MATTIA STENICO. «STRADA, MTB O CICLOCROSS? IO NON SCELGO»

INTERVISTA | 05/11/2022 | 07:45
di Danilo Viganò

Mattia Stenico viene dal calcio (ruolo di Centrale), gli piace sciare (discesa libera) e guidare le moto di mini Cross. Li ha provati tutti, ma alla fine il trentino ha scelto il ciclismo.


"Che dire, la bicicletta mi ha rapito il cuore. A pallone giocavo anche bene, poi a sette anni è arrivata la bici da corsa. Ho iniziato a correre con la categoria G1 ma ho smesso quasi subito per tornare sui campi da calcio. Tra un tiro e l'altro il pensiero però era sempre rivolto sui pedali. In sella ci sono risalito a 11 anni, con la G5 indossando i colori della Polisportiva Oltrefersina (società di Pergine Valsugana diretta da Paolo Alverà). In quel periodo alternavo le partite di calcio con le gare di ciclismo, ma tenere il piede in due scarpe non aveva senso e la mia carriera da ciclista posso dire di averla iniziata da G6 nella squadra Lagorà Bike".


Il motto di Stenico è mountain bike, ciclocross e strada. Tre specialità in cui il trentino sa il fatto suo e, dove, è sempre pronto a vivere nuove pagine della sua promettente carriera.
"Vado avanti così e poi vedremo. Quest'anno le soddisfazioni più belle le ho avute dalla mountain bike, mi sono divertito molto a correre le prove su strada e ora che sto disputando la stagione di ciclocross sto raccogliendo dei buoni risultati. Potrei dire di assomigliare a Van Der Poel, il mio idolo, ma sarebbe davvero una follia, però l'olandese fa le mie stesse cose anche se ultimamente ha perso un pò di continuità".

Vai fortissimo col rampichino ma ti alleni con la bici da corsa nei pressi di Pergine Valsugana. Il momento più bello di questa stagione?
"Più di uno, ma è stata una bella stagione in cui ho potuto esprimermi a buoni livelli. La vittoria nel campionato Italiano Short Track è una piacevole sorpresa. E il fatto di essere il primo italiano tra gli allievi a figurare nell'albo d'oro mi riempie di gioia. Purtroppo è andata meno bene nel tricolore di mtb e in quello di ciclocross: in entrambe le occasioni sono caduto e ho dovuto rimontare per chiudere nelle prime dieci posizioni. L'obiettivo era di salire sul podio, ci sono andato vicino nel cross country con la quarta posizione". 

Anche nelle gare su strada ti sei fatto trovare pronto?
"Ho disputato una serie di gare che mi si addicono sia come percorsi che come sviluppi tattici. Mi ritengo un corridore completo, e quando c'è da scattare sono amio agio. Alla Coppa d'Oro e alla Coppa Diddi sono arrivato quarto, al campionato italiano di Boario quinto. Ho corso anche la crono di Baselgà di Pinè e il Trofeo Martiri Trentini giungendo terzo, e secondo a Gardolo. Mi sono messo alla prova in una diversa realtà da quella del fuori strada e al primo impatto mi sembra di essere andato abbastanza bene".

Dopo questa nuova esperienza come programmerai il 2023 con gli juniores?
"Innanzitutto mi piace molto di aver scelto il Team F.lli Giorgi per il mio debutto negli juniores. Con il diesse Leone Malaga non ci siamo ancora incontrati, ma ci sentiamo al telefono e devo dire che l'approccio è stato dei migliori. Tra di noi c'è già felling e sono sicuro che mi troverò bene in questa squadra. Cosa mi aspetto? Spero di fare bene nelle corse di Mountain Bike che sono il mo marchio di fabbrica ma al tempo stesso di svolgere una buona attività anche su strada. Cercherò di capire come e dove posso migliorare, per cercare di alzare la mia percentuale di rendimento".

LA SCHEDA
Mattia Stenico è nato a Trento il 26 settembre 2004 e abita a Meano una frazione del comune di Trento. Ha iniziato giocando a calcio, ma a 11 anni ha deciso di lasciare il pallone per la bicicletta e pedalare per la Polisportiva Oltrefersina con i ragazzi della categoria G5. Poi una parentesi di un anno con il team Lagorà Bike (G6) e quindi il ritorno alla Oltrefersina, due stagioni da esordienti e due da allievo. Studia al Liceo Scientifico "Martino Martini" di Mezzolombardo ed è appassionato di sci e Moto Mini Cross. Gareggia tra gli esordienti anche il fratello Tommaso. Papà Michele lavora nell'edilizia, mamma Simonetta è impiegata nel Gruppo Dao Cooperativa.

Quest'anno ha vinto una dozzina di corse di Mountain Bike e il Campionato Italiano Short Track. E' stato azzurro agli Europei giovanili di Cross Country in Svizzera (4° nel Team Relay, 10° nella prova individuale), medaglia di bronzo nel tricolore Relay per Club al Ciocco, e al tricolore di Bielmonte si è classificato in quarta posizione. Su strada è stato fra i migliori nella Coppa d'Oro e nella Coppa Diddi, due fra le corse più prestigiose del calendario nazionale degli allievi, ed è giunto quinto nel campionato italiano di Darfo Boario Terme. Attualmente è impegnato con la Sorgente-Pradipozzo nella stagione del Ciclocross e guida la provvisoria classifica del Giro d'Italia dopo quattro prove grazie ai secondi posti conquistati a Osoppo, Sant'Elpidio a Mare e Follonica, mentre a gennaio nella sfida tricolore di Variano aveva ottenuto il sesto posto. L'anno scorso si è laureato Campione d'Italia di Mtb allievi di primo anno a Pergine Valsugana.

 

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COMMENTI
Bravo
5 novembre 2022 09:20 Roxy77
È giusto che un atleta poliedrico possa credere ancora nella multidisciplina e complimenti alla squadra juniores che glie lo permette

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