GIRO D'ONORE 2025. LA GRANDE FESTA PER I 140 ANNI DELLA FEDERCICLISMO

PREMI | 19/12/2025 | 20:00

E’ stata, come tradizione vuole, una grande festa, ricca di campioni e condita da qualche lacrima la 20a edizione del Giro d’Onore della Federazione Ciclistica Italiana, celebratosi nella giornata di oggi al Salone d’Onore del CONI a Roma.


A fare gli onori di casa il presidente Cordiano Dagnoni, che ha accolto i numerosi atleti convenuti per festeggiare un anno ancora ricco di successi per il ciclismo italiano. Per il quarto anno consecutivo, infatti, il bilancio internazionale supera la soglia simbolica delle 100 medaglie: 106 in totale, frutto di una stagione lunga, intensa e trasversale, capace di abbracciare tutte le anime del movimento: strada, pista, fuoristrada e paraciclismo. Un racconto iniziato a gennaio con la maglia iridata conquistata nel ciclocross e chiuso, dodici mesi dopo, con gli Europei della stessa specialità, a suggellare un anno di continuità e risultati. Nel mezzo, 21 titoli mondiali e un bottino di 44 ori, 31 argenti e 31 bronzi, con un dato che racconta più di ogni altro la qualità del lavoro svolto: l’incremento netto dei titoli iridati rispetto alla scorsa stagione. Una cavalcata culminata anche con un momento simbolico e carico di emozione, come l’addio alle gare di Elia Viviani, salutato dal suo terzo titolo mondiale.


“Avevamo pensato di investire, in questo primo anno del quadriennio, sui giovani – ha detto il presidente Cordiano Dagnoni nel portare il saluto alle tante autorità civili e sportive presenti - e non concentrarci solo sui risultati. Invece anche quest’anno abbiamo uguagliato il numero di medaglie del passato. Si tratta di una grande soddisfazione. Un obiettivo raggiunto grazie al lavoro di tutti, degli atleti, dei tecnici, dei dirigenti di società. La Federazione ha appena compiuto i 140 anni di vita ma il nostro sguardo è verso il futuro e i prossimi successi.”

Hanno portato il proprio saluto il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, il capodipartimento allo sport del ministero dei Giovani e dello Sport Flavio Siniscalchi e l’Assessore allo sport del Comune di Roma Alessandro Onorato.

Luciano Buonfiglio, presidente del CONI: “Il ciclismo è parte integrante della storia di questo Paese e come presidente del CONI non posso che ringraziare il vostro movimento per quello che avete fatto in questi anni. Alle prossime Olimpiadi di Milano Cortina lo sport italiano ha bisogno del sostegno anche vostro, perché il compito dello sport italiano è quello di segnare una via attraverso il lavoro e il raggiungimento dei risultati. Siamo chiamati, infatti, a essere, tutti insieme, costruttori di certezze.”

Giunio De Sanctis, presidente del CIP: “Negli ultimi quindici anni il movimento paralimpico è cresciuto in modo straordinario e il ciclismo si è affermato come una delle discipline più vincenti e trainanti, grazie ai successi dei suoi atleti paralimpici. Se l’alto livello è ormai consolidato, è fondamentale investire ancora di più nella promozione e nell’avviamento allo sport, perché la domanda è in costante crescita. I recenti risultati sulla pista confermano l’eccellente lavoro svolto dalla Federazione, che il Comitato Italiano Paralimpico intende continuare a sostenere con convinzione. Per crescere dobbiamo lavorare insieme, fare in modo che tutti possano fare sport e valorizzare il ruolo centrale della tecnologia, oggi elemento chiave soprattutto nello sport paralimpico, in piena sintonia con il CONI per affrontare le sfide comuni del mondo olimpico e paralimpico.”

Flavio Siniscalchi“Sono felice in questa giornata di festa. Porto i ringraziamenti e la vicinanza del Ministro dello Sport Andrea Abodi. Al ciclismo sono legate grandi emozioni di tutti noi. L’esaltazione della fatica, il raggiungimento del traguardo sono messaggi importanti. La bicicletta è uno dei regali più desiderati. Attraverso la bicicletta i bambini conoscono il primo momento di indipendenza. Per questo il ciclismo, e la promozione della sua pratica, sono elementi di crescita e maturazione di un’intera comunità. Faccio i complimenti alla Federazione per il lavoro che sta portando avanti.”

Alessandro Onorato"La Federazione del presidente Dagnoni sta facendo un grande lavoro e noi, come Roma Capitale continueremo ad investire nel ciclismo come momento culturale e sociale."

Prima delle premiazioni sono stati consegnati i riconoscimenti alla carriera per i corridori che in questa stagione hanno chiuso la propria carriera agonistica, Marta Cavalli, Maria Giulia Confalonieri, Giacomo Nizzolo ed Elia Viviani. Quindi come da tradizione, sono state premiate anche le società sportive che nel 2025 hanno raggiunto l’importante traguardo dei 100 anni di vita: CC Forti e Veloci, UCAB Biella e VC Novarese. Il Giro d’Onore ha poi gettato lo sguardo verso il futuro. Nel corso dell’evento è stato fatto il punto sul Velodromo di Spresiano, ormai prossimo alla ripartenza dei lavori. "Il primo lotto dei lavori - ha ricordato il Segretario Generale della FCI Marcello Tolu - partirà il mese di gennaio."

Sono intervenuti, con un video di saluti, da remoto Jonathan Milan, Filippo Ganna ed anche Rosario Fiorello, che ha ricordato la propria passione per la bicicletta e salutato tutti gli appassionati e campioni presenti. L’evento, trasmesso in diretta sul canale YouTube federale (@Federciclismo), sarà fruibile nei prossimi giorni sempre sui canali federali.

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