TOTA 2024. TOBIAS FOSS FIRMA LA PRIMA TAPPA DAVANTI AD HARPER E CHAVES, 7° TIBERI

PROFESSIONISTI | 15/04/2024 | 15:18
di Carlo Malvestio

Tobias Foss e la Ineos Grenadiers mettono il sigillo sulla prima tappa del Tour of the Alps 2024, la Egna-Cortina Sulla Strada del Vino di 133 km. Il norvegese, già campione del mondo a cronometro nel 2022, ha regolato allo sprint un plotoncino di attaccanti con Chris Harper (Jayco AlUla, Esteban Chaves (EF Education) e Ben O'Connor (Decathlon AG2r) nella sua scia. Miglior italiano di giornata Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) che ha perso l'attimo quando i quattro sono partiti a 1.5000 metri dal traguardo. A 34 secondi è arrivato un secondo gruppo, regolato da Filippo Ganna.


Una curiosità: per Foss si tratta della prima vittoria in carriera in una corsa in linea, visto che finora si era imposto solo in prove a cronometro.


LA CORSA - Ad animare la prima tappa sono stati 7 corridori: Asier Exteberria (Euskaltel Euskadi), Nicklas Pedersen (TDT-Unibet), Mattia Bais, Andrea Garosio (Team Polti Kometa), Kyrylo Tsarenko (Corratec-Vini Fantini), Simon Pellaud (Tudor) e Yamamoto Masaki (JCL Team Ukyo), con Pedersen che però ha alzato bandiera bianca fin dalla prima scalata verso Andalo. Una caduta ha scosso il gruppo nelle fasi iniziali, con Davide Bais (Team Polti Kometa) che è poi giunto al traguardo sanguinante da gambe, braccia e schiena. «Mi hanno colpito da dietro, è scoppiata la gomma, sono andato per terra e 3-4 corridori mi sono finiti addosso» ha detto dopo l'arrivo.

La corsa si è ovviamente animata sul circuito finale di Cortina sulla Strada del Vino, lungo 26 km e da ripetere due volte, con la salita di Penone (4,4 km al 9,4%) come punto cardine. Sulla prima ascesa Mattia Bais - che ha conquistato entrambi i GPM di giornata - e Andrea Garosio hanno staccato tutti i compagni d'avventura, iniziando una crono-coppie che si è esaurita sulla successiva scalata verso Penone. 

Il gruppo, condotto dalla Decathlon AG2R di O'Connor, ha alzato l'andatura solamente nella parte finale della seconda salita, quando Welay Berhe (Jayco AlUla) e Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) hanno provato ad allungarlo con una progressione che non ha sortito grandi effetti, se non quello di staccare di un paio di secondi Filippo Ganna in vista del GPM, che si sono poi rivelati fatali, visto che il piemontese non è riuscito ad unirsi al tentativo nato nella successiva discesa.

Romain Bardet (dsm-firmenich PostNL), infatti, ha forzato scendendo dal Penone e, mentre Alessandro Pinarello (VF Group - Bardiani CSF - Faizanè) rimaneva attardato a causa di un problema a una ruota, in fondo alla discesa si sono ritrovati in 11: Thomas, Harper, Bardet, Chaves, Tiberi e Ghebreigzabhier, raggiunti poi da Foss, Poels, O'Connor, Valentin Paret-Peintre e Juanpe Lopez. Il gruppo dietro, forte di una trentina di unità, ha fatto fatica a riorganizzarsi, venendo di fatto tagliato fuori.

Tra scatti e controscatti nel finale si sono avvantaggiati Harper, Chaves, O'Connor e Foss, con quest'ultimo che ha infilato tutti con una bella volata.

ORDINE D'ARRIVO

1. Foss Tobias (INEOS Grenadiers) in 3:17:06
2. Harper Chris (Team Jayco-AlUla)
3. Chaves Esteban (EF Education-EasyPost)
4. O'Connor Ben (Decathlon AG2R La Mondiale Team)
5. Lopez Juan Pedro (Lidl-Trek) + 03
6. Thomas Geraint (INEOS Grenadiers)
7. Tiberi Antonio (Bahrain Victorious)
8. Ghebreigzabhier Amanuel (Lidl-Trek)
9. Bardet Romain (Team dsm-firmenich PostNL)
10. Paret-Peintre Valentin (Decathlon AG2R La Mondiale Team)

per rileggere il racconto dell'intera tappa  CLICCA QUI

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COMMENTI
pesenti
15 aprile 2024 17:38 VERGOGNA
imbarazzante parlate sempre solo dei soliti... Pesenti neopro in una continental che arriva a ridosso dei primissimi neanche una mezza parola

commento rai
15 aprile 2024 17:48 fransoli
mi meravgilo che l'ottimo Pancani e Garzalli ancora non hanno abbiano capito che la discesa non è certo il pane di Ganna, speravano rientrasse quando a condurre quelli davanti c'era un signor discesista come Bardet. Non ho capito perché nel finale tutti e due quelli della Barhein sono rimasti a guardare, non vorrei che come succede di frequente con gli italiani Tiberi sia capitano ma fino ad un certo punto, con gli altri sempre liberi di curare il loro orticello, alla fine così non si va da nessuna parte, film già visti.

@fransoli
15 aprile 2024 18:40 Frank46
Al momento la situazione di Tiberi è esattamente quella da te espressa ma credo sia giusto così.
In squadra ci sono tanti corridori che hanno ottenuto molto di più di Tiberi, per ovvie ragioni anagrafiche.
Bilbao, Buitrago, Caruso, Haig, Poels.
Alcuni di loro hanno persino conquistato podi finali in GT.
Lui è giovane e da quest' anno gli stanno dando sempre l'opportunità di dimostrare il suo talento e di avere carta bianca, nonostante non abbia al momento ottenuto nessun risultato eclatante.
La Bahrein è una delle squadre migliori, gli manca solo un capitano forte, se lui dimostrerà di valere di più dei suoi compagni di squadra in futuro avrà un grande team al suo completo servizio.
Ma le cose possono cambiare anche molto velocemente, è la strada a dire chi è il vero capitano.

@VERGOGNA
15 aprile 2024 18:53 Frank46
Io non ho visto bene se Pinarello si trovasse con i primissimi ad inizio discesa, in tal caso era giusto citarlo.
Tutti gli altri corridori citati sono stati protagonisti e si sono ritrovati in avanscoperta.
Pesenti è arrivato trai primi 40 sostanzialmente e non mi pare abbia messo mai il naso fuori.

@ vergogna
15 aprile 2024 20:19 Arrivo1991
Ma che problemi hai ? Se non ti piace cio' che viene scritto, vai altrove. Che sei sempre a far polemica !!! Guardati l'induzione all'errore come tecnica 🤣

X vergogna
15 aprile 2024 20:25 Albertone
Ma se uno nemmeno si vede, di cosa vuoi parlare? Ma te guardi ciclismo o cerchi la gente dalla start list. E dacci un taglio che annoi...ma tanto

Pinarello
15 aprile 2024 21:13 Luigi Rossignoli
Da come sentito all’arrivo Pinarello è stato vittima di una foratura.

Albertone
15 aprile 2024 21:32 VERGOGNA
Non lo vedi te che sei orbo.... questo ragazzo che nessuno voleva da inizio anno è costantemente tra i primi se non primissimi. Oggi per la prima volta in un contesto di livello non eccelso ma sicuramente buono è arrivato 13esimo. Spesso si fanno titoli per i soliti noti se arrivano nei 25. Se fosse stato corridore di un'altro paio squadre avrebbe avuto il suo bell'articoletto.

Foss
15 aprile 2024 21:43 Carbonio67
Sembra il cambio di casacca gli abbia fatto bene. In Ineos star assolute non ve ne sono e puo' crescere meglio.
X Vergogna, Pesenti non si e' mai visto, di cosa vuoi parlare ? A questo punto andrebbe fatta una scheda per ogni posizione. Mati rendi conto ? No. Sempre i soliti ? E di chi parliamo ? Di Pogacar assente, di Mvdp, di Vingegaard ? Mi sembra giusto parlare di chi fa la corsa da protagonista

Vergogna
15 aprile 2024 22:24 Angliru
I soliti nomi sono i protagonisti. Pesenti non si e' mai visto, ne' tra i primi ne' tra i primissimi. Non dire fesserie per favore. Tiberi merita invece un plauso per essere gia' pimpante. Thomas fara' da chioccia nel 2024, in attesa di nuovi talenti

Discorso Pesenti e Tiberi
15 aprile 2024 23:57 Frank46
In linea generale Pesenti sta facendo cose discrete. Mi riferivo alla tappa odierna, non vedo perché citarlo.
Per quanto riguarda Tiberi dal Catalogna in poi trovo giusto che se ne parli.
Io lo scorso anno dissi che non aveva senso parlare di lui per delle top 20 alla Vuelta e portarlo avanti come il futuro dei GT italiano perché non aveva ancora dimostrato niente da professionista.
Dal Catalogna ha iniziato a dimostrare qualcosa ed è stato un cambio di passo enorme.
Lo scorso anno di lui pensavo che era un corridore che se non migliorava al massimo nella sua carriera poteva puntare a qualche successo di tappa con fughe da lontano nei GT e qualche top 10 in classifica sempre beneficiando di qualche attacco da lontano e parterre non eccezionali.

Allo stato attuale penso che se anche non dovesse migliorare ulteriormente rispetto a quanto fatto vedere ultimamente è un corridore che potrà cogliere qualche top 5 nei GT e anche qualche successo di tappa giocandosela con qualche big.
Poi se dovesse migliorare ulteriormente potrà puntare anche più in alto.
Però non si dovrebbe mai parlare di potenziale perché la realtà è che nessuno ha la sfera di cristallo.
Alcuni promettono bene ma poi si scopre che non avevano margini di crescita, altri invece hanno grossi margini di crescita e questo non lo si può sapere in anticipo.
Quantomeno non possiamo saperlo noi, probabilmente le squadre più forti negli ultimi anni riescono a capire il potenziale del motore con dei test accurati .

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