BILBAO. «PRIORITÀ AL GIRO D'ITALIA. IL CICLISMO ATTUALE? PIÙ FATICA, MA PIÙ MOTIVAZIONE»

INTERVISTA | 17/10/2024 | 08:15
di Nicolò Vallone

Quattordici anni da professionista e almeno altri due di fronte a sé, con un bilancio di 17 vittorie (quest'anno ha conquistato la tappa regina, seppur non la classifica generale, al Giro di Slovenia, oltre a piazzarsi 2° dietro Pogacar a Montreal) e una reputazione da scalatore di razza. Tra i maggiori esponenti in attività del ciclismo basco, la Bahrain Victorious è la squadra con cui ha trascorso la maggior parte della carriera.


Abbiamo avuto modo di rivolgere qualche domanda al 34enne Pello Bilbao in occasione dell'evento di Rudy Project al quale abbiamo partecipato ieri mattina.


Vivendoli dall'interno, ti piacciono i cambiamenti che hanno riguardato il ciclismo negli ultimi anni e com'è cambiato il profilo dello scalatore?

«L'aggressività e la velocità sono totalmente diverse rispetto a quando ho cominciato, adesso si entra nella fase calda di gara parecchio prima: la situazione "esplode" in netto anticipo e lo ritengo positivo per il ciclismo, perché rende lo spettacolo più attrattivo per il grande pubblico. Un esempio per me eclatante è la Strade Bianche: dieci anni fa si presentava all'ultimo chilometro un gruppo di una cinquantina di uomini, oggi la corsa si rompe a 50 se non 80 km dal traguardo e si arriva praticamente uno a uno in Piazza del Campo. Sicuramente cresce la fatica, ma di pari passo incrementa la motivazione: quando senti che un attacco può verificarsi da lontanissimo ti sale subito l'adrenalina. Io che sono da endurance apprezzo questa evoluzione del nostro sport. Venendo per l'appunto alle mie caratteristiche d'altura, questa intensità estremamente più alta rispetto a non troppo tempo fa ha messo in seria difficoltà gli scalatori purissimi. Quelli da 50-55 kg molto aerobici ma poco esplosivi rischiano di essere tagliati fuori già in pianura. Penso al venezuelano Rujano, che era fortissimo e ha pure vinto 3 tappe al Giro d'Italia salendo sul podio finale: sarebbe forse impossibile per uno come lui oggi fare altrettanto. Potrebbe andar bene nelle giornate da 4-5000 metri di dislivello, ma non potrebbe essere così performante sulle tre settimane.»

Facciamo finta che il tuo team manager venga da te a chiederti quale grande giro vuoi disputare nella prossima stagione: sceglieresti il Giro, dove hai performato meglio nella tua carriera, il Tour, dove hai riportato un bel successo nella tappa di Issoire nel 2023 mentre quest'anno ti sei dovuto ritirare a metà corsa, oppure la Vuelta, dato che pur essendo spagnolo è l'unico dove ti manca una vittoria per completare il triplete?

«Partiamo con un augurio, che il 2025 sia più fortunato sia per me che per il team rispetto al 2024, tra infortuni e soprattutto malanni! Ciò premesso, è un tipo di ragionamento che in effetti sto facendo perché chiaramente non mi restano così tanti anni da corridore: il mio contratto attualmente è fino al 2026 però non so quante occasioni avrò di poter correre ancora certe gare. Magari da italiani vi sorprenderà e vi farà piacere sapere che nei miei pensieri c'è soprattutto il Giro: lì mi sono scoperto corridore di alto livello, lì ho trovato il mio habitat e ho potuto esprimere al meglio il mio stile di corsa. Il Tour è decisamente più controllato e mi mancano quei percorsi di media montagna dove riesco a esaltarmi. Inoltre ho i miei amici che continuano a incitarmi ad andare al Giro, perché adorano l'esperienza di viaggio nel seguirmi sulle strade italiane...»

Domanda tripla: fino a che livello può arrivare Antonio Tiberi, se Santiago Buitrago potrà lottare per vincere un grande giro e cosa ti aspetti da un neo-acquisto come Lenny Martinez?

«Tiberi è davvero completo, va bene in salita ma ha la potenza giusta per andare a crono e tiene sulle ascese al 5-7% che si trovano spesso al Tour de France. Se a 23 anni è in grado di fare un Giro come quello di quest'anno vuol dire che sul podio nelle tre settimane ci potrà salire sicuramente. Invece Buitrago e Martinez sono più leggeri di Antonio, vanno più forte sulla singola salita ma li vedo meno strutturati di lui per una Grande Boucle: li vedo adatti a Giro e Vuelta, dove possono pensare di fare classifica seriamente. In particolare Santiago, al fianco del quale ho corso tanto, credo non abbia trovato finora la regolarità per ambire alle posizioni più importanti, tuttavia i decimi posti nella generale della Vuelta 2023 e in quella del Tour tre mesi fa fanno pensare che possa maturare in tal senso: atleticamente è a posto, deve solo imparare a interpretare nel modo giusto alcune situazioni di corsa. Su Lenny infine posso dire che si troverà di fronte a una grossa sfida, che ci riporta a quando dicevamo poco fa: sostenere una classifica di tre settimane con una conformazione fisica così leggera. Il potenziale però non si discute, a 21 anni ha già 6 vittorie nel palmarès e può portare tantissimi punti in dote alla squadra.»

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Lorenzo Finn si liscia con soddisfazione la maglia gialla sul petto, sistema i i bordi delle maniche e poi comincia a raccontare le sue emozioni: «Il piano ha funzionato, vista anche l'altitudine è stata dura per tutti ma eccomi in...


Niente ultima giornata francese alla Vuelta. Una fortissima grandinata si è abbattuta nel corso della terza tappa in programma oggi da Gruissan Aude a Font Romeu lunga 174 km. Durante la scalata verso il gpm di Col de Mont Louis...


La cronoscalata da Les Carroz a Flaine (11, 4 km) consegna a Lorenzo Mark Finn un’altra giornata da protagonista assoluto. Il campione del mondo della Red Bull Bora Hansgrohe Rookies si prende tappa e maglia gialla al Tour de l’Avenir,...


Il ciclismo regala all'Italia altre due medaglie nella prova in linea dei Giochi del Mediterraneo: Tommaso Dati ha conquistato la vittoria e la medaglia d'oro mentre Federico Iacomoni ha vinto il bronzo alle spalle del portoghese Tiago Antunes, vincitore sabato...


Giovedì 27 agosto 2026, alle ore 18, l’Auditorium Comunale di Chiuro ospiterà l’incontro di apertura della manifestazione “Il Grappolo d’Oro”. L’appuntamento, promosso nell’ambito del Progetto Cicloturismo della Provincia di Sondrio, sarà dedicato al tema “Cicloturismo e Territorio – La bicicletta:...


Sbagliato il format? Sbagliata la scelta dell'influencer? Sbagliati i toni utilizzati? Forse tutto questo, forse altro ancora ma di certo c'è che il caso di Erola Jons ha scosso la Vuelta e ha spinto gli organizzatori a rivedere la loro...


Il danese Kasper Asgreen, 31 anni, ha fatto il suo ingresso nel mercato dei trasferimenti, scegliendo di indossare la maglia del team svizzero NSN dopo due stagioni con la EF Education-EasyPost. Firmando un contratto biennale che partirà nel 2027, Asgreen...


Per quanti hanno conosciuto “il commenda” Alcide Cerato ci sarà la possibilità di fargli un saluto domani dalle 14 alle 18 nella Casa funeraria San Siro di via Amantea, 3 a Milano, e  mercoledì sempre negli stessi orari. Giovedi mattina,...


Podio tutto azzurro nella prova femminile di ciclismo dei Giochi del Mediterraneo disputatasi sul circuito della Valle d'Itria (78 km): sul lungomare di Taranto Rachele Barbieri si è aggiudicata l'oro in una volata tutta azzurra in cui ha preceduto le...


La stagione delle grandi dirette streaming su tuttobiciweb e CiclismoLive continua e propone un ghiotto appountamentoper sabato 29 agosto con il Gran Premio Industria Commercio Artigianato Carnaghese - Trofeo Pino Introzzi. La manifestazione di caratura nazionale per elite e under 23 si svolgerà per...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra