CINQUE ANNI FA L'ADDIO A MICHELE FANINI

STORIA | 04/11/2024 | 11:25
 

 


Ricorre oggi il quinto anniversario della morte di Michele Fanini, l'indimenticato costruttore di biciclette e dirigente del Team che ha fatto scuola nel ciclismo a livello mondiale. Ma Michele era molto di più di un costruttore. Nell' officina che dirigeva a Segromigno in Piano sono passati tanti campioni che immancabilmente lo andavano a salutare anche a fine carriera: da Mario Cipollini a Michele Bartoli, Andrea Tafi e Rolf Sorensen, tanto per ricordare alcuni che impuntarono da giovanissimi i pedali delle sue biciclette alcune delle quali sono esposte nel Museo Fanini, diretto da Stefano Bendinelli, nella sede del fratello Ivano, presidente del Team Amore e Vita.


Dopo la sua scomparsa, era il 4 novembre 2019, il Comune di Capannori ha pensato di insignirlo con una benemerenza intitolandogli la pista ciclabile della città dello Sport attualmente in costruzione. Amato e benvoluto da tutti era un signore d' altri tempi, sempre cordiale e sorridente al di là del risultato sportivo perchè per tanti anni ha portato a correre le squadre giovanili in ogni parte d’Italia ed era orgoglioso del team presieduto dal fratello Ivano.

Ha sempre insegnato, alle centinaia di giovani ai quali preparava scrupolosamente le biciclette, il rispetto e la lealtà ereditando la passione ciclistica da suo padre Lorenzo, grande pioniere del ciclismo nazionale. Michele sapeva ascoltare tutti coloro che si recavano alla sua officina ed accontentarli in ogni esigenza che avevano. È invecchiato con i giovani ed ha lavorato una vita per il suo Team per contribuire a farlo crescere ancora di più e metteva tutto il suo cuore e la sua anima per cercare di reclutare nuove leve ciclistiche in un periodo molto difficile quando si parla di avviare i ragazzini al ciclismo: questa era una nota dolente che lo affliggeva per il grande amore che ha sempre avuto per questa disciplina sportiva.

Stamani alle ore 9 i familiari ed i fratelli lo hanno voluto ricordare con una Messa al Santuario della Madonna delle Grazie di Montenero, dove ogni anno per una tradizione di famiglia iniziata molti anni fa da suo padre Lorenzo, portava in pellegrinaggio tutte le squadre giovanili del Team alle quali si univano anche diversi familiari degli stessi ragazzi e cicloamatori. Un giorno di festa per pregare la Madonna scongiurando quegli incidenti sulle strade che coinvolgono sempre più spesso i ciclisti ed a volte in maniera irreparabile.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Amarcord
4 novembre 2024 21:54 Arrivo1991
Una Signore vero, che ha fatto solo del bene al ciclismo Italiano.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa...


L'Alpe d'Huez non ha fatto sconti a nessuno e nemmeno a Paul Seixas. Il giovane talento francese della Decathlon-CMA CGM ha vissuto una delle giornate più difficili della sua carriera, ma è riuscito a limitare i danni e a mantenere...


Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....


È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...


Alle 13, 30, arrivando dall’itinerario fuori corsa, il gendarme che staziona alla rotatoria d’ingresso sul percorso di tappa è piuttosto burbero nei confronti dei ciclisti. Classico segno di braccia incrociate - e chi è passato è passato. Lassù si apre...


La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...


Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e  Zamość, il duo della SD Worx Protime...


Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...


L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...


Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra