IL 2024 DI KUSS. «DOPO LA VUELTA, HO NUOVE CONSAPEVOLEZZE. LA PRESSIONE? ME LA METTO IO...»

PROFESSIONISTI | 13/02/2024 | 08:22
di Francesca Monzone

Per Sepp Kuss la stagione è iniziata il 10 febbraio a Murcia e ieri, sempre in Spagna è arrivato sesto alla Clàsica Jaén. Mercoledì correrà in Portogallo all’Algarve e poi per lui ci sarà un periodo lontano delle corse prima di tornare in Spagna a marzo per il Catalunya e quindi ad aprile sarà impegnato ai Paesi Baschi. Per lui la stagione avrà due momenti importanti: il Tour de France e la Vuelta di Spagna.


Al Tour tornerà ad aiutare Vingegaard, ma questa volta potrebbe avere un ruolo diverso e dopo la vittoria alla Vuelta dello scorso anno potremmo vederlo nel ruolo di jolly nella Visma - Lease a Bike. «So che posso competere per i grandi giri e questo mi da tranquillità e fiducia allo stesso tempo. Ci sono più opportunità, ma non devo cambiare come corridore, perché non cerco un ruolo da leader assoluto - ha detto lo statunitense a Off The Mark –. Guardando alla Vuelta non avevo mai pensato in anticipo a una possibile vittoria finale. Solo dopo la cronometro individuale ho iniziato a crederci e alla fine è stata questa la differenza. È stata la prima cronometro in assoluto in cui avevo qualcosa da perdere. Non ho mai dovuto spingere tanto quanto quel giorno».


Kuss è tranquillo e non sente pressioni da parte della squadra e riguardo agli obiettivi, è lui stesso a decidere quali saranno i suoi traguardi futuri.
«Sento la pressione solo da parte mia e non da parte del team. Ovviamente loro vogliono ottenere il meglio da me, ma non si aspettano nemmeno cose impossibili. Personalmente sento meno pressione nei grandi giri, perché è nelle grandi corse a tappe che do il mio meglio. Per il momento mi sto divertendo poi più avanti vedremo».

Per l’americano non c’erano grandi differenze quando ha corso i tre grandi giri, evidenziando però, di non aver mai avuto giornate negative alla Vuelta. «In Spagna dovevo rimanere sempre concentrato e lucido, mentre di solito sono abituato a rimanere dietro, se non è necessario stare davanti. Anche la squadra è rimasta sorpresa di quello che ho fatto. Non ho avuto una sola giornata negativa alla Vuelta, ma in generale le mie prestazioni al Giro, al Tour e alla Vuelta sono state allo stesso livello».

Anche quest’anno al Tour de France la squadra da battere sarà la UAE Emirates con Tadej Pogacar. Lo sloveno nel 2024 proverà a fare la doppietta Giro-Tour e Kuss si è complimentato con lui per il coraggio dimostrato nel voler affrontare questa impresa.

«È bello che Pogacar abbia deciso di provare questa doppietta. Fa sempre qualcosa di diverso e scopre  sempre cose diverse in gara. Per lui il Giro sarà come un ritiro di tre settimane, potrebbe essere per lui il miglior ritiro possibile. Se riuscirà a superare bene il Giro con il bel tempo, allora alla partenza del  Tour si presenterà in una forma migliore».

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COMMENTI
Mi sembrava strano
13 febbraio 2024 09:44 Arrivo1991
Si finisce sempre a parlare di Pogacar. E' incredibile. Complimenti a chi fa le domande per tirare fuori gli stessi argomenti

@Arrivo91
13 febbraio 2024 13:14 Alpinoo95
Esatto. Roglic non calcolato

X Alpino
13 febbraio 2024 14:05 Arrivo1991
A mio parere, se si intervista uno sportivo sui suoi obbiettivi, ci si limita a quello. E' inutile tirare in ballo altro....con 10 righe poi

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