UN GRAZIE SPECIALE A CLODOMIRO TARSIA, CHE CI HA LASCIATO A 88 ANNI, E AL "SUO" LANDI

LUTTO | 14/02/2025 | 08:11
di Gian Paolo Porreca

Sai, Clodomiro, abbiamo aspettato il secondo giovedì di questo febbraio, ed il primo sole inatteso del pomeriggio, per scrivere alfine di te e del tuo libriccino su Landi: Antonio Landi, 'buon passista ed ottimo scalatore', 70 vittorie in carriera, dal '48 al '62, ciclista per amore e per talento. «70 vittorie a pane e acqua - Antonio Landi il campione proletario del Sud che rinasceva», già, di Clodomiro Tarsia, pubblicato tanti mesi fa. Abbiamo aspettato tanto colpevolmente, ma credi davvero che ci sia tanto spazio su pagina e in vita pure per noi?, che davvero gennaio e la stagione morta cominciassero a farsi da parte, ed il tintinnio delle corse a dare segno di sé, sia pure dai timidi squilli delle corse dell' Australia e della riviera francese e della Vuelta Valenciana....


Abbiamo aspettato la voglia di 'Sanremo' - non il Festival, bravo però Cristicchi, ma quasi la 'classicissima' di apertura, la Milano-Sanremo - , perché queste tue pagine dedicate ad Antonio Landi, il ciclista salernitano, di Pellezzano, portacolori della indimenticabile 'Baratta' di Battipaglia, protagonista di uno sport amato dai ragazzi di strada e dalla provincia, in quella stagione dolce a cavallo degli anni '50, meritano la vergine carezza della primavera. E della primavera che arriverà ancora hanno la freschezza irredenta, il primato del sole.


Antonio Landi, classe di acciaio 1930, è attore - primo ma anche secondo ma anche piazzato, e non conta più la gerarchia, a riassaporare una siffatta devozione di sport - di queste pagine intriganti, profondamente salernitane, scorre l’Irno, dai ritagli commoventi di stampa ad un corredo fotografico personale, assemblate con l’ affetto tuo e del figlio Giovanni Landi ed arricchito di testimonianze preziose, come il ricordo dedicato del ragionier Luigi Ferioli, l'anima della 'Baratta'.

Ed è Landi l'interprete - a declamazione stentorea, non solo di sprint in sprint, di fuga in fuga - di una epica campana del ciclismo che ci suggerisce in parallelo emozione e nostalgia. (Come è cambiato, in peggio, Clodomiro, tu che il Giro della Campania l’ hai visto, come me, tanto nel ‘55 alll’ Arenaccia quanto ad Agropoli, in un sequel piovoso del  2000, il tempo e lo sport...).

Landi è qui la voce solista di una 'band' senza eguali sentimentali, per vigore agonistico e lealtà di sport e di vita, dove recitano tuttora Alberto Marzaioli e Michele Tufano, Luigi Mastroianni e Raffaele Pettine, il caro Antonio Minieri e Giuseppe Mauso, il campione dichiarato, Arcangelo Bove e Mario Acconcia, Angelo Damiano e Raffaele Novara...

In quel ciclismo di regione, in anni di primo dopoguerra in cui il viaggio e le comunicazioni non avevano i tempi e le modalità di oggi tantomeno per i ciclisti, dove pure apparivano negli ordini di arrivo corridori di altre terre, forti e di futuro, come Vito Taccone e Carlo Brugnami, Trapè e Bonariva...

In quel ciclismo che in Campania non era una rarità numismatica, dove Ponticelli era provincia e non periferia, dove ogni santo patrono, anche a Piedimonte di Sessa, meritava dal cielo per la sua Festa una corsa ciclistica. In quel ciclismo di Coppa Giampietro e di Coppa Laudiero, di Internaples e Coppa Lepori, di 'Prima Coppa Bar Luisa' e di Coppa Fiamma, di Coppa de 'Il Mattino' e Gran Premio di Apertura, di inseguimento su pista all' Arenaccia e di Coppa Italia a cronometro a squadre...

In quel ciclismo dalla infanzia al cuore, che Antonio Landi dalle pagine rosa del supplemento sportivo de 'Il Mattino' del lunedì, grazie a te Clodomiro che incredibilmente non ci sei più da un mercoledì fa (o sarà una bugia?) ci avrebbe tenuto - senza mai saperlo, se non ora, da un altro estremo quarto di secolo - a nuovo battesimo. (E perdonami se ho perso la volata del ricordo, caro Clodomiro, mi leggerai meglio dove sei dall’alto, e per distacco).


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Fa l'impiegato modello: apre la pratica e la chiude nei tempi e nei modi stabiliti in riunione, senza concedere niente all'imprevisto. Non si sfianca di fatica, non fa straordinari, certo non prenderà la pensione anticipata per lavoro usurante: però il...


“Questa è una delle maglie più speciali del ciclismo, sono veramente felice di indossarla, e la volevo”. Jonas Vingegaard è padrone del Giro e domani arriverà a Milano con il simbolo del primato: si passerà nel circuito finale proprio da...


È del bravissimo Santiago Daniel Garcia Moreno, messicano della formazione A.R. Monex Pro Cyccling Team la prima delle due prove internazionali della Challenge Eroica Juniores che ha preso il via dalla provincia di Grosseto (via ufficioso da Santa Fiora e...


È stato il primo, sfortunato corridore costretto al ritiro dal Giro d'Italia, fermato da una commozione cerebrale dopo la caduta nella prima tappa, ma ha reagito da campione e ha ritrovato presto la strada del successo: Matteo Moschetti si è...


Jonas Vingegaard mette la firma sulla tappa valdostana del Giro d’Italia 2026, porta a tre i successi personali in questa edizione della corsa e indossa la maglia rosa. Il capitano della Visma Lease a Bike ha staccato tutti negli ultimi...


Thomas Mariotto concede il bis e regala un’altra perla al Team Autozai Contri di Nicola Vighini ed Enrico Mantovanelli. Il trevigiano guidato da Fausto Boreggio, già vincitore della cronometro di Sarezzo, ha firmato anche la Vittorio Veneto–Cansiglio nella categoria juniores,...


Natnael Tesfatsion (Movistar) celebra nel migliore dei modi il proprio 27esimo compleanno vincendo la quarta e penultima tappa della 4 Jours de Dunkerque alias 4 giorni di Dunkerque edizione 2026. Il neozelandese Laurence Pithie (Red Bull - Bora - hansgroe), settimo...


Ettore Martinelli è il nuovo campione lombardo a cronometro della categoria juniores. Il varesino di Samarate, 17 anni della Bustese Olonia, ha conquistato il titolo a Romanengo (Cr) chiudendo i 12 km in 15’30 anticipando Paolo Marangon del Team Guerrini...


Samuele Zoccarato ha vinto a Castelfidardo la prima prova della 2 Giorni Marchigiana-Gran Premio Santa Rita internazionale di classe 1.2. Il padovano della  MBHBank CSB Telecom Fort ha preceduto Cristian Sanfilippo e Filippo Agostinacchio entrambi della Biesse Carrera Premac. ORDINE...


Continua il dominio SD Worx sulla Vuelta a Burgos Feminas: Mischa Bredewold vince la terza tappa, la Busto de Bureba - Medina de Pomar da 126 chilometri, dopo le affermazioni in volata di Lorena Wiebes nelle due giornate iniziali! Riprese...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024