GAFFURI. «UAE TOUR, STRADE BIANCHE E TIRRENO PER INIZIARE LA MIA AVVENTURA IN PICNIC»

INTERVISTA | 12/01/2026 | 08:40
di Luca Galimberti

Negli ultimi anni ha pedalato con l’obiettivo di approdare nella massima categoria del ciclismo professionistico e, dopo un lungo percorso, Mattia Gaffuri può affermare con orgoglio di aver realizzato il suo grande sogno. A ventisei anni l’atleta di Erba, campione italiano Gravel 2025 con lo Swatt Club, è pronto ad iniziare la sua stagione tra le file del Team Picnic PostNL. Tuttobiciweb ha raggiunto telefonicamente Gaffuri a Calpe dove la formazione olandese ha radunato atleti e staff per il consueto training camp di inizio anno.


Mattia, come stai vivendo le prime settimane di questa nuova avventura?


«Con tanta emozione. Essere alla Picnic PostNL e in particolare in questi giorni in ritiro con i miei compagni è molto bello, quasi incredibile. Mi sembra di essere un po’ a scuola: ci sono tante cose da imparare e “processare”. Poi, devo essere onesto, il pensiero in questi giorni corre un po’ avanti e va agli impegni della stagione e alle gare che verranno. Sono giornate intense e bellissime».

Come è stata l’accoglienza di compagni e staff?

«Molto buona. Nel primo ritiro di dicembre ho avuto l’opportunità di conoscere tutti. Sono l’unico italiano in squadra e per me è tutto nuovo, devo ambientarmi e integrarmi ma sta andando tutto molto bene e sono sicuro che col tempo si creerà con tutti un bel legame. Ho percepito sin dai primi giorni una grande coesione, questo mi ha fatto molto piacere».

Abbiamo imparato a conoscerti come corridore ma è nota anche la tua attività da preparatore. Arrivando in un team come Picnic PostNL cosa hai potuto notare e cosa è cambiato sul piano degli allenamenti?

«La squadra è estremamente organizzata. In ogni “settore” ci sono degli esperti: dalla preparazione alla nutrizione, nulla è lasciato al caso e la professionalità è molto alta.  Rispetto al passato non devo pensare alle tabelle giorno per giorno, sono altre persone a farlo. Io devo lasciarmi guidare e solo “eseguire”. Onestamente agli inizi non è così semplice cambiare questo approccio perché ho passato anni a “affidarmi” a me stesso. Ma affidarsi ad altri fa parte del processo di crescita e toglie molta pressione».

Ci sono altre cose nella routine quotidiana che ti hanno colpito del tuo nuovo team?

«Piccole cose che però apprezzo molto. Ti faccio alcuni esempi: qui in ritiro la squadra ci fa portare le borracce in camera e noi atleti le laviamo per riutilizzarle il giorno dopo, oppure ci fanno pulire la bici nel giorno di riposo. Credo che questo dimostri come la squadra ci tenga a responsabilizzare noi atleti. Non siamo “numeri” ma parte integrante di un sistema e, perché il team renda al meglio, anche noi corridori dobbiamo aiutare lo staff a lavorare nel migliore dei modi».

Hai detto di pensare alle gare che verranno, il tuo programma è quindi definito.

«Sì, almeno per la prima parte di stagione. Inizierò all’UAE Tour, Strade Bianche e Tirreno/Adriatico: tre gare di altissimo profilo. Poi dopo la Tirreno con il team valuteremo a che punto sono per poi decidere come continuare».

Sei alla vigilia di una stagione importante, cosa porti con te di ciò che hai imparato e vissuto negli anni scorsi?

«Sicuramente l’esperienza allo Swatt Club mi ha fatto capire quanto sia importante un ambiente sereno e come fare le cose con passione aiuti anche la performance sportiva. Condensare in poche parole le esperienze e le emozioni vissute nella scorsa stagione non è possibile, sono state davvero tante: in corsa e fuori corsa. Mi porto nel cuore tutto quello che ho vissuto.  Poi, personalmente, cerco sempre di imparare da chiunque incontri. In particolare nel ciclismo, che è un mondo che ho “scoperto” solo da cinque anni. Qualsiasi consiglio che ho ricevuto lo porto con me nel mio bagaglio».

Nell’introduzione abbiamo scritto di obiettivi e sogni. Realizzato quello di diventare professionista, qual è il prossimo?

«Il sogno è quello di tutti i corridori italiani: partecipare al Giro d’Italia. Ma più in generale l’obiettivo è fare esperienza, farmi notare, dimostrare il mio valore in gare importanti. E penso proprio che il Team Picnic postNL sia il posto giusto per poter fare tutto questo».


Copyright © TBW
COMMENTI
Uae Tour
12 gennaio 2026 09:44 Àaaaaaa
Meglio del Tour de France 😂😂😂

Forza Mattia
12 gennaio 2026 14:00 Mronga
Solo complimenti per questo ragazzo e in bocca al lupo.. calendario impressionante (come prime esperienze nel wt)

Mercato
12 gennaio 2026 14:23 Craven
Corridore molto sponsorizzato dalla stampa perché ha un certo mercato l'amatore/prof nel nostro paese.

Gaffuri
12 gennaio 2026 17:46 GianEnri
Un ottimo calendario come inizio.
In bocca al lupo!

per Craven
13 gennaio 2026 05:07 Franco P.
L'amatore/prof ha mercato perché poi nelle gare succede che vada meglio del semplice prof..... tutto qua

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
«Lasciatemi andare sulla hot seat, che ho l’impressione non mi capiterà più» ha detto ridendo Mattia Cattaneo dopo aver risposto alle domande dei giornalisti, prima in italiano e poi in inglese, in quel di Thonon-les-Bains. Per circa un’oretta il corridore...


È deluso ma consapevole Juan Ayuso dopo la cronometro di Thonon-Les-Bains del Tour de France 2026. L’atleta spagnolo è stato probabilmente il corridore più deludente di giornata, visto che ha chiuso a 2’22” dal vincitore Remco Evenepoel ma anche decisamente...


Remco EVENEPOEL. 10 e lode. Uno sparo nel cielo. Un razzo dai colori dell’arcobaleno che fa valere ancora la sua legge. Quarta vittoria al Tour, la seconda di fila, la terza contro il tempo. Se le crono dicono la verità,...


A seguito della notizia del commissariamento da parte della Federciclismo, che riteniamo privo di ogni fondamento, tuteleremo i propri diritti e la propria reputazione, attivandoci nelle competenti sedi della giustizia sportiva, sia federali che del Coni, affinché vengano attivati i...


Uno-due di Remco Evenepoel, che dopo la vittoria sul Plateau de Solaison di domenica si aggiudica la crono individuale del Tour de France rifilando circa mezzo minuto a Tadej Pogacar. Completa il podio Mattias Skjelmose che rifila oltre un minuto al...


Terzo un anno fa al Tour, oggi Florian Lipowitz è costretto a dire addio alla Grande Boucle. Il tedesco ha infatti sbagliato nettamente una curva affrontata a tutta velocità, gli è partita la ruota anteriore e il corridore è andato...


Ieri il CPA ha emesso il suo comunicato in seguito ai controlli antidoping notturni avvenuti al Tour de France, che hanno coinvolto Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard, e in gruppo continua ad essere palese il malcontento. Nel giorno di riposo,...


Il Consiglio Federale, nella riunione del 20.7.2026, ha disposto il commissariamento della Lega del Ciclismo Professionistico in ragione delle ripetute e gravi violazioni delle norme federali e della convenzione sottoscritta in data 13.8.2024, nominando Commissario il Generale dell’Arma dei Carabinieri...


Saranno quasi certamente Como e il suo caloroso pubblico ad ospitare il finale del Lombardia 2026 in programma il prossimo 10 ottobre. A dare una conferma importante di come i lavori per riportare la conclusione della “Classica delle foglie morte”...


Dopo aver difeso pubblicamente Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard all'indomani dei controlli antidoping subiti nel cuore della notte, Remco Evenepoel si è trovato a vivere sulla propria pelle la stessa situazione al Tour de France 2026. Alla vigilia della cronometro...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra