La Commissione per la politica sociale, l'istruzione, l'occupazione, la ricerca e la cultura, lo sport e i giovani ( Sedec) del Comitato europeo delle Regioni di Bruxelles ha tenuto oggi uno scambio di opinioni sul futuro programma Erasmus+ per il periodo 2028-2034. Il relatore unico di tutti i 27 paesi europei, On. Roberto Pella, vice presidente Anci e Sindaco di Valdengo, ha presentato le basi del suo progetto di parere, sottolineando il ruolo essenziale di Erasmus+ nel plasmare il futuro dell’Europa e nel rafforzare la sua dimensione territoriale. Le proposte di modifica legislativa che proporrà Pella come relatore europeo saranno portate in approvazione nella Commisione Sedec nel mese di febbraio e successivamente ad aprile e approderanno nell’emiciclo del Parlamento Europeo a maggio per l’approvazione finale da parte dei 365 membri del Parlamento delle Regioni.
Pella ha sottolineato che Erasmus+ rimane “un programma per i nostri giovani”, toccando le principali priorità europee come la coesione regionale, la mobilità degli studenti, lo sviluppo delle competenze e le transizioni digitale e verde, lo sport come volano di di integrazione sociale, promozione dei territori attraverso l’organizzazione di eventi sportivi, promozione di stili di vita sani e lotta all’obesità e al diabete, sostegno alla formazione professionale con creazione di occupazione giovanile. Ha ricordato con orgoglio che l'idea originale di Erasmus+ è venuta dalla accademica italiana Sofia Corradi, scomparsa proprio il 17 ottobre di quest'anno.
“Erasmus+ è diventato uno strumento fondamentale per lo sviluppo dei nostri territori e per sostenere le competenze di cui i nostri giovani hanno bisogno in settori quali le tecnologie digitali, la green economy, l’intelligenza artificiale, lo sport e le nuove forme di partenariato”, ha affermato Pella.
Ha sottolineato che il programma non solo sostiene l’istruzione, ma contribuisce anche ad affrontare le sfide demografiche, tra cui lo spopolamento delle zone rurali e l’eccessiva urbanizzazione nelle principali città, temi al centro dell’azione che anche a livello nazionale Anci sta portando avanti nella politica del sostegno ai comuni delle aree interne.
"Erasmus+ deve restare accessibile a tutti: a livello finanziario, psicologico e sociale. L'inclusione è essenziale e, se me lo permettete, colleghi, è anche una condizione per la pace, e per questo dobbiamo pensare sempre di più al futuro dei nostri ragazzi”.
Pella ha anche collegato i valori del programma ai prossimi eventi internazionali, sottolineando che l’Italia ospiterà presto le Olimpiadi invernali. Ha ricordato il messaggio dell’Italia alle Nazioni Unite secondo cui i Giochi Olimpici sono uno strumento di pace.
Nell’ambito di una riflessione più ampia, Pella ha sottolineato l’urgenza di aumentare la partecipazione democratica tra le generazioni più giovani. "Le nuove generazioni si interessano sempre meno alla politica. Con questo parere stiamo discutendo del futuro dell'Europa e dei nostri giovani, e quindi dobbiamo stabilire regole chiare e robuste dove i giovani siamo sempre più protagonisti", ha affermato.
In risposta alla discussione odierna del Consiglio Europeo, Pella ha affermato: "Accogliamo con favore la discussione avvenuta in Consiglio su Erasmus+ alla presenza dei ministri dell’istruzione, dello sport e della cultura di tutti i 27 paesi. Oltre agli investimenti, è importante aumentare la flessibilità e la semplificazione al fine di migliorare l'accessibilità del programma a tutti i giovani dei 100.000 comuni europei e in un grande gioco di squadra far sì che i territori siano protagonisti non solo nella spesa ma sopratutto nella programmazione".
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