DANIELE CAROLI E QUELL’ISOLA CHE… C’E’. GALLERY

NEWS | 04/02/2025 | 08:15
di Mariagrazia Nicoletti

“Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi diritto, fino al mattino
poi la strada la trovi da te
porta all’isola che non c’è”

Edoardo Bennato


La strada Via dei Mille 9 di Castel Bolognese porta invece a un isola che c’è: l’isola felice che Daniele Caroli ha inaugurato nel 1992, il Caroli Sport Bici Center. Il solo rischio è che quando si entra in negozio, la luce del sorriso di Daniele Caroli distragga il visitatore dalla meraviglia del luogo.


Per evitare l’errore, partiamo proprio da questo luogo magico. Il cuore pulsante, come si conviene, è l’officina. Utilizzata e sporca di grasso al punto giusto, ancora fumante di riparazioni, è un’officina che ha saputo aggiornarsi e sposare il mondo dell’elettrico. Centro autorizzato Bosch, ha fatto dei corsi di aggiornamento il proprio fiore all’occhiello.

Ma veniamo alle mani, quelle d’oro di Luca, Meccanico con la M maiuscola a cui Daniele ha donato conoscenza, fiducia, e quella dote che gli viene naturale: Amore. Quando Daniele dice: “nessuno è uscito da qui con il problema della propria bici irrisolto”, ha perfettamente ragione. Chiunque lo può provare.

E in questo centro eccellente, c’è anche lei, Daniela Caroli. A lei Daniele ha trasmesso sé stesso, l’amore per la bicicletta e la garanzia del cambio generazionale, così rara e preziosa. L’intesa tra Daniele e Daniela supera il buon rapporto padre-figlia e concorre alla magia del luogo.

Poi c’è lui, Daniele Caroli. Professionista dal 1982 al 1990. Ha ottenuto ottimi risultati, tra cui le vittorie al Giro di Campania, alla Milano-Torino, al Trofeo Pantalica, nel Gran Premio Industria e Commercio di Prato oltre a due secondi posti con l'australiano Michael Wilson nel Trofeo Baracchi.

Daniele è una delle colonne del Ciclismo Romagnolo. Il suo passato in Alfa Lum e Del Tongo lo ha legato indissolubilmente alle figure di Marino Amadori, Maurizio Rossi, Romano Randi, Orlando Maini, Marco Zen, lo storico meccanico Dino Falconi, e di un altro Maurizio, che in quel momento colse, insieme all’adozione ufficiale in Romagna, la sua vittoria Mondiale: Maurizio Fondriest, campione del Mondo nel 1988 a Renaix.

Daniele sprigiona intelligenza e saggezza, gentilezza e lungimiranza. Sicuramente il risultato di una vita vissuta e attraversata con coraggio. La sua “isola che c’e’” è li a testimoniarlo e a mantenere viva, se servisse, la passione per il nostro sport del cuore.


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COMMENTI
Splendido articolo
4 febbraio 2025 10:44 Pippopeppo35
Bravo

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