Simpatica, appariscente e soprattutto in escalation. Debora Silvestri, 27 anni, una cascata di capelli scuri, nel finale di stagione è stata tra le Elite più brave e ha ottenuto una bella vittoria al Gran Premio Città di Eibar. La classica dei Paesi Baschi si è svolta in una giornata da Tregenda Ossianica: “Col freddo e la pioggia mi sono esaltata”.
Debora Silvestri dal 2023 milita nella Laboral-Kutxa, club dei Paesi Baschi. “A Eibar – ammette la veronese di Castel d’Azzano – la strategia della Laboral Kutxa prevedeva come punta Ane Santesteban all’ultima gara della carriera. Tuttavia è stata un corsa ricca di colpi di scena e nel finale ho avuto la possibilità di giocare le mie carte. E’ andata bene, ce l’ho fatta. Ho vinto”.
Un successo strameritato, il 4° da quando gareggia tra le Elite.
“Nel 2025 ritengo di essermi ben comportata anche al Tour de l’Ardeche”. Effettivamente nella corsa a tappe francese “Debbi” Silvestri è spesso tra le migliori.
“Debora Silvestri – sottolinea Marco Velo, ct dell’Italia – è sicuramente una ragazza in crescita, i miglioramenti si vedono. Abbiamo bisogno di atlete come lei, capaci di arrivare a fine stagione molto motivate. Può far parte dello zoccolo duro dal quale attingere le forze per le mie Nazionali. Debora a Eibar ha vinto una corsa dura e difficile, e nelle ultime gare non è mai facile riuscirci perché tante atlete danno il meglio per garantirsi nuovi contratti o per rifarsi dopo una stagione non sempre felice. Spero che il successo di Eibar diventi per Debbi una leva per superare alcuni step e collocarsi più stabilmente tra le migliori”.
L’eclettica Debora nelle categorie giovanili si è distinta anche per le vittorie su pista. “Mi reputo comunque una passista scalatrice che sa leggere bene la gara”. Relativamente alla maglia della Nazionale, nel 2021 partecipò al Campionato d’Europa Elite a Trento. “Sono già passati 4 anni – afferma la frizzante veneta – è ora di tornare in Nazionale. Mi auguro di riuscirci nell’anno nuovo”.
I principali appuntamenti 2026 per l’Italia di Velo saranno i Giochi del Mediterraneo a Taranto, l’Europeo in Slovenia e Mondiale a Montreal. “Soprattutto il percorso dei Mondiali sarà selettivo, adatto a me”. Sognare è lecito: “Vorrei la maglia da titolare a Montreal”. Miss Silvestri è meticolosa: “L’inverno è importante per andare forte in primavera e in estate. Devo migliorare a cronometro. Ad esempio nella cronometro di 20 chilometri dell’ultimo Tour de Ardeche sono arrivata quinta a 36” alla vincitrice Mischa Bredewold; ero in sella ad una bici da specialità che praticamente avevo utilizzato in allenamento una sola volta. Curando la posizione sul mezzo per le crono posso migliorare e piazzarmi meglio anche nelle gare a tappe”.
A differenza del famoso e storico club calcistico Athletic Bilbao che ha la rosa composta esclusivamente o quasi da giocatori dei Paesi Baschi, la Laboral-Kutxa ha vocazione internazionale con forte presenza italiana. Nel 2026 Sara Fiorin, Arianna Fidanza, Alice Arzuffi, Cristina Tonetti e Debbi Silvestri correranno con la maglia rosa-lilla-celeste della squadra basca.
“Noi italiane saremo più numerose delle atlete basche”, sostiene Debora. “Anche per una squadra forte e importante come la Laboral Kutxa diventa difficile reperire 14 o 15 atlete basche adatte al calendario World Tour e 1.Pro, da qui l’esigenza del roster multinazionale”.
La Laboral-Kutxa andrà in ritiro ad Altea, Costa Blanca, dal 14 dicembre. Il principale collegiale pre-agonistico si svolgerà a gennaio sempre in Spagna. “Debutteremo agonisticamente nelle gare della Challenge Maiorca”, specifica Debora. “La Strade Bianche – continua – mi piace come corsa. E’ una delle gare nei miei sogni”.
C’è anche il Trofeo Binda a Cittiglio tra gli appuntamenti World Tour d’Italia nell’inizio di stagione. “Una gara molto bella. Ma il ciclismo femminile negli ultimi anni si è evoluto moltissimo. Nelle mie prime apparizioni in gare Elite il Binda era per passiste scalatrici. Il livello si è alzato molto e ultimamente benchè allungata è diventata gara per passiste veloci, poco adatta a me, dove si arriva in 20 o 25 in volata. Infatti la velocista Elisa Balsamo nelle ultime 4 edizioni ne ha vinte 3”.
Lo staff Laboral-Kutxa chiede alle atlete grandi prestazioni alla Vuelta a Espana, per ovvi motivi. “Innanzitutto dovrò convincere lo staff a schierarmi al Giro di Spagna. Mi piacerebbe arrivarci reduce da belle prestazioni nelle gare col pavè, augurandomi che nel mio programma vengano inseriti Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix”. All’infernale Roubaix la veronese aveva già partecipato nel 2023. “Non ero andata benissimo, però mi era piaciuta. Al Carrefour de l’Arbre e negli altri tratti mi sono gasata”. Di certo l’ambiente Laboral-Kutxa piace a Debora: “Cercherò di contraccambiare la fiducia. Affronterò la stagione 2026 con serenità e consapevolezza nei miei mezzi”.
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