VELASCO: «IL TRICOLORE MI DA' UNA CARICA SPECIALE PER QUESTO GIRO»

GIRO D'ITALIA | 04/05/2024 | 08:10
di Francesca Monzone

Per Simone Velasco questo è il secondo Giro d'Italia e il primo con la maglia tricolore. Sarà facile riconoscerlo in corsa e per questo richiamerà l’attenzione di molti tifosi, quando nel gruppo vedranno passare la sua maglia tricolore.


«Partecipare al Giro d'Italia è sempre una grande emozione, in più farlo con la maglia di campione italiano sulle spalle è una sensazione ancora più emozionante. Indossare un simbolo così importante, per me vuol dire impegnarmi ancora di più e so che dovrò aiutare la squadra quando mi verrà chiesto, ma allo stesso tempo vorrei ottenere qualche risultato anche per me». Lo scorso anno alla sua prima partecipazione, il bolognese non ha ottenuto grandi risultati, ma adesso si sente meglio, nonostante un inizio con qualche problema e cercherà di arrivare al massimo nella terza settimana, quella che deciderà le sorti della corsa.


«Intanto oggi pensiamo a partire nel migliore dei modi e poi vedremo come sarà la situazione. Mi sono preparato bene, ma quando sono rientrato dall'altura mi sono ammalato, ma adesso ho ripreso bene. Dobbiamo vedere che situazione si creerà con  il trascorrere delle tappe e come sarà la condizione e poi dobbiamo anche vedere come la classifica sarà delineata, per poter capire noi come squadra cosa potremo fare».

Simone Velasco rappresenterà il nostro paese in corsa con il tricolore stampato sulla maglia: il bolognese è convinto che il ciclismo sia cambiato e che la crescita degli italiani sia più lenta, raggiungendo il massimo livello in età più matura rispetto agli stranieri, che appena ventenni vincono nelle massime competizioni. «Trovare un altro corridore come Nibali non è facile ma non solo per l'Italia, ma anche per altri paesi e quindi c'è da aspettare. Penso che l'andamento sia quello giusto, purtroppo adesso il ciclismo è cambiato, si guarda molto più ai giovani, il tempo passa in fretta ed è tutto velocizzato e questo non aiuta il ciclismo italiano che invece è abituato a crescere gradualmente ed è abituato ad arrivare ai massimi livelli più avanti. Parlando di italiani, quest’anno in squadra ritroverò Lorenzo Fortunato, siamo molto amici,  ci conosciamo da più di 15 anni, non abbiamo segreti ed è bello correre con un amico di sempre e mi auguro che sia anche per lui la stessa cosa».

L’Astana è arrivata al Giro d’Italia con una buona formazione, in cui Lutsenko sarà il capitano, ma ci saranno anche altri corridori che potranno fare bene nei 21 giorni di corsa

«Tappa dopo tappa vedremo quello che succederà, sarò a disposizione della squadra e siamo venuti al Giro con una formazione ben attrezzata. Alexei  è il nostro capitano e Fortunato è il nostro uomo da salita e abbiamo anche dei buoni attaccanti che potranno ben figurare nelle tappe mosse e nelle volate e non dobbiamo dimenticare un uomo come Ballerini, che potrà fare sicuramente un buon Giro».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Mentre la Grande Boucle attira l'attenzione del mondo su strade di Francia, in Turchia il ciclismo si ritrova al centro di una polemica abbastanza insolita. Mehmet Fatih Çiçekli è stato destituito il 18 luglio perché indossava pantaloncini da ciclista durante...


Tre giorni sulle Alpi, tre giorni per dare al Tour de France tutte le risposte che ancora cerca. Si comincia con la tappa numero 18, la Voiron - Orcières-Merlette di 185, 2 km, con 5 gpm, 3.900 metri di dislivello...


Non è stato certo il debutto al Tour de France che Antonio Tiberi sognava di fare. Il corridore della Bahrain Victorious ha lottato e sofferto fin dal primo giorno, senza però trovare mai quella gamba e quelle sensazioni che sperava....


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 11: UN NUOVO BOUQUETVincitore allo sprint dopo aver completato l'ultimo chilometro per le strade di Voiron a una velocità media di...


Ci sono montagne che non sono semplici salite. Sono luoghi della memoria, pagine di storia che il Tour de France continua a sfogliare anno dopo anno. Orcières-Merlette è una di queste. Oggi la Grande Boucle tornerà nella località alpina con...


Ai Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola – 6 Giorni delle Rose bianche, la terza giornata è stata quella degli omnium, maschile e femminile, entrambi di altissimo livello, con diversi campioni olimpici e mondiali in gara. Partecipazione talmente folta che per...


L’ultima settimana del Tour de France, con vista su Parigi, e il dominio di Tadej Pogačar saranno al centro del ventesimo appuntamento con Velò, la rubrica di Rete8 interamente dedicata al mondo del ciclismo, in onda questa sera alle 21:00...


Gemellato con Pinerolo (ricordate la tappa del 2011 vinta da Boasson Hagen?), Gap - capoluogo delle Hautes Alpes - non manca neanche quest’anno sulla mappa del Tour de France. L’edizione 2026 assegna al territorio targato “05”, dopo l’arrivo a Orcieres-...


In occasione dell’ultima tappa del Tour de France a Parigi, domenica 26 luglio, i corridori affronteranno un percorso eccezionale che li porterà davanti allo storico Moulin Rouge. Per celebrare questo passaggio storico, le ballerine del Moulin Rouge saranno protagoniste sulla...


Dopo un triennio World Tour e uno tra Corratec e Vorarlberg, Alexander Konychev ha trovato il suo "posto al sole" in Cina. In una delle squadre più importanti del Paese asiatico, una Continental che abbiamo conosciuto per anni come China...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra