RWANDA 2025. SÖDERQVIST RE DELLA CRONO UNDER 23, FINN SFIORA IL BRONZO GALLERY

MONDIALI | 22/09/2025 | 16:29
di Patrick Iannarelli

A un passo dal podio, a pochi secondi dalla medaglia di bronzo. Quarto posto per Lorenzo Mark Finn, autore di una prova maiuscola nella cronometro under 23 ai mondiali di Kigali, in Ruanda. L'azzurro ha sfiorato l'impresa, prima posizione per Jakob Söderqvist, grande favorito di giornata: lo svedese non ha tradito le attese piazzandosi in testa dal primo all'ultimo dei 31 chilometri.


Il ventiduenne scandinavo, che milita nella Lidl Trek Future Racing e che il prossimo anno passerà professionista proprio con la Lidl Trek, ha preceduto il neozelandese Nate Pringle e il francese Decomble, questi ultimi separati da soli 17 centesimi. Quarto posto per l'azzurro, arrivato a quattro secondi e 67 centesimi dalla medaglia d'argento.


LA GARA. Ben 61 gli atleti al via, il primo ad iniziare la prova è stato il padrone di casa Etienne Tuyizere. A dettare ritmo e tempi è stato il polacco Mateusz Gajdulewicz, tra i migliori nella crono e settimo al traguardo, ma la prova spartiacque è stata quella del neozelandese Nate Pringle, che nel finale ha tracciato una linea di demarcazione abbastanza netta tra il podio e le posizioni di rincalzo. I quattro si sono dati battaglia sin dalle prime pedalate, Lorenzo Finn si è inizialmente piazzato in seconda posizione a circa 4" proprio dal neozelandese. A fare il diavolo a quattro negli ultimi due chilometri è stato il francese Decomble, poi a un passo dalla medaglia d'argento, sfiorata per 17 centesimi. Per Söderqvist è stato invece un monologo, i 35" di vantaggio sono perfino aumentati nel finale, lo svedese ha conquistato l'oro rifilando 1'03" a Pringle. 

«Sapevo quelle che erano le mie caratteristiche - ha dichiarato -, ho iniziato già dall'anno scorso dopo il secondo posto a pensare a questa gara. Per essere atleta di alto di livello devi saper gestire le pressioni, sono davvero soddisfatto, era un obiettivo che volevo raggiungere». Rammarico per Lorenzo Finn che non è riuscito a salire sul podio, l'azzurro ha faticato nel tratto in pavé, ma le gambe hanno dato buone risposte in vista della prova in linea in programma venerdì, in un tracciato che potrebbe esaltare le caratteristiche dell'azzurro. Tredicesimo posto per Alessandro Borgo, che ha chiuso a +2'13" dal nuovo campione del mondo di specialità

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ORDINE D'ARRIVO

1. Jakob SODERQVIST (Svezia) in 38:24.43

2. Nate PRINGLE (Nuova Zelanda) +1:03.96

3. Maxime DECOMBLE (Francia) +1:04.13

4. Lorenzo Mark FINN (Italia) +1:08.63

5. Callum THORNLEY (Gran Bretagna) +1:11.91

6. Jonas WALTON (Canada) +1:26.91

7. Mateusz GAJDULEWICZ (Polonia) +1:28.38

8. Jonathan VERVENNE (Belgio) +1:33.10

9. Hector ALVAREZ MARTINEZ (Spagna) +1:40.19

10. Hamish McKENZIE (Australia) +1:48.36

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COMMENTI
Marc Finn
22 settembre 2025 17:06 Frank46
Non ha il fisico da cronoman e il percorso lo ha aiutato molto. Trai prof potrà essere uno scalatore che si difende discretamente a cronometro.

Per quanto riguarda il risultato può anche bruciare arrivare fuori dal podio ma a soli 4 secondi dal 2° posto, però in ogni caso un ciclista viene ricordato per ciò che fa trai professionisti e anche fosse arrivato a podio non sarebbe cambiato assolutamente nulla in vista della sua carriera che credo sarà di ottimo livello.

Anche del 4° posto al Tour dell' avenir ciò che conta sono le prestazioni, perché anche lì i distacchi sono stati molto ridotti. Ridottissimi se si pensa al podio, ma neanche troppo ampi se si pensa alla vittoria finale.
Però i suoi avversari erano più pronti atleticamente. Paul Seixas è già un professionista di ottimo livello e lui stava lì con il francese. Il distacco la maturato quasi tutto a cronometro.

Jarno Widar è al 2° anno tra gli under.

Bravo Finn
22 settembre 2025 17:27 sempliciotto
Mi pare che Finn insieme al solo spagnolo sia il più giovane dei primi 10, e non di poco. Quindi direi bene.

Frank 46
22 settembre 2025 17:53 Geomarino
Capisci di ciclismo tu?Molte squadre WT cercano Dt...fatti avanti!!

Bora
22 settembre 2025 17:59 Tola Dolza71
Sta facendo crescere i suoi giovani, sia Finn sia Pellizzari cercando di tenerli lontano dalle pressioni, facendogli fare un calendario consono alla sua età (Finn) e affiancandolo a capitani già affermati (Pellizzari).
Questo dovrebbe garantire un processo di crescita più graduale e meno logorante sia sotto l'aspetto fisico che mentale. Le prestazioni fino ad oggi sono per entrambi di ottimo livello

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