
Juan Ayuso ha vinto la settima tappa della Vuelta di Spagna con arrivo a Cerler, cancellando le brutte immagini di ieri, dove aveva perso 11 minuti dai suoi avversari. Dopo la cronometro a squadre e la vittoria di Jay Vine, questa è la terza vittoria di tappa consecutiva per gli Emirati Arabi Uniti e per Ayuso è la quindicesima vittoria in carriera.
«Ho sofferto molto nella prima ora, ma sapevo che dovevo superare Port de Cantó per riuscire ad andare in fuga – Ha detto Ayuso dopo il traguardo – Se non avessi attaccato così, dopo non mi avrebbero lasciato andare in fuga ma alla fine ho fatto un buon lavoro e sono riuscito ad arrivare da solo e a vincere».
Sono 7 le vittorie di Ayuso in questa stagione tra le quali anche un successo al Giro d’Italia, ma vincere una tappa alla corsa di casa per lui è un’emozione grande.
«È incredibile. Dopo il successo al Giro, quando ho vinto la mia prima tappa in un grande giro, ho sentito delle emozioni molto belle, ma vincere una tappa qui alla Vuelta è un altro genere di emozioni. Questa è la mia corsa preferita, e il modo in cui ho vinto oggi è qualcosa che ricorderò per sempre e di cui sono davvero orgoglioso».
La UAE Emirates sta dimostrando di essere la squadra più forte in Spagna. Il primo successo è arrivato con la cronometro a squadre di Figueres, poi ieri è arrivato il successo con Jay Vine e oggi il primo a tagliare il traguardo è stato Ayuso. Anche in classifica generale le cose vanno bene, con Almeida terzo a 2’41” da Traeen e appena 8” da Vingegaard, attualmente al secondo posto.
«E’ semplicemente fantastico aver già vinto in questo modo. La cronometro a squadre è stata molto speciale perché è una vittoria di tutti in parti uguali e ieri Jay ha fatto una tappa fantastica, vincendo davanti a sua moglie e a suo figlio, quindi è stato davvero speciale. E poi oggi è arrivata la mia vittoria. Non abbiamo uno sprinter, quindi domani penso che non vinceremo, ma speriamo di poter continuare così».
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