Si chiude a 26 anni e dopo cinque stagioni nel World Tour la carriera professionistica di Kevin Colleoni. Il bergamasco, figlio d'arte (sua madre, Imelda Chiappa, è stata medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996 e bronzo mondiale) e reduce dalle ultime due stagioni trascorse nell'Intermarchè-Wanty, era rimasto a piedi in seguito alla fusione del team belga con la Lotto e, non avendo ricevuto offerte per continuare la sua avventura a pedali, ha deciso di chiudere la sua parabola da corridore.
“È arrivato il momento di mettere un punto. Dopo cinque anni di professionismo nel WorldTour, dopo sogni inseguiti fin da bambino, sacrifici, vittorie silenziose e giornate difficili, ho deciso di chiudere la mia carriera da ciclista professionista” ha scritto sul proprio account Instagram il nativo di Ponte San Pietro.
“Non è una scelta semplice. Il ciclismo mi ha dato tutto: mi ha formato come atleta e come uomo, mi ha insegnato il valore del lavoro di squadra, della resilienza e del rispetto. Negli ultimi anni non tutto è andato secondo i piani: il mio corpo ha chiesto ascolto e le priorità hanno iniziato a prendere una forma diversa" ha continuato Colleoni.
"Non c’è rammarico nelle scelte fatte. Rifarei ogni passo, ogni salita, ogni sacrificio. Ma arriva un momento nella vita in cui bisogna cambiare qualcosa per ritrovare la felicità e la spensieratezza, quella che c’era da bambino. Quel bambino messo in sella dai genitori, cresciuto tra i trofei e la medaglia olimpica di mamma, che è riuscito a diventare professionista, coronando il sogno di partecipare al Giro d’Italia. Me ne vado con gratitudine. Per le persone incontrate, per le squadre che mi hanno dato fiducia, per ogni compagno con cui ho condiviso fatica e sogni, per ogni amico incontrato e membro dello staff che mi ha insegnato qualcosa. Grazie a chi c’è stato, dentro e fuori dalle corse, e a tutte le persone che hanno reso possibile questo viaggio. Non è un addio al ciclismo. È solo l’inizio di un nuovo capitolo”.
Passato professionista nel 2021 dopo aver ottenuto piazzamenti di rilievo in corse come GP Capodarco, Trofeo San Vendemiano (entrambi conclusi al 2° posto) e Giro Next Gen (3° nella generale dell'edizione 2020), Colleoni quindi lascia il grande ciclismo dopo aver indossato le maglie di due squadre (Team BikeExchange/Jayco-AlUla e Intermarché-Wanty) e senza mai esser riuscito ad alzare le braccia al cielo.
Turning point della sua carriera, come ha raccontato ai nostri microfoni qualche tempo fa, è stata la caduta alla Coppa Agostoni 2022 dopo la quale, a causa delle conseguenze riportate, non ha più avuto le stesse sensazioni in sella tant'è che, da quel momento, il miglior risultato da lui ottenuto è stato l'ottavo posto nella quarta tappa dell'Itzulia Basque Country di due anni fa.
Con il suo addio restano solamente 9 i corridori che, dopo aver corso in una squadra World Tour nel 2025, attualmente sono a piedi o non hanno ancora ufficializzato il proprio futuro.