Tadej Pogacar ce l'ha fatta: ha vinto la Milano-Sanremo. La Classicissima, una volta di più, ci ha regalato un finale al cardiopalmo che il campione del mondo ha reso ancora più spettacolare. Lo sloveno, caduto prima della Cipressa, è rientrato nel gruppo dei migliori e poi lo ha fatto esplodere con i suoi classici attacchi.
Sulla Cipressa gli hanno resistito solo un brillantissimo Tom Pidcock e il campione uscente Mathieu van der Poel, anche lui precedentemente finito a terra, che ha dovuto cedere sul Poggio. Il britannico bicampione olimpico della mtb non è riuscito a metterlo in crisi in discesa e, alla fine, ha dovuto arrendersi di mezza ruota nello sprint che ha premiato l'iridato.
Terza piazza per Wout van Aert, caduto pure lui nella maxi caduta in cui sono rimasti coinvolti Pogacar e MVDP, che ha scoccato un bell'attacco da finisseur a 1,5 km dalla fine. A regolare il gruppo ci ha pensato Mads Pedersen, brillante al rientro lampo dall'infortunio. Filippo Ganna ha dovuto dire addio ai sogni di gloria sul Poggio. A tenere alta la bandiera italiana ci hanno pensato Andrea Vendrame, 6°, Matteo Trentin 9° ed Edoardo Zambanini 10°.
Tadej Pogacar sfata il mito Primavera e con questo successo arriva a 11 Monumenti vinti. Ora gli manca solo la Parigi-Roubaix...
LA GARA - Al secondo chilometro di gara se ne sono andati nove uomini: Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi (Movistar Team), Manlio Moro (Movistar Team), Andrea Peron (Team Novo Nordisk), David Lozano (Team Novo Nordisk), Alexy Faure Prost (Team Picnic PostNL), Dario Igor Belletta (Team Polti VisitMalta) e Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta). Con cambi regolari il drappello di testa ha subito raggiunto un vantaggio di oltre due minuti.
Il plotone, guidato dalla Alpecin Premier Tech, ha lasciato fare mantendendo il vantaggio dei coraggiosi sotto ai 4 minuti. Poco prima dell'ingresso a Voghera il vantaggio era quantificato in 2'42"; negli stessi istanti radiocorsa segnalava la caduta e il ritiro di Jan Christen, scudiero di Pogacar alla UAE Team Emirates - XRG, e Orluis Aular (Movistar Team).
La situazione è rimasta praticamente invariata fin dopo Ovada quando Pogacar e compagni hanno iniziato a risalire posizioni aiutando un generossimo Dilier a condurre il plotone. All'inizio della salita verso il Passo del Turchino il vantaggio degli uomini di testa era quantificato in 3'00" rispetto al plotone condotto a turno da Alpecin Premier Tech, Bahrain - Victorious e UAE Team Emirates.
Conclusa la discesa dal Passo del Turchino il gruppo si è selezionato, l'andatura è leggeremente diminuita e i fuggitivi hanno ripreso nuovamente spazio. La corsa è esplosa a pochi chilometri dalla Cipressa quando il campione del mondo ha toccato la ruota di chi lo precedeva finendo a terra e facendo cadere tanti altri big, che si sono rialzati e se le sono date di santa ragione. Per la gioia dei nostri occhi.
Rileggi la cronaca della diretta della Milano-Sanremo.
ORDINE D'ARRIVO
1) Tadej Pogacar (UAE Emirates XRG)
2) Tom Pidcock (Pinarello Q.36.5)
3) Wout van Aert (Visma Lease a Bike)
4) Mads Pedersen (Lidl-Trek)
5) Corbin Strong (NSN Cycling Team)
6) Andrea Vendrame (Team Jayco Alula)
7) Jasper Stuyven (Lidl-Trek)
8) Mathieu van der Poel (Alpecin-PremierTech)
9) Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team)
10) Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious)