UAE TOUR 2024, CHI PUÒ BATTERE ADAM YATES? E CHE PARATA DI STELLE TRA I VELOCISTI

PROFESSIONISTI | 18/02/2024 | 08:30
di Carlo Malvestio

Anche quest’anno, con l’UAE Tour 2024 (19-25 febbraio) si chiude la consueta campagna mediorientale di inizio stagione. La corsa emiratina, però, è la più prestigiosa, se non altro perché fa parte del circuito WorldTour e assegna punti importanti per il ranking. Nata nel 2019 dall’unione di Dubai Tour e Abu Dhabi Tour, vanta un breve ma splendente albo d’oro, visto che ad essersela aggiudicata finora sono stati Primož Roglič, Adam Yates, Tadej Pogačar (x2) e Remco Evenepoel. Un italiano non è mai riuscito a salire sul podio finale, con miglior risultato il 7° posto di Damiano Caruso nel 2021 e quello di Antonio Tiberi lo scorso anno, con complessive due sole vittorie di tappa, quella di Elia Viviani nel 2018 e Filippo Ganna nel 2021. La diretta TV è garantita dai canali Eurosport/Discovery+.


IL PERCORSO


Gli ingredienti sono quelli consueti: deserto, strade larghe, possibilità di ventagli, tante volate, una cronometro e due arrivi in salita. Si parte con la Al Dhafra Walk Madinat Zayed - Liwa di 141 km, pianeggiante con qualche su e giù sulla carta innocuo nel circuito della ciclabile di Moreeb Dune, e poi un rettilineo finale al 3%, che non dovrebbe comunque creare grattacapi ai velocisti. 

La cose cominciano a farsi interessanti il secondo giorno, con la cronometro individuale ad anello di Al Hudayriyat Island, per un totale di 12,1 km. La prima vera spallata alla classifica generale arriverà però il terzo giorno, con la Al Marjan Island - Jebel Jais di 176 km: la salita finale, che negli anni ha premiato Roglič, Vingegaard e Pogačar, misura 19 km al 5,6% di pendenza media e, pur facendo selezione, è sempre risultata piuttosto pedalabile. 

I velocisti torneranno quindi protagonisti nella piattissima quarta tappa, la Dubai Police Officer's Club - Dubai Harbour di 175 km. E lo stesso esito dovrebbe verificarsi il giorno seguente, con la Al Aqah - Umm Al Quwain di 182 km. L’ultima chance per gli sprinter sarà quindi la sesta tappa, la Louvre Abu Dhabi Museum - Abu Dhabi Breakwater di 138 km, con passaggio anche dal circuito di F1 di Yas Marina. La resa dei conti, come tradizione, si consumerà sulle pendenze di Jebel Hafeet, con l’ultima tappa che scatta da Al Ain Bait Mohammed Bin Khalifa per un totale di 161 km. L’ascesa, simbolo della UAE Tour e ancor prima dell’Abu Dhabi Tour, misura 10,9 km con una pendenza media del 6,7% e per molti rappresenterà il primo vero test in una lunga salita della stagione.

(altimetrie in copertina)

I FAVORITI

Quest’anno più che mai sembra davvero difficile poter spodestare la UAE Team Emirates, in quello che per la formazione emiratina è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno. Con un Adam Yates già in forma, come ha dimostrato al Tour of Oman e sulla Green Mountain, un Brandon McNulty altrettanto pimpante, vincitore della Valenciana, e Jay Vine, la UAE potrebbe anche sognare una tripletta sulle strade di casa.

Le squadre avversarie, infatti, sembrano maggiormente propense a testare i propri velocisti. In ottica classifica generale i rivali più accreditati sembrano poter essere Lennert Van Eetvelt (Lotto Dstny), Ben O’Connor (Decathlon-AG2R La Mondiale), entrambi già a segno quest’anno tra Maiorca e Murcia, Pello Bilbao (Bahrain Victorious), già sul podio di questa corsa, e Luke Plapp (Jayco AlUla), 2° l’anno scorso e specialista nell’andare forte già a gennaio-febbraio. 

Da tenere d’occhio poi ci sono Emanuel Buchmann e Ben Zwiehoff (Bora-hansgrohe), Mauri Vansevenant e soprattutto Jan Hirt (Soudal-QuickStep), buon 2° in Oman, Einer Rubio (Movistar), vincitore a Jebel Jais nel 2023, Attila Valter (Team Visma|Lease a Bike), Juanpe Lopez (Lidl-Trek), Tobias Foss (Ineos Grenadiers), Max Poole (DSM-firmenich PostNL), Simon Carr (EF Education-EasyPost), Eddie Dunbar (Jayco AlUla) e George Bennett (Israel-Premier Tech). 

Più appassionante si prospetta la lotta per gli sprint, con lo scontro tra titani con Fabio Jakobsen (DSM-firmenich PostNL), Olav Kooij (Team Visma|Lease a Bike), Dylan Groenewegen (Jayco AlUla), Mark Cavendish (Astana Qazaqstan), Tim Merlier (Soudal-QuickStep), e ancora Sam Welsford (Bora-hansgrohe), Elia Viviani (Ineos Grenadiers), Sam Bennett (Decathlon-AG2R La Mondiale), Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck), Pascal Ackermann (Israel-Premier Tech), Fernando Gaviria (Movistar), Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates), Arvid De Kleijn (Tudor), Phil Bauhaus (Bahrain Victorious) e Jakub Mareczko (Corratec-Vini Fantini).

Copyright © TBW
COMMENTI
Velocisti
18 febbraio 2024 09:30 LucaVi
Davvero un ottimo parterre di velocisti....vita durissima per gli italiani

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Assolo di Mirko Nembrini nella Piancamuno-Montecampione (Bs) per juniores. Il bergamasco della Ciclistica Trevigliese, protagonista di giornata insieme al polacco Mitoraj della Salus Seregno De Rosa, si è involato sulla salita finale dove ha preceduto Thomas Mariotto della Autozai Contri...


Anche l’Arctic Race of Norway è stata travolta dall’annuncio della tragica morte di Finlay Tarling. La notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno all’interno della carovana ieri durante la cerimonia di premiazione della seconda tappa e in...


L’ucraino Kyrylo Tsarenko (Solution Tech NIPPO Rali) ha firmato una vittoria di spessore nella Ordu Coast to Summit, prima delle due prove del Tour of Ordu in Turchia. Sul tracciato di 106 km, Tsarenko si è involato nella parte conclusiva...


Toscana felice e terra di conquiste per il ventitreenne piemontese della provincia di Novara Manuel Oioli della Swatt Club, atleta di ottime qualità e mezzi ma discontinuo nel rendimento. Nella sua carriera da dilettante alla quinta stagione, ha ottenuto cinque...


La decisione, nell'aria sin da ieri, diventa ufficiale a metà mattina: la NSN Development lascia ufficialmente la Volta a Portugal dopo la terribile tragedia che ieri è costata la vita a Finlay Tarling. «Con il pieno supporto dei genitori di...


Il gravel non è solo una specialità a parte, è anche uno stile di vita che prevede differenze corpose rispetto al ciclismo su strada. Togli l’asfalto, dimentica lo stress e la competizione e goditi la libertà e il territorio indossando abbigliamento...


Se ne parla da settimane ma ormai la decisione sembra presa: Jonas Vingegaard salterà i Campionati del Mondo di Montreal e quindi la sua stagione 2026 può considerarsi conclusa. Vingegaard si è fratturato la clavicola destra cadendo durante la 15ª...


Una campionessa dal cuore grande ha deciso di scendere in campo per aiutare un'altra grande campionessa: Lorena Wiebes ha messo all'asta la sua maglia gialla e la sua maglia verde del Tour de France Femmes per raccogliere fondi a favore di...


Travolto da un bagno di folla, idolo degli appassionati di ciclismo locali, Rafal Majka ha seguito il Giro di Polonia come inviato per Eurosport. Il nostro inviato, Carlo Malvestio, ha intervistato questo "collega" molto speciale per chiedergli della sua vita...


Victor Vercouille (Flanders-Baloise), Ludvik Holstad (Team Ringerike), Joseba Lopez (Caja Rural), Simen Evertsen-Hegreberg (Lucky Sport Cycling Team) e Herman Emil Eriksen (Lillehammer CK) sono i nomi degli attaccanti che hanno animato la fuga di giornata nel corso della 2ª...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra