Elisa Longo Borghini oggi voleva vincere e fino all'ultima rampa di via Santa Caterina è rimasta nel quartetto con le migliori. L'azzurra, però, non è riuscita a conquistare per la seconda volta in carriera la classica toscana e si è dovuta accontentare di un quarto posto, alle spalle della Chabbey, prima in piazza del Campo davanti a Niewiadoma e Koch. «Nel finale avevo male alle gambe, ma non posso rimproverarmi di nulla - ha spiegato la campionessa d'Italia con grande onestà -, però meglio provare a dare tutto fino alla fine, che non provarci e magari arrivare seconda».
Come sempre la Strade Bianche è stata una corsa ad eliminazione e solo le migliori sono rimaste in testa, mentre dietro hanno potuto solo rincorrere. «Non ho capito cos'è successo alle nostre spalle. Posso dire che la gara è stata tirata sin dall'inizio; si vedeva che le squadre francesi volevano fare la corsa – ha spiegato la tricolore -. Certo un po' di amarezza c'è perché avrei voluto vincere, ci ho quasi sperato, però chapeau alle ragazze che mi hanno battuto perché sono state veramente forti».
Nel gruppetto delle inseguitrici, alcune atlete hanno sbagliato strada a causa della direzione sbagliata presa da una moto che le precedeva, ma davanti nessuno aveva capito cosa fosse accaduto. «Non sapevo nulla, non posso commentare questo perché non so cosa sia successo e comunque in corsa io guardo sempre avanti e non mi giro mai a vedere cosa è successo dietro - prosegue -. Tornando alla mia gara, posso solo dire che bisogna essere meno generosi ed è anche vero che se non si prova a vincere le corse, non si vinceranno mai».
Elisa Longo Borghini, quando è entrata in piazza del Campo, è stata accolta da un grande applauso dei tantissimi appassionati.
«Ho fatto diversi attacchi, mi sentivo bene. È stata una bella battaglia fino alla fine e basta. C'era una tensione incredibile, ma questa corsa è bella proprio perché non sai mai come potrà finire».