Anche senza correre (la sua ultima apparizione su strada risale alla quinta tappa del Giro di Romandia dello scorso 3 maggio) Tadej Pogacar continua a far incetta di premi e onorificenze. Nelle scorse ore, infatti, il ventisettenne di Klanec, appena tornato nella sua casa di Montecarlo dopo aver trascorso le ultime settimane in altura a Sierra Nevada, è stato inserito dalla prestigiosa rivista Time nella lista delle 100 personalità legate al mondo dello sport più influenti nel 2026, un elenco questo in cui il nome dello sloveno è stato collocato all’interno della categoria “Icone”.
Al fianco dunque di talenti generazionali come Lebron James, Jannik Sinner, Lionel Messi, Mondo Duplantis, Mikaela Shiffrin, Lando Norris ed Eileen Gu in grado di segnare un’era nelle rispettive discipline compare anche il profilo del quattro volte vincitore del Tour de France e due volte campione del Mondo il quale, con la sua presenza, risulta essere l’unico rappresentante del ciclismo nella rinomata graduatoria.
“Tadej Pogacar può vincere ovunque sulle due ruote” si legge nel breve commento fornito nella sezione dedicata al corridore dell’UAE Team Emirates-XRG da Sean Gregory. “Grandi Giri, gare a tappe di una settimana, classiche di un giorno, campionati del Mondo su strada e cronometro individuali. È in grado di vincere sia sul pavé che sulla ghiaia ed è un formidabile scalatore” prosegue l’encomio prima di soffermarsi sul rapporto del tre volte vincitore del Giro delle Fiandre con la sofferenza che si prova in sella.
“Pogacar sembra andare orgoglioso della fatica insita nel suo sport. “La sofferenza e il ciclismo vanno a braccetto” ha dichiarato nel 2024 al sito web dell’Unione Ciclistica Internazionale, l’organismo che governa questo sport. “Chiunque vada in bicicletta, anche solo per divertimento, sa cosa significa soffrire in salita o lottare contro il freddo e la pioggia. È questo ciò che unisce la comunità dei ciclisti e rende questo sport così speciale”.
Scegliendo quindi volontariamente di rimarcare questa uscita che pone l’accento sulla vicinanza del fuoriclasse sloveno con il popolo delle due ruote, il Time ha ufficialmente insignito Pogacar (già vincitore in carriera di tre Velo d’Or, due Eddy Merckx Trophy e altrettanti International Flandrien of the Year) di un riconoscimento che, se mai ce ne fosse bisogno, lo proietta ancora di più nella leggenda non solo delle due ruote ma, più in generale, dello sport tout court.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.