VELON E L'ANALISI DEGLI ATTACCHI DI POGACAR: POCHI SECONDI SUI PEDALI, TANTA POTENZA E SCELTE DIVERSE CHE IN PASSATO

PROFESSIONISTI | 14/03/2025 | 08:00
di Francesca Monzone

Grazie ad un’attenta analisi condotta da Velon, è stato possibile capire di più sul modo di correre di Tadej Pogacar e perché sia riuscito a battere Pidcock all’ultima Strade Bianche. E’ tutta una questione di forza e di come la potenza viene sviluppata durante il movimento.  


Guardando l’attacco che Pogacar ha fatto a Colle Pinzuto, a diciotto chilometri dal traguardo, si vede come il campione del mondo abbia spinto una media di 630 watt su 1'06", con un picco di 810 watt. L'accelerazione, secondo gli analisti di Velon, non è stata particolarmente esplosiva (un picco di 810 watt durante un attacco non è poi così alto), ma spingere 630 watt stando seduti sulla sella per un minuto dopo una gara dura, quella è veramente una prestazione straordinaria.


L’analisi ha puntato ad evidenziare la modalità di attacco e di salita di Pogacar e Pidcock: il britannico, come la maggior parte dei corridori, per sviluppare più potenza si alza sui pedali e ci rimane per un lungo tempo, mentre Pogacar raramente si alza sui pedali e quando lo fa è per una manciata di secondi.

La differenza tra i due campioni si nota bene nei due attacchi decisi dallo sloveno, quando a 78 chilometri dal traguardo, Pogacar e Pidcock sono andati via e il britannico è rimasto sui pedali per  37 secondi, mentre a Pogacar ne sono bastati appena 3. Andando avanti nell’analisi, nell'attacco in cui Pogacar ha lasciato Pidcock alle proprie spalle a 18 chilometri dal traguardo, abbiamo assistito ad una scena praticamente identica. All'inizio del suo attacco, Pogacar è in posizione eretta sui pedali per circa un secondo e mezzo, ma il resto dello sforzo lo fa rimanendo seduto sulla  sella, mentre Pidcock è stato di nuovo costretto ad alzarsi sui pedali per 32 secondi.

Ciò che va veramente sottolineato, non è tanto il fatto che Pidcock passi così tanto tempo sui pedali, quanto piuttosto che Pogacar scende subito sulla sella durante entrambi i suoi attacchi. Di solito chi attacca lo fa sempre in piedi sui pedali, perché in questo modo si è più esplosivi e si può usare la massima potenza, ma lo sloveno ha uno stile tutto suo, veramente unico, tanto da renderlo un attaccante inarrivabile.

Dopo aver visto e rivisto quelle azioni, è giusto porsi una domanda: perché Pogacar attacca quasi sempre stando seduto? Durante l'ultimo attacco a Strade Bianche, forse c’era il problema delle ferite causate dalla caduta, che non gli permettevano più di alzarsi correttamente sul manubrio o forse semplicemente perché non aveva più quella spinta nelle gambe.

Un’altra ipotesi invece, viene dalla tenuta migliore sulla ghiaia finissima. Non è da escludere che il campione iridato si senta più sicuro ad attaccare su sterrato rimanendo nella posizione seduta. 

Tra le ipotesi relative alla posizione, c’è anche quella di chi sostiene che da quando Pogacar ha cambiato allenatore nel novembre 2023, con Iñigo San Millán che ha lasciato il posto a Javier Sola, quest’ultimo abbia voluto cambiare delle posizioni. Alcuni esperti hanno notato che, dopo il cambio di allenatore, l’iridato ha ottenuto risultati migliori sulle salite più lunghe, ma che di conseguenza abbia perso un po' della sua esplosività. Anche le pedivelle più corte ora utilizzate da Pogacar (165 mm anziché 172,5 mm) potrebbero essere parte della spiegazione. Una pedivella più corta garantirebbe maggiore flessibilità, ma avrebbe anche un impatto negativo sull'esplosività.

