A molti, guardando chi in questo avvio di stagione ha tenuto alta la bandiera della Solution Tech NIPPO Rali, non sarà sfuggita l’assenza di Kyrylo Tsarenko. Anche noi, avendo letto alcune delle sue dichiarazioni e conoscendo l’intenzione di continuare a correre con la compagine toscana, ci siamo sorpresi nel non vederlo comparire né nella rosa indicata sul sito della squadra né tra i nomi dell’organico registrato sul portale dell’Unione Ciclistica Internazionale.
Incuriositi da ciò, e non vedendo novità all’orizzonte, abbiamo deciso di capire meglio le ragioni dietro a tutto ciò e, per farlo, ci siamo rivolti nientemeno che al team manager del ProTeam italiano Serge Parsani il quale ci ha spiegato con grande tranquillità a cosa sia dovuta la momentanea esclusione dal roster della Solution Tech del promettente venticinquenne ucraino, l’anno scorso capace di totalizzare ben 5 vittorie e portare in dote alla squadra più di un quarto dei punti totali UCI coi quali essa ha concluso la stagione.
Serge, quindi, cosa è successo a Tsarenko?
“Kyrylo ha alcuni problemi personali da sistemare e purtroppo, finché non li avrà risolti, non può cominciare a correre. Si tratta di questioni burocratiche e, sino a quando non saranno sbrogliate, non potremo farlo gareggiare”.
Lo attendete quindi, giusto?
“Esatto, noi lo aspettiamo: quando avrà messo a posto la sua situazione, riprenderà a correre. Nel frattempo, in attesa che tutto vada a posto, sta continuando ad allenarsi”.
È una perdita non di poco conto dato che nel 2025 ha conquistato più punti UCI di tutti in squadra. In attesa di riaverlo a disposizione, state dando più responsabilità a qualcuno nel vostro organico?
“In inverno abbiamo ingaggiato tre o quattro corridori di un certo valore per cui la speranza è che, durante la stagione, questi ci possano aiutare a portare a casa un po' di questi punti che oggi, a mio parere, stanno rovinando il ciclismo”.
Come è accaduto con Matteo Fabbro la scorsa stagione, anche quest'anno ci si può attendere magari un qualche tipo di innesto in corsa da parte vostra dall’estate in poi?
“Vedremo. L’ossatura della nostra squadra è buona ma tutto dipenderà sempre se e dove riusciremo a fare punti. Immaginare di conquistarli nelle corse World Tour è impensabile perché non abbiamo gli inviti quindi cercheremo di virare sulle gare Pro Series dove però anche in quel caso, tra team World Tour al via e regole che stabiliscono che ci siano anche le 5 migliori ProTeam dell’anno precedente e quelle invitate dagli organizzatori, lo spazio non è tanto. Cercheremo di partecipare a corse dove avremo più possibilità di far punti ma dobbiamo tenere presente che se vinciamo una tappa di una corsa .2 prendiamo 7 punti e se vinciamo una tappa in Sardegna è come se fossimo arrivati trentesimi alla Milano-Sanremo. È assurdo, ma non possiamo stare troppo a lamentarci: il sistema funziona così”.
Rispetto all’anno scorso, entrare nella top 30 sarà più complicato visto che ci sono due concorrenti in più e molte altre squadre si sono rinforzate.
“È vero anche se, parlando del 2025, bisogna dire che siamo stati anche sfortunati poiché, a settembre, ci sono mancati sia Rajovic che Quartucci che, da quando è caduto, non ha più corso. Tutti e due potevano portarci quei punti necessari per farci entrare nella top 30 e invece, purtroppo, alla fine siamo arrivati trentunesimi. A questo proposito però voglio dire che sarebbe giusto, a mio avviso, che se una squadra chiude ed esce dal gruppo, chi la segue in classifica a fine stagione scali una posizione. Per capirci, con la scomparsa dell’Arkea, al termine del 2025 noi saremmo potuti salire al 30° posto e invece uno scenario del genere non è stato contemplato”.
Per altre considerazioni di carattere generale sull’inizio, le prospettive della Solution Tech NIPPO Rali e sul discusso sistema di punteggio UCI potrete sentire la voce di Serge Parsani nell’intervista rilasciata a Nicolò Vallone per la puntata di Pasquetta del nostro podcast Bla Bla Bike.
Photo credit: Sonoko Tanaka
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