ASPETTANDO IL GIRO. CASTELNOVO MONTI E... "USCIMMO A RIVEDER LE STELLE”! GALLERY

GIRO D'ITALIA | 16/05/2025 | 08:16

Doveva essere un momento straordinario, e lo è stato: la serata “Uscimmo a riveder le stelle”, alle pendici della Pietra di Bismantova in piazzale Dante, ha vissuto su una inconsueta commistione tra letteratura, osservazioni astronomiche e musica. E a fare da sfondo unico, spettacolare, la Pietra di Bismantova, illuminata di vari colori.


La parte letteraria era affidata a Emanuele Ferrari, che non ha semplicemente letto e interpretato alcuni brani del IV canto della Divina Commedia, quello dell’ormai celebre terzina che cita Bismantova. Ha anche evidenziato come la Pietra stessa sia un’ambientazione che Dante prende come esempio per il suo Purgatorio, e l’avanzata faticosa raccontata dal Sommo Poeta, che sale in mezzo a spaccature lungo una montagna, è vicinissima a quello che si può sperimentare a Bismantova. Il IV canto del purgatorio peraltro è quello in cui Dante racconta la volta celeste e come il suo orientamento sia anomalo rispetto a quello che vedeva prima di iniziare il suo viaggio.


E l’osservazione delle stelle è stato l’altro elemento su cui si è sviluppata la serata: a parlarne è stato Pierluigi Giacobazzi, divulgatore scientifico, astrofotografo e guida ambientale, già presidente del “Centro Sperimentale per la Didattica dell’Astronomia – CeSda” e di direttore del Civico Planetario “Francesco Martino” di Modena, fondatore dell’associazione La Casa delle Stelle che opera a Castelnovo e in Appennino. Giacobazzi ha illustrato le costellazioni visibili a Bismantova nel cielo primaverile, la Stella polare e l’Orsa maggiore, raccontando anche le storie della mitologia greca che ad esse sono legate. E ha anche evidenziato come Bismantova sia un luogo privilegiato per l’osservazione delle stelle. A contrappuntare gli interventi è stata la musica dell’Ensemble Alighieri composto da Cristina Zambelli e Fabio Codeluppi alle trombe, Dimer Maccaferri al corno, Valentino Spaggiari al trombone e Gianluigi Paganelli alla tuba. E tra un momento e l’altro della serata, si sono alternati il buio per vedere bene il cielo stellato, e le luci sulla Pietra, a partire dal rosa, poi l’azzurro, il verde, la luce bianca, con la rupe a dare spettacolo in ogni momento, grazie agli strumenti di ProMusic, con grandi applausi da parte dei numerosi partecipanti.


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