COLBRELLI E QUEL TATUAGGIO CHE RACCHIUDE UNA VITA

NEWS | 13/11/2022 | 10:06
di Francesca Monzone

Sono tanti i modi in cui una storia può essere raccontata e Sonny Colbrelli ha scelto un tatuaggio per narrare i momenti più importanti della sua vita. Sul suo braccio il bresciano ha deciso di far realizzare un disegno che evidenziasse il suo essere atleta vincente e la forza di padre, con i figli, la Foresta di Arenberg e il trofeo della Parigi-Roubaix.


L’opera è stata realizzata da Stefano Scifoni, tatuatore e grande appassionato di ciclismo. Il lombardo non ha mai nascosto la sua passione per i tatuaggi e quando Scifoni si era proposto per realizzare il lavoro inviando una bozza del disegno, Colbrelli era stato inizialmente un po’ scettico. Il cambio di idea però è arrivato e l’ex Campione Europeo, dopo aver discusso alcune modifiche sul disegno, ha deciso di procedere alla realizzazione dell’opera. Un lavoro lungo e dedicato quello realizzato da Stefano Scifoni, che lo ha portato a lavorare per 8 ore consecutive, ma alla fine il risultato ha soddisfatto il campione e l’artista.


«Stefano è un ragazzo romano e grande appassionato di ciclismo – ha raccontato Colbrelli – Dopo la mia vittoria alla Parigi-Roubaix mi aveva contattato chiedendomi di realizzare un tatuaggio che raccontasse la storia della mia vittoria. Mi mandò una bozza del disegno e mi disse che per lui sarebbe stato un grande onore tatuarmi, ma io non ero pienamente convinto».

Il momento di incidere  quella storia per Sonny non era ancora arrivato e la decisione è stata maturata solo dopo aver lasciato il mondo delle corse. «Dopo la Roubaix sono accadute tante cose e quando ho preso la decisione di smettere di correre, ho pensato che un tatuaggio potesse raccontare quello che per me ha rappresentato la Parigi-Roubaix, il mio grande amore per il ciclismo e i miei figli, che sono la mia vera forza».

Lo sfondo del disegno è l’iconica foresta di Aremberg, simbolo della Roubaix e poi ci sono i due figli di Sonny Colbrelli, Tommaso e Vittoria e una bici, che il campione spinge con una mano, a simboleggiare la fine della sua carriera di atleta, mentre nella parte superiore c’è la pietra simbolo della vittoria della corsa. «C’è la Foresta di Arenberg, che per me è il tratto più duro della corsa ed è il suo simbolo, poi ci sono io con i miei figli che sono la mia vita e la mia forza e sulla destra la mia bici che è stata la mia passione ma non posso più correre e nel cielo il trofeo della Parigi-Roubaix. Tutto questo rappresenta la realizzazione dei sogni, perché i miei figli e quella vittoria sono la realizzazione del sogno più bello. Naturalmente anche la mia compagna è parte di tutto questo, perché senza di lei non avrei mai potuto avere tutto questo».

Copyright © TBW
COMMENTI
Bravo
13 novembre 2022 14:48 frakie
Molto bello. Carico di emozioni che Sonny evidentemente condividerà tutta la vita con i suoi figli. Bravo ed auguri per la nuova vita.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Volta Ciclista Catalunya si è aperto subita con una sfida tra grandi nomi. Nella tappa inaugurale a Sant Feliu Dorian Godon (Ineos Grenadiers) ha battuto allo sprint Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hasngrohe) e Thomas Pidcock (Pinarello Q36, 5). Si...


Italiani in evidenza nel Principato di Monaco. Matteo Baldini (GoodShop Yoyogurt) ha conquistato la 51ª edizione del Critérium de Monaco – Trophée Jean‑Luc Schopf nella categoria Elite/Open, imponendosi sui 66, 5 chilometri di gara. Il bergamasco di Endine Gaiano ha...


La Federazione Ciclistica Italiana e Rai Pubblica Utilità hanno siglato un accordo di collaborazione finalizzato a promuovere e valorizzare la diffusione di informazioni nell’ambito dell’offerta di pubblica utilità e, più in generale, delle attività connesse al servizio pubblico radiotelevisivo, con...


Il ritorno a sorpresa di Mads Pedersen alla Milano-Sanremo (da lui poi conclusa con un ottimo quarto posto) rischia di essere l’unica notizia positiva in una prima parte di stagione che è stata e continua a essere marchiata dalla...


La Turnhout Gravel, valida come ottava tappa stagionale (la quarta nell’anno solare 2026) delle UCI Gravel World Series, ha visto brillare le stelle di Nicole Frain e Jarno Bellens. La trentatreenne australiana del team Factor Racing, già a segno...


La Settimana Internazionale Coppi e Bartali si prepara a vivere una nuova edizione di grande spessore tecnico e sportivo, confermandosi come uno degli appuntamenti più solidi e riconosciuti del panorama ciclistico internazionale. La corsa a tappe organizzata dal GS Emilia,...


Nalini presenta RAY, il kit maglia–pantalone–calza che non si limita a ridurre la resistenza aerodinamica: agisce attivamente sul corpo dell'atleta, migliorando la risposta fisiologica allo sforzo, accelerando il recupero muscolare e consentendo prestazioni più alte per più tempo. Non è un'evoluzione:...


Chissà cosa avrebbe detto e pensato il Bepin Drali, nel vedere il suo marchio sulle strade della Milano-Torino e della Sanremo. Piccolo grande uomo, ironico e riservato, veloce di mani e di testa, pronto a festeggiare con quella “punturina” che...


La Berghem#molamia 2026 si prepara a tornare il 14 giugno 2026 sulle strade delle Prealpi Orobiche, ma per chi vuole partecipare il momento giusto per iscriversi è adesso. La quota agevolata è infatti disponibile solo fino al 31 marzo 2026, una scadenza...


Ancora una volta il Teide ha messo in difficoltà alcuni corridori a causa del meteo avverso e questa volta ad essere seriamente preoccupato è stato Remco Evenepoel, che  a rischiato di non arrivare in tempo al Giro di Catalogna. Il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024