La Parigi-Nizza è una corsa che non regala mai giornate facili e anche la sesta tappa è stata abbastanza infuocata, in particolare nel finale dopo l’attacco del colombiano Harold Tejada, che con un’azione sull’ultima salita ha tagliato per primo il traguardo di Apt. In classifica generale tutto è rimasto invariato e Jonas Vingegaard ha sempre sulle spalle la maglia gialla di leader della corsa.
Il danese però è contrariato e ancora una volta è tornato sul tema della sicurezza, durante le dichiarazioni dopo corsa: «Non mi piace quando la tappa finisce in discesa. Penso che fosse piuttosto pericoloso e alla fine ho pensato solo tagliare il traguardo in sicurezza».
Durante la Parigi-Nizza spesso il danese ha parlato delle strade poco sicure e la sua cautela nasce anche dall’incidente avuto in discesa al Giro dei Paesi Baschi di due anni fa, quando durante la quarta tappa, cadendo insieme ad altri corridori, riportò traumi importanti che lo tennero lontano dalle corse per diversi mesi.
«Non è mai una giornata facile alla Parigi-Nizza e di certo non ci aspettavamo fuochi d'artificio come oggi. E’ stata una giornata dura»: Vingegaard probabilmente avrebbe voluto finire davanti anche ieri, ma proprio nell’ultima parte della tappa ha pensato di rimanere al sicuro, mantenendo comunque il suo vantaggio in classifica generale.
«Alla fine non è stata una giornata facile, ma siamo arrivati al traguardo senza che ci accadesse nulla e questa è la cosa più importante». Dopo la Côte de Saignon, ultima salita di giornata, i corridori dovevano fare una lunga discesa per arrivare al traguardo di Apt e, secondo il danese, un finale così non garantisce la giusta sicurezza ai corridori.
«Non mi piace quando c’è una discesa che porta al traguardo e questa secondo me era anche pericolosa».