata, un'ascesa di quattro chilometri con una pendenza media del 5-6%, Van Aert è stato costretto a cedere terreno. "Non dobbiamo essere ingenui - ha detto senza mezzi termini dopo la gara Maarten Wynants - Ci aspettavamo di più da Wout. Se lo aspettava anche lui. Ma fin dall'inizio, la situazione è stata subito critica: avevamo volutamente impostato un ritmo molto elevato ma a quanto pare questo lo ha condizionato. Un buon Van Aert di solito si prende lunghi turni in testa; ieri si è preso dei turni brevi. È arrivato in testa e poi è scivolato indietro subito. Questo dice tutto. Non è quello che speravamo."
Lo stesso corridore non ha nascosto la propria delusione. Pur essendo consapevole che questa fase della stagione sarebbe stata complicata, Van Aert riteneva di essere più avanti nella preparazione rispetto a quanto emerso in gara. “Immaginavo che sarebbe stata una settimana difficile - ha ammesso il fiammingo a VRT - Ma pensavo di essere più avanti di quanto ho dimostrato. Non avevo previsto tutto questo”.
Tra le possibili cause del calo di rendimento vengono citate la caduta in allenamento avvenuta nei giorni scorsi e il periodo di recupero successivo alla vittoria alla Roubaix. L'allenatore Mathieu Heijboer ha spiegato che il belga si è preso il tempo necessario per festeggiare e recuperare. “Wout sta utilizzando questa corsa per migliorare in vista del Tour - ha spiegato Heijboer - E vediamo che sta migliorando”.
Nonostante le difficoltà, all'interno della squadra prevale ancora l'ottimismo. Mancano circa tre settimane alla Grande Boucle e lo staff ritiene che il Tour Auvergne Rhône Alpes rappresenti un passaggio fondamentale per ritrovare la migliore condizione. Wynants ha ribadito la propria fiducia nelle capacità di recupero del corridore, sottolineando come l'esperienza di Van Aert sarà determinante per superare questo momento delicato.
"Rimango fiducioso al cento per cento che starà bene - ha detto Wynants - Non gli piacerà, questo è certo. Wout non ha mai vissuto niente del genere prima d'ora. Lui e noi dovremo affrontarlo. Ma Wout ha abbastanza esperienza. Si tratta di accettarlo e andare avanti. Questo è proprio il vantaggio di correre qui e non al Tour de Suisse. Ora ha ancora tempo per lavorare sulla sua forma."
Intanto Van Aert, vuole essere prudente e alla domanda se sia certo di arrivare al Tour nella sua forma migliore, il belga ha ammesso di non avere ancora una risposta definitiva. "Mah trovo difficile rispondere a questa domanda - ha dichiarato brevemente a VRT riguardo al Tour - In ogni caso, è stata una giornata deludente per me. Vedremo come si evolveranno le cose. Ma non ho intenzione di restare con le mani in mano".
Una cosa però è certa: Van Aert non ha alcuna intenzione di arrendersi e sfrutterà ogni giorno a disposizione per cercare di presentarsi competitivo al via del Tour de France del 4 luglio.
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