Si conclude dopo appena tre giorni il primo scampolo di stagione di Maxim Van Gils. Il belga infatti, come ha annunciato nella tarda serata di ieri la Red Bull-BORA-hansgrohe, ha riportato la frattura del bacino in occasione della violenta caduta che l’ha visto coinvolto nel finale della Clásica Jaén, corsa vinta da Tim Wellens in cui, assieme a Tom Pidcock e Jan Christen, era arrivato a giocarsi un posto sul podio.
A rivelarsi fatale per l’integrità fisica del nativo di Brasschaat è stata l’improvvida deviazione operata nella volata a tre conclusiva proprio dal corridore svizzero della UAE Team Emirates-XRG che, stringendolo verso le transenne a sprint lanciato, ha innescato un rovinoso capitombolo dal quale Van Gils è riemerso fin da subito con una faccia molto dolorante.
Recatosi in ospedale per svolgere gli accertamenti clinici del caso, l’ex Lotto ha quindi appreso di che gravità fossero le conseguenze riportate nell’impatto con l’asfalto di Avenida Cristo Rey, uno sfortunato incidente questo che, come riportato dal suo team, lo costringerà ai box per “i prossimi mesi”.
La notizia, in virtù della condizione palesata ieri sugli sterrati dell’Andalusia e del terzo posto conquistato a fine gennaio al Trofeo Andratx-Pollença, è chiaramente una doccia fredda per l’ultimo vincitore del Tour of Norway il quale, con molta probabilità, sarà chiamato a ripensare il proprio programma di gare che, originariamente, vedeva cerchiate in rosso come obiettivi principali della prima parte di stagione Amstel Gold Race, Freccia-Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi.
AGGIORNAMENTO. La frattura riportata dal corridore belga è netta e quindi non sarà neces sario un interventio chirurgico. Per lui si parla di un periodo di stop di quattro-sei settimane e poi di ulteriori tre mesi di allenamento prima di tornare alle corse.