Kobe Goossens, ex corridore della Intermarché-Wanty, è stato costretto a dire addio al mondo del ciclismo. Quello di Kobe non è un nome famoso e neanche ci riporta alla carriera di un atleta straordinario, ma è l’ennesima vittima della crisi economica nel ciclismo. Kobe Goossens ha solo 29 anni: è nato a Leuven, nelle Fiandre, e fin da piccolo ha sognato di diventare un ciclista e di correre le classiche e i grandi giri.
Goossens non sarà più un ciclista, perché lui è uno dei tanti figli della crisi economica del ciclismo: all’essere atleta, diventerà un agente immobiliare. Ci sono state fusioni tra i team e squadre che hanno chiuso e poi, dall’altra parte, ci sono team che hanno aumentato il loro capitale, acquistando corridori importanti. Chi ha chiuso, lo ha fatto perchè, conti alla mano, non avrebbe potuto dare le dovute garanzie economiche all’Unione Ciclistica Internazionale e le fusioni sono nate per poter avere ancora un futuro, anche se con dei compromessi. Il corridore di Leuven è stato una delle vittime della fusione tra la sua ex squadra, la Intermarché-Wanty, e il team Lotto, in quanto non rientrava nei piani della nuova formazione, la Lotto-Intermarché. Goossens è diventato professionista con il team Lotto (allora Lotto Soudal) prima nella squadra di sviluppo (2018-2019) e poi con la squadra senior (2020-2021). Con le sue caratteristiche da scalatore è poi passato all'Intermarché-Wanty-Gobert nel 2022, dove ha trascorso le ultime quattro stagioni.
È stato con la squadra vallone che si è assicurato le sue due vittorie da professionista all'inizio della stagione 2023, vincendo il Trofeo Andratx-Mirador D'es Colomer e il Trofeo Serra de Tramuntana in Spagna, uno dopo l'altro. Nel 2024, si è classificato sesto alla Eschborn-Francoforte.
Quest'anno, Goossens ha gareggiato solo per 19 giorni dopo aver avuto problemi di salute durante la Parigi-Nizza. Dopo marzo, ha corsp solo alla Freccia di Heist il 7 giugno, ed è stata quella la sua ultima gara.
Nel corso della sua carriera, Kobe Goossens ha partecipato a tutti e tre i Grandi Giri: due volte al Tour de France, una volta al Giro d'Italia e tre volte alla Vuelta a España. Ha concluso al sesto posto una tappa del Giro nel 2021 e al decimo posto una tappa della Vuelta 2023.
Kobe Goossens, con tanto rammarico ha consegnato ai social il suo saluto alle corse. «Il 2025 ha segnato la fine della mia carriera agonistica. La fine di un capitolo, la fine di un sogno d'infanzia. Il 2026 sarà l'inizio di un nuovo capitolo».
Quanto accade nel WorldTour è sotto gli occhi di tutti: nel 2025 la Intermarché-Wanty aveva tesserato 28 corridori, così come la Lotto, per un totale 56 atleti a questi si devo aggiungere ulteriori 28 corridori della francese Arkea, che invece ha deciso di chiudere la squadra. Si sale quindi a 84 atleti per sole tre squadre - senza contare le Devo - e nel 2026 una sola formazione ha visto la luce dando lavoro a 30 corridori. Certo, molti hanno trovato lavoro in altre squadre, ma molti corridori, meccanici, massaggiatori e membri degli staff si sono ritrovati senza uno stipendio. Al momento - tra WorldTour e ProTeam - sono oltre 50 i corridori senza contratto, ai quali si aggiungono uomini come Kobe Goossens che, non avendo ricevuto chiamate, hanno deciso di ritirarsi alla ricerca di un nuovo lavoro.
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