Tirando le somme e riguardando quanto accaduto sabato in Toscana, lo sloveno ha un livello di potenza da seduto nettamente più alto rispetto a tutti gli altri. Pidcock era senza dubbio in ottima forma a Siena, ma ha comunque avuto grandi difficoltà a tenere il passo, anche stando in piedi sui pedali. Una buona potenza da seduti è un vantaggio incredibile, perché un corridore non può rimanere per lunghi periodi sui pedali cercando di sprigionare la massima potenza.

Questo modo di pedalare, proprio secondo gli esperti delle Classiche fiamminghe, è un elemento fondamentale per chi, come lui, punta alla vittoria di corse come Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix. Quindi è molto probabile, che lo spettacolo alle prossime Classiche sarà ancora più entusiasmante, perché dopo aver potuto vedere la tecnica di Pogacar a Strade Bianche, tra poche settimane sarà possibile capire se questa sua caratteristica di pedalata da seduto sarà più efficace degli attacchi propulsivi di corridori come Mathieu van der Poel e Wout van Aert.


Copyright © TBW
COMMENTI
Mai sentito
14 marzo 2025 09:32 ghisallo34
Passare da 172,5 mm a 165 mm significa disconoscere il lavoro fatto in anni tra biometria e 1000 altre prove. E c'e' un abisso.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il Giro di Polonia sul Passo Pordoi, chi se lo ricorda? Era il 2013, un evento unico e particolare, che in terra polacca rievocano ancora con grande piacere, anche perché di montagne come quelle trentine non ce ne sono a...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri e nell'ultima settimana. Seguiteci: 2: LA PRIMA A FARE IL BISVincitrice del Tour de France Femmes avec Zwift 2026, Demi Vollering è...


Il prossimo 11 e 12 settembre, al Borgo della Birra San Gabriel a Levada di Ponte di Piave (Tv), va in onda l’evento speciale per celebrare il 40° anniversario della storica vittoria di Moreno Argentin al Campionato del Mondo di...


Ciao Sergente! Il mondo del ciclismo, tutto e non solo quello italiano, piange Giancarlo Ferretti, il sergente di ferro, che ci ha lasciato sul far della sera proprio nel giorno del suo 85esimo compleanno. Corridore prima, tecnico poi e infine...


Demi Vollering ha aspettato l'ultimo giorno per mettere il sigillo più importante. Ma quando è arrivato il momento decisivo, la campionessa olandese che corre per la FDJ United – SUEZ, non ha lasciato spazio a dubbi. È lei la vincitrice...


Da oggi Alexis Guérin è l'uomo da battere nella lotta per la Maglia Gialla alla Volta a Portugal Jogos Santa Casa, dopo il primo grande scontro per la classifica generale dell'87ª edizione della corsa. Il corridore francese si è dimostrato...


Ci sono podi che si costruiscono con la superiorità, altri con la regolarità. E poi ci sono quelli che valgono ancora di più perché arrivano dopo aver attraversato difficoltà, dubbi, giornate storte e momenti nei quali anche soltanto continuare a...


Dopo il Giro d’Italia Women vinto in giugno, Demi Vollering conquista il Tour de France Femmes 2026. L’olandese della FDJ United – SUEZ si è imposta nell’ultima tappa della corsa francese - disputata con partenza e arrivo a Nizza e...


Marlen Reusser, partita come terza della classifica generale del Tour de France 2026 in questa ultima tappa, è caduta nella discesa del Col d'Èze, quando mancavano una sessantina di chilometri alla conclusione. La svizzera si era staccata dal gruppo delle...


La 50ª edizione del Gran Premio Sportivi di Poggiana , classica internazionale U23 disputata a Riese Pio X, premia Nicolas Milesi, bergamasco della Ineos Grenadiers Racing Academy. Milesi ha finalizzato al meglio la selezione decisiva, imponendosi in volata sui compagni...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra