Matthew BRENNAN. 10 e lode. Non ha rivali: è in pratica una sentenza. A 21 anni il britannico della Visma Lease a Bike conferma di essere ormai arrivato a un livello che deve essere provato solo in corse di ulteriore qualità, con i migliori sprinter del mondo: qui ormai gioca. Fa quello che vuole, pilotato da un Van Aert di livello mondiale. Quarta vittoria di tappa in questa Vuelta, la numero 11 in stagione, la numero 23 in carriera: cominciano ad essere numeri importanti, considerando la sua età.
Brian COQUARD. 8. Una volata l’ha vinta, per la seconda volta ci arriva vicinissimo. Il 34enne corridore transalpino della Cofidis conferma il suo ottimo momento. E’ ispirato e non è detto che non ci provi ancora.
Vito BRAET. 7,5. Il 25enne belga della Lotto Intermarché ottiene un terzo posto che non era per nulla facile. Come un gatto si infila tra le maglie.
Jordi MEEUS. 5. Il velocista della Red Bull - BORA – Hansgrohe era atteso ad una prova d’orgoglio, che non c’è.
Wout VAN AERT. 8. Tira una volata monumentale a Brennan e, come al solito, resta lì nelle prime posizioni e si porta a casa un 6° posto, così, tanto per gradire.
Vincenzo ALBANESE. 6,5. Prova a buttarsi nella mischia il 29enne portacolori della Ef, prova a fare velocità e ci riesce: porta in albergo un buon 8° posto.
Alberto DAINESE. 6,5. Secondo piazzamento nei dieci per il 28enne portacolori della Soudal. Oggi finisce nella top ten, ma può ambire a qualcosa di più.
Pau MIQUEL. 5. Lo spagnolo del Bahrain-Victorious è atteso, ma non si presenta.
Orluis AULAR. 5. Il velocista della Movistar conferma una Vuelta lenta.
Kevin VERMAERKE. 8. Il 25enne americano della UAE Team Emirates-XRG parte e porta via la fuga di giornata. Gli fanno compagnia Valentin Madouas (Groupama-FDJ United), Simon Dalby (Uno-X Mobility), Jasha Sütterlin (Jayco AlUla) e Roland Thalmann (Tudor). Corsa sul filo dei 46 km/h, con un caldo torrido, ma alla fine si devono arrendere al gruppo. Allo statunitense resta la consolazione del premio della combattività.