L'ADDIO A VITTORIO, IL RICORDO DI ALBERTO, LA STORIA DI UN'AMICIZIA

LETTERA APERTA | 29/12/2022 | 08:12
di Amedeo Marzaioli

Un finale di 2022 terribile per il ciclismo italiano, prima la tragica fine di Davide Rebellin, poi la morte di Ercole Baldini e poi quella di Vittorio Adorni. Tre grandi campioni che avrebbero meritato i funerali di Stato per i titoli olimpici e mondiali conquistati e per il prestigio dato al ciclismo italiano.


Ercole Baldini era il Direttore Sportivo della squadra Ignis 1965 di patron Guido Borghi nella quale militava anche mio fratello Alberto.


Vittorio Adorni debuttò nel professionismo nel 1961 nello stesso anno di mio fratello Alberto. Vinse la sua prima gara da professionista grazie ad una furbata di mio fratello nella 4a tappa Nuoro/Olbia di 133 km. del Giro di Sardegna 1962.

In quella tappa quattro corridori in fuga si apprestano a disputare la volata finale. Sono il belga Schroeders (Faema) il più veloce e sicuro vincitore, Vittorio Adorni (Philco), Alberto Marzaioli e Giuseppe Corsini (S.Pellegrino). Rik Van Looy, il capitano del belga e vincitore di quel Giro, aveva mandato in fuga il suo pupillo sicuro che avrebbe vinto la tappa. Entrambi però avevano fatto i conti senza l’oste. L’oste fu mio fratello Alberto che organizzò un tranello per avere ragione del velocista Schroeders. A circa 1500 metri dalla linea d’arrivo mio fratello invita il suo compagno di squadra Corsini a partire, cosa che Corsini fece subito guadagnando terreno a vista d’occhio.

Schroeders tentennò parecchio ma quando capì che la vittoria gli stava sfuggendo fece uno sforzo enorme per raggiungerlo. Ormai sfinito raggiunse Corsini e si rilassò un attimo ma non ebbe la forza di rintuzzare la rimonta di Adorni e Marzaioli che lo superarono negli ultimi 50 metri. Ordine d’arrivo 1. Adorni, 2. Marzaioli, 3. Schroeders, 4. Corsini. Adorni sarà sempre riconoscente a mio fratello per quella furbata, dopo l’arrivo il belga venne verbalmente aggredito dal suo capitano per la mancata vittoria.

Quando l’8 aprile del 2017 il Comune di Maddaloni intitolò a mio fratello una strada del centro storico della città che da allora si chiama “Vicolo Alberto Marzaioli ciclista” mi premurai di invitare Adorni. Per impegni già presi non potette venire ma mi inviò un suo ricordo ed un suo saluto che di seguito pubblico integralmente:

“Carissimo Amedeo, mi spiace non poter essere presente alla manifestazione in ricordo di Alberto, ma i troppi impegni in questo periodo mi costringono al lavoro.

Parlare di Alberto non è difficile, aveva un anno in meno di me, ma siamo passati al professionismo ciclistico nello stesso anno, il 1961, lui con la San Pellegrino, io con la Vov.

La sua era una squadra formata da giovani promesse, il più vecchio era Ugo Massocco del 1928, ed eravamo entrambi pieni di speranze, anche se i tempi non erano facili. Io avevo come Direttore Sportivo un grande del ciclismo, Learco Guerra, e Alberto aveva Gino Bartali, quindi eravamo in “buona compagnia”.

Nel 1962 in una tappa al Giro di Sardegna con arrivo a Olbia vinsi la tappa – la prima da professionista – con arrivo in una pista in terra battuta, Alberto arrivò secondo mentre il terzo fu il belga Willy Schroeders. Dopo l’arrivo avvenne un fatto che mi lasciò perplesso. Rik Van Looy, capitano di Schroeders, si avvicinò al suo compagno e quasi prendendolo per la gola gli disse: “Ricordati che io ti lascio andare in fuga, ma se non vinci in fuga non ci vai più”. Mi fece impressione e con Alberto ne parlammo il giorno dopo, d’accordo sul fatto di essere fortunati a non essere nella sua squadra. Con Alberto ero amico, parlavamo spesso del nostro futuro, ci scambiavamo le nostre opinioni, i nostri obiettivi e le nostre speranze. Alla fine forse ho avuto più fortuna io, lui ha corso fino al 1965, l’anno in cui vinsi il Giro d’Italia. Era una amicizia sincera, senza discussioni, e sono contento che la sua città gli abbia intitolato una strada, perché pochi ciclisti sono stati ricordati al di fuori di Fausto Coppi e Gino Bartali, e che lo ricordiate con una bella festa in suo onore, se lo merita.

Vi saluto tutti con un forte abbraccio e un Evviva ad Alberto che ci guarda da lassù. Vittorio Adorni”

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
una
29 dicembre 2022 20:22 canepari
bella storia. Grazie Amedeo

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La maglia Tricolore torna a brillare nel WorldTour. Jonathan Milan non ha voluto perdere tempo per onorarla e metterla davanti a tutti, vincendo la tappa inaugurale del Giro di Polonia 2026, sua prima apparizione dopo il successo di Cuneo. I...


Sorprese e spettacolo nell’ultima tappa della Kreiz Breizh 2026 dove un’azione a lunga gittata comprendente alcuni uomini di classifica ha finito per stravolgere l’esito finale della corsa bretone .2. Prendendo il largo a una sessantina di chilometri dall’arrivo...


Prima corsa in maglia tricolore per Jonathan Milan e prima vittoria d'autore al termine di una volata di testa, poderosa e a tutta potenza come piace a lui. Il friulano della Lidl Trek ha vinto nettamente la prima tappa dell’83a edizione...


Il ciclismo comasco piange la scomparsa di Cesare Baroni, dirigente di lungo corso ed ex presidente del comitato lariano della Federciclismo, nonché per oltre 20 anni responsabile della Giornata Nazionale della Bicicletta. Baroni aveva 91 anni e lascia la moglie...


Il sistema è uno dei migliori sul mercato: prevede la connessione diretta alla batteria dell’e-bike tramite un cavo D-type da 3, 5 mm, ora scollegabile e sostituibile indipendentemente per semplificare il passaggio interno nei tubi del telaio. Ad offrire queste...


Con il successo conquistato sabato scorso Remco Evenepoel è diventato il miglior specialista di sempre nella Classica di San Sebastian. Il corridore belga ha infatti festeggiato la quarta vittoria in terra basca, dopo quelle messe a segno nel 2019, nel...


Dopo 10 anni passati con la Groupama-FDJ United, la prossima stagione Valentin Madouas correrà con il team francese Cofidis. Si chiude un'era per il bretone: il team Cofidis questa mattina ha annunciato ufficialmente l'arrivo del corridore con un contratto biennale....


Domenica a Pieve di Soligo (Tv) si è svolta la gara alla memoria di Daniela Bortoletto, denominata “Per Daniela” scomparsa il 26 giugno 2023 a 68 anni, riservata alla categoria Esordienti. Era la moglie di Albino Bertazzon, stimato giudice di...


Tadej Pogačar ha sciolto le riserve: dopo essersi concesso un altro bagno di folla nella sua Komenda, il campione del mondo ha ufficializzato la sua decisione di disputare la Vuelta España che scatterà il 22 agosto dal Principato di Monaco. Con la...


Si è conclusa con una volata di gruppo ma fino alle ultime centinaia di metri l’esito della seconda tappa della China Xizang Trans-Himalaya 2026 è stato assolutamente incerto. Distanziando a poco più di sei chilometri dall’arrivo i suoi due...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra