MONDIALI 2022. STAFFETTA SUPER SFORTUNA PER L'OLANDA, FRATTURA AL GOMITO PER VAN VLEUTEN. VIDEO

NEWS | 21/09/2022 | 08:25
di Luca Galimberti

Non è certo una buona giornata per la nazionale dei Paesi Bassi impegnata nella Staffetta Mista Mondiale. Una caduta pochi metri dopo la partenza dalla pedana ha coinvolto Annemiek van Vleuten che si è trovata a terra visibilmente spaventata lasciando le compagne Riejanne Markus e Ellen van Dijk a pedalare da sole. Le telecamere hanno poi ripreso la vincitrice di Giro, Tour e Vuelta, rialzarsi con visibili segni sia sul ginocchio che sul braccio e tornare a piedi verso i box. 


Anche la frazione maschile non è andata benissimo per gli orange con Mollema costretto a cambiare bicicletta dopo un problema alla catena: assistito dal proprio meccanico il corridore della Trek Segafredo è  ripartito ma non è riuscito a raggiungere connazionali.


Poco dopo l'arrivo Riejanne Markus ha dichiarato ai mocrofoni dell'inviato Rai Stefano Rizzato «Non sappiamo di preciso cosa sia successo a Annemiek, abbiamo sentito un grande rumore. Penso che sia stato un problema alla catena, spero che Miek stia bene». Anche Marco Pinotti ha espresso la sua opinione in merito all'incidente della campionessa dei Paesi Bassi: l'esperto ex professionista azzurro, ora apprezzato tecnico, ha segnalato all'inviato Rai come la catena sia scesa improvvisamente sulla corona piccola e poi, a seguito della sbandata e della caduta, il copertoncino sia esploso. 

A chiarire le dinamiche di ciò che è successo arriva un messaggio che la 39enne atleta neerlandese ha pubblicato poco fa sui propri social:«La mia gomma anteriore è esplosa e sono caduta» scrive Van Vleuten, che aggiunge anche indicazioni sulla sua salute: «Ho molti lividi su tutta la parte destra del mio corpo, ora sto andando in ospedale per sottopormi a delle radriografie. Ciò che mi preoccupa di più sono il gomito e il braccio destro»

A qualche ora dalla sfortunata caduta l'esperta atleta olandese è tornata a scrivere sui social riferendosi ancora alla dinamica: «Non so cosa sia successo, ma sembra che la gomma sia esplosa dopo che ho colpito il lato della strada. Quindi non era la gomma il problema. Qualcosa mi ha fatto perdere l'equilibrio ma qualunque cosa sia, non aiuterà o cambierà la mia situazione. Ora in ospedale».

In conclusione ricordiamo che la rappresentativa dei Paesi Bassi ha comunque chiuso la prova facendo registrare il quinto tempo finale.

AGGIORNAMENTO DELLE 14.50 - La Federazione Ciclistica olandese  ha pubblicato sulle pagine del proprio sito internet una nota con cui informa che a Van Vleuten è stata riscontrata «Una frattura composta al gomito. Una decisione finale sull'opportunità o meno di partecipare alla gara su strada sarà presa entro la fine di questa settimana». Nel documento viene specificato che l'atleta ha il permesso di pedalare ma le possibili incognite sono legate a come Van Vleuten riuscirà a gestire il dolore al gomito. Il medico della rappresentativa orange e il Commissario Tecnico Loes Gunnewijk valuteranno la situazione assieme a Annemiek. Il comunicato si conclude con queste parole: «Nel caso in cui Van Vleuten non dovesse riuscire a gareggiare, non verrà sostituita».

Ed ecco il tweet di Annemiel Van Vleuten che mette fine alla giornata: «Di ritorno dall'ospedale Wollongong (super supporto, grazie) con il gomito fratturato ma stabilizzato, nessun intervento chirurgico necessario. Mi è permesso andare in bicicletta, ma dipende dal dolore e devo essere ragionevole. Spero di poter dormire. Almeno posso almeno ridere della foto che vedete (quella in apertura di notizia, ndr)...».

In aggiornamento

Copyright © TBW
COMMENTI
Pinotti ha ragione
21 settembre 2022 10:37 Ciccio pasticcio
Penso che Pinotti abbia visto bene, c’è un video in cui si vede e soprattutto si sente che il tubeless esplode al momento del contatto con la barriera, e di solito si perde l’equilibrio così per un salto di catena…..sfortuna

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Thomas Silva ritrova il successo dopo l'ottimo Giro d'Italia di due mesi fa, e lo fa in una delle classiche più prestigiose del calendario spagnolo. L’uruguaiano della XDS Astana, maglia rosa per un giorno dopo il successo di Veliko Tarnovo,...


Il ciclismo varesino piange la scomparsa di Ambrogio Colombo, ex professionista e papà di Gabriele, vincitore della Milano – Sanremo nel 1996. Nativo di San Vittore Olona, classe 1940, Ambrogio Colombo è approdato al professionismo nell’ottobre del 1963 dopo una brillante...


Clamore, troppo clamore all'Alpe d'Huez? Al netto di un confessato approccio agiografico al Tour de France, piace davvero tanto Il contraltare di quiete e genuinita' paesaggistica offerto dal Col de la Sarenne, alla prima sua recita come salita della Grande...


Il nuovo riferimento fissato da Tadej Pogačar sull’Alpe d’Huez ha riaperto una domanda che accompagna ogni confronto tra epoche: quanto del vantaggio attuale dipende dal talento e quanto dai progressi di allenamento, nutrizione e tecnologia?  Il dato di partenza è...


“Pogacar il Re Sole” (Gazzetta dello Sport), con 35’27” di tempo d’ascesa all’Alpe d’Huez, ha inscenato lo spettacolo. Il record nella scalata, adesso è suo, ma soprattutto il trionfo dello sloveno rappresenta “una pietra miliare nella carriera prodigio”( Ciro Scognamiglio). Lui,...


Le nuove calze AEROTECH V2 di SIXS nascono esclusivamente per il ciclismo e offrono prestazioni su misura per soddisfare anche l’atleta più esigente. La struttura prevede una costruzione multi-zona ed è realizzata con filato Q-SKIN con ioni d’argento, aspetti che conferiscono a...


Se Tadej Pogacar ha monopolizzato la scena con una straordinaria vittoria e il nuovo record di scalata dell'Alpe d'Huez, alle sue spalle c'è un altro corridore che può ritenersi soddisfatto dopo la diciannovesima tappa del Tour de France. È Remco...


Non era mai successo, nel ciclsmo moderno, che le montagne fossero così vicine a Parigi. Non era mai successo che la penultima tappa proponesse in successione quattro salite mitiche, non era mai successo che a poche ore dall'arrivo sui Campi...


Oggi intorno alle alle 14, quando il Tour affronterà la salita del Col du Telegraphe, sarà impossibile non ricordare quella meravigliosa domenica del 6 luglio del 1952. Erano le 12, 30 quando, dopo la Croix de Fer, la testa del...


L'inferno arancione dell'Alpe d'Huez ha un altro vincitore oltra a Tadej Pogacar. Ma se lo sloveno è stato il più veloce, la Curva degli Olandesi vince ancora la gara dei decibel. Ogni volta cambia il vincitore della tappa, ogni anno...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra