SOUDAL QUICK-STEP, LEADERSHIP E COMPAGNI DIETRO I SUCCESSI DI MAGNIER AL TOUR OF GUANGXI

PROFESSIONISTI | 16/10/2025 | 11:50
di Federico Guido


Non è un segreto che molto spesso, nel ciclismo, dietro a un grande velocista vi sia una grande squadra. Al Tour of Guangxi a confermare questo assunto ci sta pensando ogni giorno la Soudal Quick-Step che, grazie a un eccellente rifinitore come Paul Magnier, sta ripetutamente dimostrando come si possa tradurre in maniera redditizia il lavoro di un collettivo.


Quello della formazione belga, in particolare, consta di alcuni elementi giovani e altri con maggiore esperienza a livello World Tour e questo mix, amalgamato al meglio da un ragazzo come il francese che, nonostante la giovane età, sa come cementare la coesione della squadra, si sta rivelando in Cina oltremodo profittevole.

Da Jordi Warlop e Warre Vangheluwe a Andrea Raccagni Noviero e Dries Van Gestel fino a Antoine Huby e Josef Cerny, tutti in Asia in questi giorni si stanno spendendo alacremente per il nativo di Laredo che, oltre a ricompensarli sulla strada, non sta mancando mai di ringraziarli nel concreto anche a gesti e con le parole.

Penso che, come leader, sia importante ringraziare i propri compagni di squadra e assicurarmi che tutti siano felici. Lo stesso vale anche per lo staff che ogni giorno dà il 100%” ha spiegato Magnier dopo aver riportato il terzo successo consecutivo in Cina sul traguardo di Bama.

Tutti in squadra lavorano molto duramente per me quindi, se posso, cerco di renderli felici andando, per esempio in questi giorni, a fare un giro con loro in scooter o a bere qualcosa. L'atmosfera nel Wolfpack al momento è veramente ottima e rende tutto davvero unico” ha proseguito lo sprinter transalpino, chiaramente dispiaciuto di perdere la prossima stagione alcuni attuali membri del suo treno.

Cerny, Huby e Warlop sono senza contratto per la prossima stagione e spero davvero che riescano a trovare una nuova sistemazione perché sono compagni di squadra davvero molto forti e sarebbe un peccato se dovessero restare a piedi. Josef è davvero solido, con lui ho ottenuto le mie ultime 10 vittorie ed è uno che riesce ogni giorno a dare il 100% di sé. Jordi e Antoine sono due ragazzi di grande talento. Huby poi ha avuto alcuni problemi quest'anno e non ha ottenuto i risultati che sperava ma sabato, a Nongla, penso sarà molto motivato e proverà a mostrare il meglio di sé”.

Al suo fianco nel 2026 invece rimarrà Andrea Raccagni Noviero che, in queste giornate cinesi, sta risultando anche lui un vagone essenziale del treno biancoblu. Proprio a lui abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa in più di Magnier, ragazzo col quale quest’anno si è trovato a gareggiare insieme in ben nove occasioni.

Paul è proprio un leader. Oltre a essere fortissimo, è un ragazzo che trascina il gruppo, è sempre solare, ringrazia sempre i compagni e con questo atteggiamento, assieme alle qualità di cui è dotato, vincerà molte altre di corse in carriera” ha esclamato il ventunenne ligure prima di raccontarci quali siano le gerarchie all’interno del treno della Soudal al Guangxi.

Magnier si fida parecchio di Van Gestel che è molto bravo nell’approccio alla volata: è lui che di solito guida i movimenti di tutti noi. Per quanto riguarda Paul, sappiamo che se lo mettiamo in buona posizione negli ultimi 500 metri, lasciandolo magari pure sulla ruota di un altro velocista, riesce a districarsi benissimo anche da solo. Il suo segreto? I watt che riesce a fare in volata: in allenamento va oltre i 2000 e con quel tipo di potenza è chiaro che è tutto più semplice” ha proseguito Andrea che, come molti altri, prevede prossimamente per Magnier un futuro luminoso anche nelle gare di un giorno.  

So che si concentrerà sulle classiche e, personalmente, penso potrà fare molto bene anche in quel tipo di corse visto che è molto forte quando si tratta di fare sforzi più lunghi delle volate e che quest’anno in Belgio, in una corsa con strappi e sterrato, è già riuscito a vincere praticamente da solo” ha chiosato convinto il giovane azzurro, pronto a supportare le legittime ambizioni del compagno, prima di chiudere la stagione, anche nella seconda metà della breve corsa a tappe cinese.

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